Fusioni e acquisizioni nel Food & Beverage: nel 2026 attesa la ripresa

M&A nel Food & Beverage europeo: dopo il calo del 2025, Clearwater prevede una ripresa guidata da health & wellness e Made in Italy.

11 Marzo 2026 - 08:51
Fusioni e acquisizioni nel Food & Beverage: nel 2026 attesa la ripresa

INDAGINI E RICERCHE - Il mercato delle fusioni e acquisizioni nel settore alimentare e delle bevande — le cosiddette operazioni M&A — è un indicatore sensibile della fiducia degli investitori in un comparto e delle tendenze che ne guidano l'evoluzione. Dopo un biennio di rallentamento, il settore europeo del Food & Beverage si prepara a una nuova fase di slancio, con la salute e il benessere come principale motore. È quanto emerge dall'ultimo report di Clearwater, società indipendente di corporate finance attiva nel mid-market in 16 Paesi europei.

Il mercato europeo delle fusioni e acquisizioni nel Food & Beverage si appresta a una nuova fase di slancio dopo due anni di frenata, con la salute e il benessere come principale motore della ripresa. È la lettura che emerge dall'ultimo European Food & Beverage Market Update di Clearwater, società indipendente di corporate finance attiva nel mid-market in 16 Paesi europei: nel 2025 le operazioni M&A nel comparto hanno segnato un calo del 14% rispetto all'anno precedente, sotto il peso delle incertezze macroeconomiche e di un quadro regolatorio più complesso.

Il rallentamento dell'inflazione, la stabilizzazione dei tassi di interesse e un miglioramento del sentiment dei consumatori — più marcato tra le generazioni più giovani — stanno però creando le premesse per una ripresa. Il mercato sta evolvendo verso un approccio più tattico e selettivo: operazioni di dimensioni medie inferiori, strutture più flessibili e attenzione concentrata sugli asset resilienti lungo la catena del valore.

Sul fronte dei modelli di consumo, il 2025 ha segnato il consolidamento del paradigma del "self-care", che ha ridisegnato le abitudini alimentari con effetti sull'intero settore. La crescita dei nutrienti funzionali, delle bevande a basso tenore alcolico e dei prodotti non trattati ne è la diretta espressione, in un contesto in cui il gusto rimane il primo driver d'acquisto, affiancato dalla ricerca di benefici per la salute e dalla convenienza. Parallelamente, l'aumento delle famiglie con doppio reddito e stili di vita sempre più frenetici alimenta la domanda di surgelati e prodotti pronti, specie quando abbinati a ingredienti sani e nutrizione equilibrata.

Questi cambiamenti strutturali stanno ridefinendo le priorità strategiche degli operatori, rendendo particolarmente attrattive — anche sul piano delle acquisizioni — le categorie capaci di rispondere ai bisogni di salute, praticità e valore nutrizionale. Per il 2026, Clearwater prevede un possibile incremento delle acquisizioni strategiche nei segmenti health & wellness, ingredientistica, convenience e functional beverages, sostenuto dai livelli record di liquidità disponibile presso i fondi di private equity.

L'Italia si distingue nel panorama europeo nonostante un rallentamento in linea con gli altri mercati: la forza del Made in Italy, la percezione premium dei prodotti italiani e la loro diffusione internazionale — alimentata dal turismo, dai social media, da catene specializzate e dal boom di prodotti identitari come panettone, burrata e focaccia — rendono la domanda estera più resiliente rispetto ad altri contesti.

Andrea Pagliara, Managing Partner di Clearwater Italia, commenta: "Nel Food & Beverage stiamo entrando in una fase in cui le operazioni di M&A tornano a essere guidate da razionalità strategica e selettività. In Italia, in particolare, l'attrattività degli asset legati al Made in Italy continua a rappresentare un elemento distintivo per gli investitori internazionali, soprattutto nei segmenti capaci di coniugare qualità, identità di prodotto e posizionamento premium".

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