Clima e vino: nuove evidenze sulla capacità di adattamento dei vitigni

Uno studio condotto nel Collio mostra come il cambiamento climatico influenzi in modo diverso vini bianchi e rossi

29 Maggio 2026 - 14:14
Clima e vino: nuove evidenze sulla capacità di adattamento dei vitigni

NOTIZIE E DINTORNI - Il cambiamento climatico non incide su tutti i vini allo stesso modo. È una conclusione che può sembrare intuitiva, ma che oggi trova una conferma quantitativa in una ricerca pubblicata sul Journal of Cleaner Production, rivista scientifica internazionale che ha dedicato uno studio specifico al rapporto tra clima e qualità del vino nel Collio.

Firmato da Giovanni Millo, Paolo Bogoni, Barbara Campisi, Matteo Carzedda, Gianluigi Gallenti, Valentino Riva e Gaetano Carmeci dell’Università di Trieste, il lavoro, intitolato Climate and the quality of wine: Whites vs. reds, affronta una delle questioni più dibattute per il futuro della viticoltura: in che modo il cambiamento climatico sta modificando la qualità dei vini e quali varietà sembrano adattarsi meglio alle nuove condizioni ambientali.

La letteratura scientifica ha già dimostrato in numerose occasioni che temperatura e precipitazioni influenzano la maturazione delle uve, la composizione aromatica dei vini e il loro equilibrio complessivo. Molto meno frequenti, invece, sono gli studi che analizzano contemporaneamente l’effetto del clima su diverse varietà e che mettono a confronto il comportamento dei vini bianchi e dei vini rossi all’interno dello stesso territorio.

Per questa ragione gli autori hanno scelto il Collio come caso di studio. L’area rappresenta uno dei territori vitivinicoli più importanti del Friuli-Venezia Giulia e offre una combinazione particolarmente interessante di condizioni pedoclimatiche relativamente omogenee e ampia presenza varietale.

Lo studio si basa su un database composto da 900 osservazioni relative a 43 produttori, 35 annate e 12 varietà differenti, raccolte tra il 1987 e il 2021. Per misurare la qualità dei vini sono stati utilizzati i punteggi assegnati dalla rivista americana Wine Spectator, mentre per la componente climatica sono state considerate temperatura media primaverile, temperatura media estiva, precipitazioni invernali e precipitazioni estive.

L’analisi statistica conferma che il clima esercita un’influenza significativa sulla qualità percepita dei vini. Ciò che emerge con maggiore chiarezza, tuttavia, è la diversa sensibilità mostrata da bianchi e rossi.

Secondo i risultati della ricerca, i vini bianchi tenderebbero a beneficiare di primavere più calde, mentre risulterebbero maggiormente penalizzati da precipitazioni estive elevate. I vini rossi mostrerebbero invece una risposta più favorevole all’aumento delle temperature estive, suggerendo una capacità diversa di sfruttare il calore durante la fase di maturazione.

La differenza non si ferma però alla distinzione tra colori. Anche all’interno della stessa categoria varietà differenti reagiscono in modo diverso alle medesime condizioni climatiche. Alcuni vitigni sembrano trarre vantaggio dall’aumento delle temperature, altri mostrano una maggiore vulnerabilità agli eccessi termici o alle variazioni delle precipitazioni.

Questo elemento rappresenta probabilmente uno degli aspetti più rilevanti della ricerca. Il cambiamento climatico non appare come un fenomeno capace di produrre conseguenze uniformi sull’intero settore vitivinicolo. Gli effetti dipendono dal vitigno, dall’ambiente di coltivazione, dalla gestione agronomica e dalle caratteristiche specifiche di ogni territorio.

Gli autori hanno inoltre elaborato alcune proiezioni climatiche per il Friuli-Venezia Giulia utilizzando scenari relativi ai prossimi decenni. Le simulazioni indicano un aumento delle temperature primaverili ed estive accompagnato da una maggiore variabilità delle precipitazioni. Un quadro che molti produttori stanno già osservando nella pratica attraverso vendemmie anticipate, periodi di siccità più frequenti ed eventi meteorologici estremi.

La ricerca suggerisce che una parte importante dell’adattamento potrebbe passare attraverso le scelte varietali. Comprendere quali vitigni mantengano livelli qualitativi elevati nelle nuove condizioni climatiche potrebbe diventare un elemento decisivo per la pianificazione dei vigneti futuri.

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