Il ristorante Barbagianni di Colle di Val d’Elsa entra nella selezione della Guida Michelin

Il ristorante Barbagianni di Colle di Val d’Elsa entra nella selezione della Guida Michelin con la cucina dello chef Alessandro Rossi

21 Maggio 2026 - 14:42
Il ristorante Barbagianni di Colle di Val d’Elsa entra nella selezione della Guida Michelin

RISTORANTI - Il ristorante Barbagianni entra nella selezione della Guida Michelin, centrando il primo risultato di rilievo del progetto avviato nel marzo 2026 dal Gruppo Elite insieme ad Alessandro Rossi. Lo chef, oggi executive chef del locale, collaborava già dal 2024 come consulente e autore della proposta gastronomica.

Nel cuore dei colli senesi, lungo l’asse che collega Firenze a Siena, il ristorante ha costruito la propria identità attorno ai prodotti del territorio e alla tradizione gastronomica toscana. Un’impostazione che, secondo la valutazione della guida, trova espressione in una cucina “giovane e dal piglio giocoso”, capace di mantenere “un equilibrio piacevole tra tecnica e gusto” attraverso piatti che “uniscono creatività e riconoscibilità”.

“Entrare nella selezione della Guida Michelin è un motivo di orgoglio per me e per tutta la brigata”, spiega Alessandro Rossi. “Uno stimolo a proseguire lungo la strada intrapresa. Vogliamo raccontare l’entroterra toscano, la costa tirrenica e la stagionalità del nostro orto e vogliamo farlo in modo che sia riconoscibile”.

La guida dedica attenzione anche al contesto che ospita il ristorante, situato “all’interno di un elegante edificio in pietra lungo la strada che conduce al centro di Colle”, dove gli ospiti vengono accolti in “un’atmosfera calda e suggestiva”. A completare l’esperienza contribuisce il lavoro della sala, definita “dinamica e sorridente, attenta alle esigenze del cliente e sempre pronta a suggerire il vino più indicato per accompagnare ogni creazione”.

L’offerta gastronomica si sviluppa attraverso tre percorsi degustazione: Soffio, Molatura e Trasparenza, nomi che richiamano le lavorazioni del cristallo, elemento simbolico di Colle di Val d'Elsa sin dal Trecento. Soffio, composto da quattro portate, introduce la cucina dello chef tra tradizione toscana e reinterpretazione contemporanea. Molatura si articola invece in cinque passaggi che mettono al centro orto, tecnica e memoria regionale. Trasparenza, infine, rappresenta il percorso più completo: sette portate pensate per esprimere in maniera organica la visione gastronomica del ristorante.

Il filo conduttore dell’intera proposta resta il mondo vegetale. Verdure, erbe aromatiche e fiori edibili provengono infatti dall’orto biodinamico realizzato sulla terrazza dei bastioni medievali. Lo spazio è curato da Simone Moschini, promotore in Toscana della filosofia dellorto-foresta e conoscitore del patrimonio botanico locale. Grazie a un sistema di vasche in grado di riprodurre un microclima marino, nell’orto trovano posto anche coltivazioni come salicornia e finocchio di mare.

Anche la carta vini segue una linea che intreccia territorio e ricerca. Accanto alle etichette delle cantine toscane più conosciute compaiono piccole realtà familiari e verticali dedicate a vini come Biondi-Santi, Sassicaia e Masseto. La selezione si apre inoltre a produzioni internazionali, dal rosso armeno Karasi, vinificato in anfora, al bianco giapponese Grace Koshu prodotto alle pendici del Monte Fuji. Non mancano infine interpretazioni contemporanee del territorio, come il Moscaminer della Val d’Orcia e il Purple Rose del Castello di Ama.

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