Mercato in frenata a febbraio, ma la ristorazione mostra segnali positivi
A febbraio 2026 i consumi segnano -0,7% a valore. La ristorazione si distingue tra i pochi segmenti con dinamiche positive in un contesto incerto.
INDAGINI E RICERCHE - L'Osservatorio permanente Confimprese-Jakala fotografa un febbraio 2026 in territorio negativo per i consumi: il totale mercato a valore segna -0,7% rispetto allo stesso mese del 2025, invertendo la rotta rispetto al +0,6% registrato a gennaio. Sullo sfondo, un'inflazione all'1,5% che comprime il potere d'acquisto delle famiglie italiane e alimenta l'incertezza sui comportamenti di spesa nei prossimi mesi.
Tra i fattori che pesano sul risultato di febbraio figurano l'affievolimento dell'effetto saldi — già esaurito dopo i primi dieci giorni del mese — e la crescente instabilità degli scenari internazionali, che si riflette sulla situazione socio-economica delle famiglie e sui prezzi dell'energia, con ricadute dirette sui prezzi al consumo. Il quadro complessivo, secondo l'Osservatorio, è caratterizzato da volatilità e da un possibile ritorno a comportamenti di spesa più restrittivi.
In questo contesto, la ristorazione si distingue come uno dei segmenti con le dinamiche migliori, insieme alla cura della persona e, dato parzialmente inatteso, all'abbigliamento. Per gli operatori del settore Horeca il segnale è relativamente positivo, ma l'incertezza che caratterizza lo scenario macro impone flessibilità commerciale, attenzione all'efficienza e capacità di reazione rapida ai cambiamenti del mercato.
«Un inizio anno in linea con le aspettative – spiega Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – ovvero crescita modesta nell'ordine degli zero virgola con dinamiche leggermente migliori nella ristorazione, cura della persona e, parzialmente a sorpresa, nell'abbigliamento. Tuttavia, il precipitare degli scenari internazionali pone serissime incertezze sulle prospettive dei prossimi mesi prospettando sviluppi già affrontati negli scorsi anni. In un ambiente così turbolento e imprevedibile, alle aziende non resta che navigare a vista garantendo flessibilità commerciale, attenzione all'efficienza e grande rapidità di reazione».






