Giovanni Mannino vince il Campionato della Pasta fatta a mano 2026 con le sue ''Trofie Bilingue''
Il pastaio palermitano Giovanni Mannino, residente a Dublino, conquista il Campionato della Pasta fatta a mano 2026 con il piatto “Trofie Bilingue”
PREMI E RICONOSCIMENTI - Giovanni Mannino, 24 anni, origini palermitane e oggi pastaio al ristorante Grano di Dublino, è il nuovo Campione della Pasta fatta a mano 2026. Con il piatto Trofie Bilingue, ha conquistato il primo posto nella terza edizione del concorso, conclusasi a Napoli nell'ambito del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, ospitato alla Stazione Marittima dall'11 al 13 giugno.
Nato a Palermo, cresciuto a Venezia e residente in Irlanda dalla maggiore età, Mannino ha convinto la giuria con una proposta che intreccia esperienze personali e tradizioni gastronomiche di due Paesi. A valutarne il lavoro sono stati Salvatore Elefante, executive chef del ristorante due stelle Michelin “L'Olivo” del Jumeirah Capri Palace di Anacapri; Domenico Marotta, chef del ristorante una stella Michelin “Marotta Ristorante” di Castel Campagnano; i giornalisti Luciano Pignataro e Anna Paola Merone, affiancati dal giudice tecnico Salvatore Bocchetti.
Il piatto vincitore, Trofie Bilingue, propone una rivisitazione del pesto alla genovese attraverso ingredienti irlandesi: trofie condite con pesto di ortiche, pinoli, Fiore Sardo e aglio, accompagnate da piselli irlandesi, baby potatoes e fiori di erba cipollina.

Al termine della finalissima, il vincitore ha spiegato il significato del piatto che gli ha permesso di ottenere il titolo: «Con Trofie Bilingue ho voluto raccontare il mio viaggio tra Italia e Irlanda, reinterpretando il pesto alla genovese attraverso ingredienti raccolti nella campagna irlandese. Vivo in Irlanda da cinque anni e oggi risiedo a Dublino, ma la mia prima esperienza nel Paese è iniziata quando avevo diciotto anni, nella contea di Carlow, un luogo al quale resto profondamente legato. Per questo ho scelto di costruire il piatto partendo proprio da ingredienti provenienti da quel territorio. Ricevere questo riconoscimento è un'emozione difficile da descrivere: non me lo aspettavo. Oggi penso a quel ragazzo che, cinque anni fa, partì per l'Irlanda inseguendo un amore e una passione. Questa vittoria è anche sua».
Oltre al titolo, Mannino si aggiudica il “Pettorello”, l'opera in ceramica realizzata a mano dall'artista paganese Sasà Sorrentino e simbolo del Campionato della Pasta fatta a mano.
Le finali di Napoli hanno rappresentato l'ultimo atto di un percorso di selezione sviluppatosi nei mesi precedenti attraverso diverse tappe in tutta Italia. Le prove si sono svolte negli store Eataly di Torino, Bologna, Firenze, Milano e Roma, oltre che nelle sedi delle scuole di alta formazione gastronomica Ad Horeca di Bari e In Cibum di Salerno. Il tour ha incluso anche una tappa dedicata alla pasta fatta a mano senza glutine, ospitata all'interno di Celiakè!? – Il Villaggio Gluten Free di Roma.

Dalle selezioni sono emersi 22 finalisti, arrivati a Napoli per contendersi il titolo nazionale. Sul podio, accanto a Mannino, si sono classificati Fatima Laouichi e Daniela Cocilova. Laouichi, pastaia marocchina cresciuta in Sardegna e oggi titolare di un pastificio vicino Montecarlo, ha ottenuto il secondo posto con Il Viaggio di un granello, un impasto a granellatura manuale di semola di grano duro e acqua accompagnato da carote colorate, cuore di sedano, cipolla di Tropea, cetriolini, piselli, pomodorini confit, limone, prezzemolo, erbe aromatiche, burrata, bottarga di muggine e sfere di aceto balsamico.


Terza classificata Daniela Cocilova, private chef romana di origini abruzzesi, con Umami Laziale, una rilettura dell'Anolino in brodo che integra tecniche di ispirazione nipponica.


La giuria ha assegnato anche una serie di riconoscimenti speciali. Fatima Laouichi ha ricevuto il premio Miglior Formato di Pasta della Tradizione, offerto dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, e il premio DMED – Equilibrio Nutrizionale. A Stefania Manzi, pastaia freelance torinese, è andato il premio Miglior Pasta Ripiena per il piatto Sunlight – Tortello. Giovanni Mannino ha ottenuto anche il premio Miglior Ricetta della Tradizione, istituito dalla Fondazione Vincenzo Agnesi, e il riconoscimento per il Miglior Impasto assegnato da Molini Pizzuti. Il Premio Sostenibilità del Consorzio RICREA è stato invece conferito a Daniela Cocilova per Umami Laziale.
Tra le novità introdotte nell'edizione 2026, il vincitore registrerà la propria ricetta negli studi di GialloZafferano, mentre i primi cinque classificati prenderanno parte ai Pasta Lab, contenuti digitali formativi che saranno pubblicati sui canali ufficiali del Campionato.
Nella Categoria Amanti, il primo posto è stato conquistato dalla salernitana Giulia Ricci con i suoi cappellacci con impasto agli spinaci.
Per tre giorni Napoli ha ospitato gare, laboratori, masterclass e incontri dedicati alla pasta fatta a mano, trasformandosi in un punto di riferimento per professionisti, appassionati e operatori del settore. Il Campionato della Pasta fatta a mano è un format ideato da BTL Prod., agenzia di comunicazione campana con sede a Roma, e realizzato in coproduzione con il Consorzio Edamus, promotore del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.
L'edizione 2026 è stata organizzata con il supporto del Consorzio del Parmigiano Reggiano, delle farine Molini Pizzuti, degli oli extravergine di oliva Ortuso, delle attrezzature Marcato Pasta, delle acque del gruppo Acqua Panna – S.Pellegrino, dei prodotti caseari Sorì Italia, degli strumenti professionali Zwilling e Ballarini attraverso la partnership con De Luca Attrezzature per la Ristorazione, della Fondazione Vincenzo Agnesi, del Consorzio RICREA, del Gruppo Noviello S.p.A. e de La Tappezzeria di Modena.
L'edizione 2026 ha fatto registrare numeri record, con una presenza internazionale sempre più ampia e un livello tecnico giudicato in costante crescita. Elementi che consolidano il Campionato della Pasta fatta a mano tra le principali manifestazioni italiane dedicate alla valorizzazione, alla tutela e all'evoluzione della pasta fresca artigianale.






