Michelin Francia 2026: Marco Tognon premiato per il miglior servizio di sala

Marco Tognon, premier maître d'Hôtel all'Hotel Metropole Monte-Carlo, premiato da Michelin Francia 2026 per il miglior servizio di sala. Ecco gli altri premiati

23 Marzo 2026 - 15:24
Michelin Francia 2026: Marco Tognon premiato per il miglior servizio di sala
Fonte: Michelin

PREMI E RICONOSCIMENTI - Alla cerimonia della Guida Michelin Francia 2026 gli italiani si sono ritagliati un ruolo di primo piano. Tra questi si distingue Marco Tognon, premier maître d'Hôtel all'Hotel Metropole Monte-Carlo e direttore del ristorante Les Ambassadeurs by Christophe Cussac, insignito del Michelin Service Award per il miglior servizio di sala in Francia e Monaco.

Un padovano al vertice della sala europea

Originario di Padova, Tognon ha costruito una carriera che attraversa oltre venticinque anni di alta ristorazione europea. La formazione avviene in Italia, tra El Toulà a Roma, Le Calandre a Padova e La Bastide de Saint-Antoine a Grasse, prima del salto nelle grandi brigate internazionali. A Londra lavora al Ritz e al Savoy; a Parigi consolida il proprio profilo in alcune delle insegne più rappresentative della ristorazione d'autore, tra cui Tour d'Argent, Le Cinq al Four Seasons, Le Bristol, Restaurant David Toutain e Le Gabriel a La Réserve Paris. Nel maggio 2023 approda a Montecarlo, assumendo la direzione della sala del ristorante guidato da Christophe Cussac.

Il premio Michelin non premia un singolo gesto, ma un percorso: quello di una figura professionale spesso meno visibile dello chef, ma determinante nella definizione dell'esperienza complessiva del cliente. La sala, in questo senso, non è un complemento alla cucina, ma un elemento strutturale dell'identità di un ristorante.

Martino Ruggieri conquista la prima stella nella nuova sede

Tra le novità stellate della guida figura anche Martino Ruggieri, chef pugliese alla guida della Maison Ruggieri al Palais Royal di Parigi, inaugurata nel dicembre scorso dopo l'abbandono della sede precedente dove aveva ottenuto due stelle Michelin. La nuova insegna ha ottenuto la sua prima stella nella location rinnovata. Gli ispettori Michelin hanno valorizzato la capacità di Ruggieri di superare i canoni tradizionali, descrivendo il ristorante come un laboratorio creativo. Il menu si struttura come un percorso accompagnato da poesie in versi liberi, con abbinamenti fuori dagli schemi — riccio di mare e foie gras, animelle di vitello e alghe — sorretto da salse decise e una costruzione dei sapori orientata alla profondità e alla memoria gustativa.

Davide Sessa e la montagna stellata

Altra novità rilevante è Le K2 Altitude, dove l'italiano Davide Sessa opera come executive chef insieme a Guillaume Duchemin e Sébastien Vauxion. Il ristorante, situato in un contesto montano, ha conquistato la stella con una proposta che intreccia classici della tradizione francese e reinterpretazione contemporanea, dall'antipasto al dessert.

Storari e Lucarini: conferma per Substance

La guida ha inoltre confermato la stella ad Aurora Storari e Flavio Lucarini, che mantengono il riconoscimento nella nuova sede di Substance, consolidando la presenza italiana nel panorama della ristorazione d'autore francese.

Un'edizione dal segno duplice

L'edizione 2026 ha distribuito 62 nuove stelle complessive — 7 ristoranti a due stelle e 54 alla prima — ma ha anche registrato declassamenti storici, come la perdita della terza stella da parte de L'Ambroisie a Parigi. In questo scenario, i professionisti italiani si confermano tra le presenze più rilevanti nell'alta ristorazione transalpina, non solo ai fornelli ma — come dimostra il caso Tognon — anche in sala.

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