Calabria protagonista del vino: successo per la seconda edizione di Merano WineFestival

Merano WineFestival Calabria 2026 chiude con 3.000 presenze, 150 incontri B2B e una crescente apertura ai mercati internazionali

12 Giu 2026 - 11:30
Calabria protagonista del vino: successo per la seconda edizione di Merano WineFestival
Carlo Siciliani, Mariagrazia Panebianco, Gianluca Gallo, Ferdinando Alfì, Helmuth Köcher

EVENTI - Circa 3.000 presenze complessive e 150 incontri B2B tra produttori e operatori internazionali. Sono i numeri con cui si è conclusa la seconda edizione di Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud, la manifestazione nata dalla collaborazione tra Merano WineFestival, Regione Calabria e Arsac, che dal 5 all'8 giugno ha coinvolto Melissa, Cirò e Cirò Marina.

L'edizione 2026 ha consolidato il percorso avviato lo scorso anno, mettendo in evidenza la crescente attenzione dei mercati esteri verso il comparto vitivinicolo regionale e confermando il ruolo della manifestazione come occasione di incontro tra imprese, istituzioni e operatori del settore.

La Calabria del vino tra identità, storia e biodiversità

L'evento si è aperto venerdì 5 giugno alla Torre Aragonese di Melissa con il convegno “Identità Calabria e potenziale per il futuro”. Al centro del dibattito il valore della viticoltura calabrese, la sua storia millenaria e la ricchezza della biodiversità che caratterizza il territorio.

Sono intervenuti Helmuth Köcher, fondatore di Merano WineFestival, Fulvia Michela Caligiuri, direttrice generale di Arsac, Carlo Siciliani, presidente del Consorzio DOC Cirò e Melissa, insieme ai sindaci Luca Mauro, Mario Sculco e Mariagrazia Panebianco, rispettivamente primi cittadini di Melissa, Cirò e Cirò Marina.

A Cirò migliaia di visitatori per lo Street Wine&Food Festival

La giornata di sabato 6 giugno ha visto protagonista il centro storico di Cirò, che ha accolto migliaia di visitatori in occasione dello Street Wine&Food Festival.

L'iniziativa ha proposto un percorso tra otto isole dedicate alla degustazione dei vini e le proposte gastronomiche degli chef del territorio. Accanto alle esperienze di assaggio, il programma ha ospitato momenti di approfondimento come la masterclass “Magna Grecia Metodo Classico” e i talk dedicati ai mercati internazionali.

Spazio anche all'intrattenimento con la tradizionale sciabolata inaugurale, gli spettacoli dal vivo e il dj set che hanno animato il borgo nel corso della giornata.

Borgo Saverona al centro del confronto tra produttori e buyer

Nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno, Borgo Saverona ha ospitato 125 aziende dei comparti wine, food, spirits e beer, diventando il cuore delle attività dedicate agli operatori del settore.

Tra gli appuntamenti più seguiti, le masterclass dedicate ai vini bianchi calabresi e il confronto tra Gaglioppo e Nebbiolo, due vitigni simbolo di territori e tradizioni differenti.

Sul fronte gastronomico, il programma ha visto la partecipazione dello chef Nino Rossi del ristorante Qafiz (1 Stella Michelin), protagonista di uno showcooking dedicato alle eccellenze regionali. Presente anche l'Associazione Regionale Cuochi Pittagorici, che ha proposto una selezione di prodotti rappresentativi dell'agroalimentare calabrese, tra cui baccalà, maialino nero, pecorino, pasta fresca e spezzatino di podolica.

La giornata dedicata al business e ai mercati esteri

Una delle principali novità dell'edizione 2026 è stata l'introduzione di una quarta giornata interamente dedicata al networking professionale e agli incontri commerciali.

L'attenzione verso l'internazionalizzazione si è tradotta nella presenza di una delegazione composta da 10 operatori internazionali provenienti da nove Paesi strategici: Stati Uniti, Brasile, Polonia, Svizzera, Germania, Svezia, Regno Unito, Danimarca e Lettonia.

Nel corso della manifestazione sono stati realizzati 150 incontri B2B tra buyer e produttori, con l'obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali e ampliare la presenza delle aziende calabresi sui mercati esteri.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«Questa seconda edizione di Merano WineFestival a Cirò conferma la bontà di un percorso iniziato lo scorso anno. Il vino calabrese esprime al meglio un mosaico unico: la forza di un territorio straordinario e la biodiversità di una viticoltura autoctona capace di reggere il confronto con le grandi realtà nazionali e internazionali», ha dichiarato Helmuth Köcher, patron di Merano WineFestival.

Per l'Assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo, «Merano WineFestival Calabria si conferma un palcoscenico straordinario, capace di accendere i riflettori sull’accresciuta qualità dei nostri vini e sul felice ricambio generazionale in atto, guidato da tanti giovani e donne. Attraverso la promozione del settore vitivinicolo e agroalimentare la Calabria riesce a valorizzare anche il territorio».

Sulla stessa linea Fulvia Michela Caligiuri, direttrice generale dell’ARSAC: «Manifestazioni di questo livello sono cruciali per valorizzare la vitivinicoltura calabrese e, in generale, il comparto regionale dell’agroalimentare. Questa seconda edizione di Merano WineFestival Calabria ha offerto una vetrina d’eccellenza e uno scenario di respiro internazionale in cui i produttori hanno potuto esprimere il valore e l’unicità delle loro produzioni».

Un'edizione che rafforza il profilo internazionale della Calabria del vino

I numeri registrati e la partecipazione di operatori provenienti da diversi mercati esteri confermano la crescente attenzione verso il sistema vitivinicolo calabrese. L'introduzione di una giornata interamente dedicata agli incontri professionali rappresenta uno degli elementi distintivi di questa seconda edizione, che ha affiancato attività di promozione territoriale, approfondimento culturale e opportunità commerciali in un unico percorso dedicato alle eccellenze regionali.

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