Nuova gestione per La Caffettiera a Piazza dei Martiri, più spazio alla ristorazione
La Caffettiera di Napoli riapre con la gestione di Diego Nuzzo di Coco Loco, ambienti rinnovati e un'offerta ampliata dalla colazione alla cena.
BAR & WINE - La Caffettiera di piazza dei Martiri a Napoli ha riaperto sabato 10 ottobre con una nuova gestione e un'offerta che riserva maggiore spazio alla ristorazione. Dopo diversi mesi di chiusura per lavori, lo storico locale ha accolto nuovamente i clienti sotto la guida dello chef e imprenditore Diego Nuzzo, patron di Coco Loco, già presente in città con due attività in via Cappella Vecchia e via Calabritto.
La riapertura segna il passaggio dalla famiglia Campajola, che aveva gestito il locale ininterrottamente dal 1982, a una nuova proprietà. L'operazione, annunciata lo scorso gennaio, ha comportato un completo restyling degli ambienti e una revisione della proposta gastronomica, con l'obiettivo di ampliare le occasioni di consumo durante la giornata senza rinunciare all'attività di bar.
Dalla colazione all'apericena, la nuova proposta della Caffettiera
Il nuovo corso punta su un servizio continuativo, con apertura dalle 8 alle 22. La mattina resta dedicata alla caffetteria e alle colazioni, disponibili fino alle 11:30, mentre dalla tarda mattinata entra in funzione la cucina, con una proposta pensata per accompagnare la clientela fino alla sera.
Accanto alle preparazioni più semplici, come il classico toast, trovano spazio piatti a base di pesce, tra cui tartare e aragosta. L'intenzione della nuova gestione è rafforzare soprattutto il pranzo e l'apericena, integrando queste occasioni con il tradizionale servizio di caffetteria.
La scelta risponde alla volontà di estendere l'offerta del locale oltre il consumo di caffè, facendo convivere la funzione storica del bar con quella di un esercizio di ristorazione.
Diego Nuzzo: una nuova identità nel segno di Coco Loco
Per Diego Nuzzo, l'acquisizione della Caffettiera rappresenta anche un progetto personale. Intervistato da la Repubblica in occasione della riapertura, lo chef ha ricordato il suo primo ingresso nel locale nel 1995, quando coltivava ancora l'ambizione di aprire un'attività propria.
Il nuovo titolare ha spiegato di voler trasferire nella Caffettiera l'esperienza maturata con Coco Loco, proponendo un servizio ispirato all'ospitalità alberghiera di fascia alta e mantenendo, allo stesso tempo, il legame con la tradizione dello storico indirizzo napoletano.
Il nome La Caffettiera è stato conservato grazie a un accordo con la precedente proprietà, affiancato dalla denominazione Caffetteria Coco Loco. Un elemento di continuità che accompagna il cambiamento gestionale e commerciale.
Ambienti rinnovati e dehors previsto entro ottobre
Il progetto di ristrutturazione ha interessato gli spazi interni, completamente rinnovati negli arredi e nell'impostazione. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il locale dispone di dodici tavoli all'interno, ai quali se ne aggiungeranno altrettanti nel gazebo esterno.
Al momento della riapertura, infatti, il dehors non era ancora disponibile. La sua attivazione è prevista entro la fine di ottobre, quando anche il servizio all'aperto potrà affiancare quello negli ambienti interni.
La nuova gestione raccoglie così l'eredità di un locale che per oltre quarant'anni ha rappresentato un riferimento per la caffetteria napoletana, introducendo una formula più orientata alla ristorazione e alla frequentazione nelle diverse fasce orarie della giornata.
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