Pausa pranzo: la Capitale fedele alla tradizione, Milano guarda oltre confine

L'analisi di Foorban su 50.000 ordini rivela le preferenze dei lavoratori: a Roma vincono i classici, a Milano trionfano i piatti internazionali e vegetariani

7 Gen 2026 - 08:34
Pausa pranzo: la Capitale fedele alla tradizione, Milano guarda oltre confine

INDAGINI E RICERCHE - Carbonara, Amatriciana e Ragù dominano a Roma, mentre Milano abbraccia i sapori del mondo. Dalla quinoa al curry, le preferenze alimentari dei lavoratori italiani mostrano un Paese spaccato in due quando si tratta di scegliere cosa mangiare in ufficio.

Le abitudini degli italiani in pausa pranzo emergono dai dati di Foorban, la food tech company che con i suoi smart fridge ha rivoluzionato il momento del pasto nelle aziende italiane, rendendo disponibili piatti sani e bilanciati "a portata di app". Con oltre 700 frigoriferi intelligenti attivi in 5 regioni e più di 70.000 clienti unici, l'azienda dispone di un osservatorio privilegiato sulle scelte culinarie dei lavoratori: una prospettiva unica che permette al team di nutrizionisti e food specialist di tracciare trend e preferenze, calibrando i menù su stagionalità e territorio.

Roma-Milano: cosa hanno mangiato gli italiani nel 2025

L'analisi di 50.000 ordini registrati nel corso del 2025 (su un menù con più di 100 piatti diversi) tra le due città rivela come l'Italia si "divida" quando si siede a tavola, riflettendo in qualche modo lo "spirito" delle metropoli.

Nella Capitale le ricette tradizionali la fanno da padrone: "Lasagne alla Bolognese", "Caserecce al Ragù" e "Polpette di carne" conquistano il podio, seguite da un sorprendente "Risotto al Pomodoro" e dal "Tortino di Patate e Scamorza al forno". A Milano invece il "Risotto allo Zafferano" resta l'unico piatto a difendere la tradizione locale, classificandosi secondo subito dopo un piatto unico dal profumo internazionale - la Tajine di pollo con Cous Cous, in assoluto il più venduto nel capoluogo lombardo - e davanti a due proposte vegane come il Curry Estivo Vegan e le Polpettine vegane con crema di piselli al curry; chiudono la Top 5 milanese i Burritos verdi con maiale.

"I dati del 2025 sulla pausa pranzo raccontano l'evoluzione delle nostre abitudini a tavola e lo 'spirito' molto diverso delle due principali città in Italia: se a Roma la tradizione resta un punto fermo irrinunciabile che rassicura, a Milano emerge una chiara propensione all'internazionalità, al piatto unico e, soprattutto, a opzioni vegetariane e vegane che scalano rapidamente le classifiche", commenta Alberto Cavaleri, Head of Food di Foorban. "L'analisi non rivela solo i trend, ma veri e propri insights che ci spingono a innovare continuamente il nostro menù, anche per accogliere le preferenze che arrivano da una forza lavoro sempre più 'diversa', internazionale e inclusiva: nell'equilibrio tra l'autenticità e l'attenzione alla materia prima, dalla Tajine di pollo, il piatto più venduto a Milano, alle intramontabili Lasagne alla Bolognese che trionfano a Roma, l'analisi conferma che l'innovazione nel food passa oggi dall'abilità di offrire autenticità e, al contempo, varietà globale, anche in pausa pranzo", aggiunge il manager.

Chat GPT anticipa il 2026: la Top 5 dei cibi del futuro

Conclusa la fotografia del 2025, Foorban "si diverte" a sondare le possibili tendenze del 2026, ricorrendo all'Intelligenza Artificiale. Interrogato su "quali saranno i Top 5 cibi in Italia per la pausa pranzo del 2026", ChatGPT risponde senza esitazioni: in cima alla classifica zuppe, vellutate e passati, interpretati come comfort food moderno capace di assicurare un pasto gustoso e nutriente; in seconda posizione, i piatti unici bilanciati, dove proteine magre e carboidrati trovano equilibrio con verdure e insalata; sul terzo gradino si conferma la pasta, specie nel formato pronta da scaldare e gustare; al quarto posto legumi e proteine vegetali, con alimenti come tempeh e tofu che si affiancano agli intramontabili ceci e alle lenticchie; in quinta posizione, infine, quelli che l'intelligenza artificiale definisce superfood on the go (avocado, quinoa, semi o yogurt), assemblati in lunch-box o da gustare tra una call e l'altra.

"Ci siamo divertiti a chiedere le previsioni per il 2026 all’Intelligenza Artificiale, ma in effetti i trend indicati confermano quello che noi vediamo ogni giorno nel nostro lavoro, in particolare rispetto ai piatti unici bilanciati, alla pasta e ai legumi. In generale, i trend riflettono l’esigenza di offrire, per la pausa pranzo, varietà nei menù e soluzioni che coniughino soddisfazione per il palato e bilanciamento nutrizionale, che è ciò che cercano tanto le aziende quanto i dipendenti", conclude Alberto Cavaleri, Head of Food di Foorban.

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