Lo scaffale come luogo di fiducia: la ricerca Pricer sui comportamenti d'acquisto

La ricerca Pricer: in Italia quasi 9 consumatori su 10 controllano i prezzi a scaffale e il 58% chiede più informazioni su sostenibilità.

11 Marzo 2026 - 11:20
Lo scaffale come luogo di fiducia: la ricerca Pricer sui comportamenti d'acquisto

INDAGINI E RICERCHE - Una ricerca globale indipendente condotta da Pricer — leader mondiale nelle tecnologie per il retail — su 5.000 consumatori in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti rivela che gli shopper italiani sono tra i più esigenti al mondo in materia di trasparenza dei prezzi: quasi 9 consumatori su 10 si dichiarano iper-sensibili alle variazioni di prezzo a scaffale, l'83% pratica sistematicamente il confronto tra prodotti, e il 58% chiede di trovare direttamente nel punto vendita informazioni su sostenibilità e provenienza degli articoli. Il messaggio che emerge con chiarezza è che lo scaffale fisico non è più un semplice spazio espositivo, ma il luogo in cui la promessa di valore del retailer deve essere dimostrata in modo tangibile e credibile.

A livello globale, la ricerca fotografa una trasformazione profonda dei comportamenti d'acquisto. 8 shopper su 10 si aspettano un'esperienza coerente e sincronizzata tra canali online e offline; 6 su 10 richiedono una maggiore profondità digitale direttamente a scaffale; 7 su 10 dichiarano di abbandonare il negozio quando trovano scaffali vuoti. Prezzo, chiarezza informativa e affidabilità operativa emergono come le basi imprescindibili dell'esperienza retail contemporanea: senza questi elementi, la fiducia viene meno e l'esperienza in-store perde rilevanza anche in presenza di soluzioni digitali avanzate.

Nel contesto italiano, il confronto dei prezzi è una pratica diffusa e sistematica. L'attenzione si concentra sul valore del singolo prodotto, più che sulla spesa complessiva, delineando uno shopping altamente selettivo e consapevole. A differenza di altri mercati — dove il principale parametro di valutazione è l'accuratezza tecnica — gli shopper italiani richiedono una dimostrazione concreta della correttezza del prezzo, pretendendo coerenza, chiarezza e leggibilità nel punto esatto in cui avviene la decisione d'acquisto. Le promozioni continuano a giocare un ruolo rilevante — 6 consumatori su 10 le cercano attivamente — ma non sono sufficienti se non accompagnate da trasparenza e comprensibilità.

Emerge con forza anche la dimensione del cosiddetto Value with Meaning: il 58% degli shopper italiani desidera trovare a scaffale informazioni su sostenibilità e provenienza dei prodotti, confermando l'Italia come uno dei mercati più sensibili all'integrazione tra convenienza economica e contenuto valoriale. La ricerca evidenzia inoltre un marcato "youth gradient": Gen Z e Millennials sono i segmenti più attivi nell'utilizzo di strumenti digitali per verificare offerte, confrontare alternative e cambiare brand quando il valore non è percepito come chiaro.

In questo scenario, le Electronic Shelf Labels (ESL) e le soluzioni digitali a scaffale assumono un ruolo strategico, consentendo ai retailer di garantire allineamento dei prezzi, chiarezza delle promozioni e accesso immediato alle informazioni più rilevanti. In questa direzione si inserisce Pricer Avenue™, la nuova piattaforma di comunicazione a scaffale che trasforma il punto vendita in un canale dinamico di storytelling e valorizzazione dell'offerta. La sfida per i retailer è costruire un ambiente capace di rispondere a consumatori sempre più informati ed esigenti, facendo di trasparenza, affidabilità e fiducia i pilastri della competitività nel retail contemporaneo.

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