Nasce il Master Sommelier ONAV: 50 ore tra neuroscienze, cultura del cibo e alta ristorazione.
ONAV lancia il Corso Master Sommelier da 50 ore tra neuroscienze, antropologia del cibo, degustazioni e una sessione al tristellato Da Vittorio.
NOTIZIE E DINTORNI - La percezione del vino non risiede nel bicchiere, bensì nell'elaborazione cerebrale di chi lo degusta. È questa una delle conclusioni di Gordon M. Shepherd, neuroscienziato dell'Università di Yale, documentata nel volume "Neuroenologia. Il cervello e il piacere del vino" (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo), che costituisce uno dei riferimenti teorici del nuovo Corso Master Sommelier promosso da ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, realtà attiva da 75 anni nella promozione della cultura del vino.
Il percorso formativo si articola in giornate full immersion distribuite su un week-end al mese, da marzo a giugno, per un totale di 50 ore di programma. Le tematiche trattate spaziano dall'antropologia degli alimenti alla cultura del cibo, con sessioni dedicate a olio, aceto balsamico, birra e distillati – sakè incluso –, agli abbinamenti vino-cibo e alla ristorazione contemporanea. Proprio questa ultima parte si terrà presso il ristorante tristellato "Da Vittorio" di Brusaporto, tra i più importanti indirizzi gourmet del panorama italiano. Il programma prevede inoltre una riflessione sull'evoluzione del ruolo professionale del sommelier e sui relativi sbocchi occupazionali.
L'accesso è riservato a Esperti Assaggiatori, Maestri Assaggiatori e Sommelier in possesso del corso di 2° livello ONAV. Al completamento del percorso viene rilasciata la patente di Master Sommelier.
«In questo corso il vino è certamente il protagonista, ma esiste in un contesto più ampio. Secondo l'ultimo rapporto Federalimentare Censis, oltre il 93% degli italiani considera il cibo un elemento culturale identitario, e di questa cultura fa parte anche il vino, ma non solo. Di qui la necessità che abbiamo sentito di poter offrire un corso davvero unico con un'impronta olistica» ha spiegato Vito Intini, Presidente dell'ONAV.
Sul piano metodologico, per ciascun elemento – cibo, vino o argomento del corso – è previsto un approccio culturale integrato, per un percorso che non trova equivalenti in Italia. Le docenze sono affidate a figure di riferimento del settore food & wine nazionale, a testimonianza della capacità dell'organizzazione di attivare reti istituzionali e professionali di alto profilo.
Il corpo docente comprende: Ernesto Di Renzo, antropologo presso l'Università Tor Vergata di Roma; Vito Intini, Presidente ONAV; Claudio Maspes docente ASPI; Agata Zani, mastro birraio; Ercole Aloe, agronomo e Assaggiatore Professionista di oli Vergini ed Extra Vergini di oliva; Mario Gambigliani Zoccoli, proprietario dell'Acetaia Gambigliani Zoccoli e Presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e dell'Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico; Tommaso Tresoldi, Sommelier ASPI e Assaggiatore ONAV; Alessandro Brizi, giornalista e docente di enogastronomia; Vincenzo Russo, professore associato di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano e Direttore Scientifico del Centro di Ricerca di Neuromarketing «Behavior and BrainLab» dell'Università IULM; Enrico Cerea, Executive Chef del ristorante "Da Vittorio".
Per informazioni e iscrizioni: segreteria@onav.it
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