Lo chef Michelangelo Mammoliti inaugura ''A cena con…'' alla Caritas di Alba
Il 15 gennaio presso la mensa Caritas di Alba lo chef Michelangelo Mammoliti del tre stelle Michelin "Rei Natura" inaugurerà un ciclo di cene solidali
EVENTI - Il 15 gennaio alle 17:30 prenderà il via presso la mensa Caritas di Alba (CN) il progetto "A cena con…". L'iniziativa nasce da un'idea di Don Domenico Degiorgis, nuovo direttore della Caritas albese, realizzata con il sostegno di Marco Brunetti, vescovo di Alba.
Il progetto intende unire cucina, territorio e solidarietà, ponendo al centro le persone fragili e il valore dell'incontro. Lo chef Michelangelo Mammoliti sarà il primo dei quattordici chef del territorio di Alba, Langhe e Roero a partecipare all'iniziativa, che vedrà coinvolti 14 cuochi di cui sei stellati. Lo scopo benefico consiste nel regalare un momento di felicità nella vita quotidiana di persone meno fortunate e abbienti.
La genesi del progetto solidale
«Tutto è nato, come capita molto spesso, dalla casualità: da un alternarsi di cuochi e cuoche volontarie che nel corso degli ultimi mesi hanno offerto il loro tempo al servizio della nostra mensa. Così, abbiamo pensato di ideare un'iniziativa organizzata, coinvolgendo alcuni degli chef più competenti sul nostro territorio. L'idea è dare la giusta importanza e dignità a chi, purtroppo, non gode dei nostri stessi agi» ha dichiarato Don Domenico Degiorgis. Il direttore della Caritas albese ha poi aggiunto: «Michelangelo Mammoliti inaugurerà un palinsesto che vedrà protagonisti anche tanti altri chef riconosciuti sul territorio locale e nazionale, del calibro di Enrico Crippa, Davide Palluda, Massimo Camia, Pasquale Laera e Maurilio Garola. Non mi aspettavo di ricevere l'adesione che ho ricevuto, è stata una grande soddisfazione vedere tutta questa solidarietà da parte dei cuochi. Speriamo ci sarà modo, in futuro, di collaborare nuovamente con loro per garantire un futuro e una possibilità di riscatto a queste persone».
Le parole dello chef Mammoliti
«Sapere che anche un gesto semplice possa contribuire a migliorare l'umore di chi vive una condizione fragile dà senso profondo al mio lavoro. Ho creduto subito in questa iniziativa e, non appena Don Domenico me ne ha parlato, ho aderito senza esitazioni. L'alta cucina non può limitarsi alla tecnica o all'esercizio di stile: deve farsi portatrice di messaggi sociali concreti, così come accade ormai da tempo con il tema della sostenibilità. Mi auguro che questo progetto trovi il riscontro atteso da parte della Caritas. Sarebbe un segnale importante poterlo replicare ad Alba e, perché no, nelle mense Caritas di tutta Italia».






