Torino, Horeca Expoforum chiude con 15.000 visitatori professionisti
Successo per Horeca Expoforum: 15.000 professionisti per tre giorni tra innovazione, food e ospitalità al Lingotto Fiere
EVENTI - Sono stati 15.000 i professionisti che hanno preso parte alla terza edizione di Horeca Expoforum, organizzata da GL events Italia negli spazi del Lingotto Fiere di Torino. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 300 brand italiani e internazionali, tra forniture professionali, food & beverage, torrefazioni e distributori.
Con circa 100 eventi nell’arco di tre giorni, il salone si è confermato un punto di riferimento per il mondo della ristorazione, dell’ospitalità e per l’intero comparto Horeca I numeri raccontano un’edizione solida e dinamica, ormai pienamente riconosciuta dal settore.
Guardando al futuro, l’organizzazione è già proiettata verso il prossimo appuntamento: Horeca Expoforum tornerà dal 14 al 16 marzo 2027.
Dalla creatività alle tecnologie, passando per la filiera agricola e le soluzioni più avanzate, gli espositori hanno ribadito il carattere trasversale della fiera e la sua capacità di riunire nello stesso luogo le diverse anime dell’ospitalità contemporanea.
«Horeca 2026 si conferma un motore che genera opportunità reali per l’intera filiera, un luogo dove talento, innovazione e visione trovano spazio per crescere - dichiara Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia - Siamo particolarmente orgogliosi che la selezione italiana per il Bocuse d’Or si sia svolta qui lo scorso anno: è stato uno dei passaggi che ha accompagnato il percorso di Matteo Terranova, che ieri a Marsiglia ha conquistato un prestigioso terzo posto nella selezione europea e l’accesso alla finale mondiale di Lione. Un risultato che testimonia la qualità del lavoro di chef, team e istituzioni coinvolte. Il nostro impegno è continuare a offrire a professionisti e aziende uno spazio che favorisca crescita, collaborazioni e ricadute positive per il territorio».
Anche le istituzioni regionali hanno sottolineato l’importanza della manifestazione.
«Il successo della terza edizione di Horeca Expoforum ha confermato il Piemonte come punto di riferimento internazionale per il settore dell'ospitalità. La manifestazione ha messo in luce la solidità di un comparto dinamico, capace di coniugare tradizione e innovazione tecnologica. Lo spazio PiemonteIS ha rappresentato uno dei principali luoghi di incontro dell’evento, favorendo il dialogo tra chef, consorzi e produttori e valorizzando l’arte bianca regionale e le filiere corte. Tra i protagonisti, consorzi di tutela di formaggi e birra, esempi concreti di eccellenze locali e di materie prime coltivate e trasformate sul territorio. La vitalità del sistema economico regionale, insieme agli investimenti in formazione e tracciabilità, rafforza la competitività delle imprese e consolida il ruolo del Piemonte sui mercati internazionali», affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.

Innovazione, tecnologia e nuove soluzioni per l’Horeca
Al centro della terza edizione si sono distinti espositori capaci di portare a Torino idee, prodotti e soluzioni in grado di interpretare i cambiamenti del settore.
La torrefazione Costadoro ha scelto la manifestazione per presentare in anteprima una tazzina limited edition, nata dalla collaborazione con la sede torinese dello IED – Istituto Europeo di Design: un progetto che unisce design, creatività giovanile e cultura del caffè, rafforzando il dialogo tra tradizione e visione contemporanea.
Grande interesse anche per le novità di Bonduelle Food Service, che ha richiamato numerosi visitatori grazie alla nuova linea di patate e verdure arrostite al forno e alla gamma Minute®, raccontate attraverso preparazioni plant-based firmate dallo chef executive Fabrizio Milione.
La tecnologia, tema sempre più centrale per il comparto, ha avuto uno spazio rilevante nel percorso espositivo. La giovane realtà romana Eternal Code, attiva da appena un anno, ha scelto Horeca Expoforum come prima fiera per presentare StoreIncloud, software dedicato alla gestione di cassa, magazzino e sala.
Da Almese è arrivata invece Openlogica, che ha mostrato in anteprima OLgogo, sistema che consente di gestire ordini online direttamente dallo smartphone senza installare applicazioni.
Tra le soluzioni innovative anche quelle di 6DOF Labs, che ha proposto Lumen V2, lampada smart NFC pensata per facilitare servizio e comunicazione, e Aura, Tag NFC che digitalizza l’esperienza del cliente senza ricorrere ad app o batterie.
Curiosità e attenzione del pubblico hanno accompagnato anche la robotica di servizio proposta da Bob Robotics: in fiera erano presenti BOB, il robot cameriere più diffuso in Italia, e Welcome BOB, versione dedicata all’accoglienza con funzioni evolute di guida autonoma e interazione vocale.
Il tema della connessione, dell’automazione e della sostenibilità ha attirato l’interesse anche verso Connection Cocktails, macchina in grado di preparare un drink in cinque secondi, assicurando standard qualitativi costanti, controllo delle scorte e riduzione degli sprechi.
Ampio spazio anche alle forniture professionali. L’azienda torinese CCF ha presentato macchinari innovativi per il settore della gelateria e della mantecazione: tra questi la ghiacciola, macchina automatica capace di produrre gelato, ghiaccioli e sorbetti su stecco con possibili applicazioni anche per ricette salate, e PAI, conservatore autonomo ad incasso progettato per mantenere la freschezza del gelato anche a distanza di settimane dalla produzione.
La cuneese Eco Tecnologie ha ribadito il proprio impegno verso la sostenibilità, esponendo stoviglie e packaging realizzati con materiali compostabili. Da Barcellona è arrivata invece Eco Revolution, che ha presentato cannucce ecogreen biodegradabili e compostabili, caratterizzate da un sistema unico in Europa di personalizzazione con incisione di loghi e nomi.
Presente per il terzo anno consecutivo anche Kear di Mondovì, con forniture – principalmente a noleggio – dedicate a hotellerie e ristorazione, confermando quanto il salone rappresenti un appuntamento strategico in termini di opportunità commerciali.
Filiera corta, cultura gastronomica e formazione
La manifestazione ha dato grande spazio anche alla valorizzazione del territorio e delle filiere corte. Conterio & Co ha presentato la propria originale proposta di sale: nata come distributore industriale, l’azienda ha creato un laboratorio dedicato a varianti creative di sale aromatizzato, arrivando a brevettare anche un sale in gocce, soluzione pensata per l’alimentazione e per la cucina professionale.
Dalla Val di Susa è arrivata Rangoni Spirits, che ha illustrato una filosofia produttiva basata sull’impiego di acqua glaciale d’alta quota, botaniche alpine e grano biologico cuneese, presentando distillati legati all’identità delle Alpi piemontesi come Alto Gin e Brando Motu Gin.
Debutto fieristico invece per la novarese Deas, distributore collegato allo storico marchio olandese Royal Swinkels, che ha introdotto la bevanda energizzante B52 e la sua versione sugar free.
Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 spicca “PiemonteIS”, spazio promosso dalla Regione Piemonte dedicato alla cultura gastronomica e al sapere artigianale. Dotato di cucine professionali, ha funzionato come luogo d’incontro tra chef, consorzi, produttori e associazioni di categoria, ospitando un programma articolato di showcooking, degustazioni, concorsi e incontri tecnici.

Tra gli appuntamenti principali lo “Show baking – L’arte dell’impasto: pane & focaccia Made in Piemonte”, curato dall’Associazione Artigiana Panificatori della Provincia di Torino, che ha riportato al centro la tradizione dell’arte bianca regionale attraverso dimostrazioni dal vivo.
La Federazione Italiana Cuochi ha organizzato la selezione regionale del concorso “Lady Chef”, tappa valida per l’accesso ai Campionati nazionali di cucina italiana 2027. Ampio spazio anche ai prodotti DOP e alle filiere corte, con iniziative come lo show cooking “Il Roccaverano DOP e le eccellenze del suo territorio”, viaggio gastronomico tra le colline dell’Alta Langa e i paesaggi dell’Alto Monferrato attraverso un formaggio ottenuto da latte 100% caprino e lavorazione artigianale.
Il dialogo sulle filiere si è ampliato con una degustazione dedicata alla Birra Origine Piemonte, panoramica sul mondo brassicolo regionale realizzata con materie prime coltivate e trasformate localmente, arricchita da proposte di abbinamento con formaggi DOP piemontesi.
Grande partecipazione ha accompagnato l’intero programma di eventi del salone. Tra gli incontri più seguiti “L'evoluzione del padellino” con Biagio Valerio e Cioccolato Belcolade, masterclass dedicata al dolce al cucchiaio guidata da Sebastiano Caridi in collaborazione con Conpait.
Nel complesso, il programma 2026 ha dimostrato come la filiera sia in grado di integrare formazione, cultura gastronomica e innovazione scientifica. Il festival Alimentability, promosso da ASA e dedicato all’informazione agroalimentare etica, ha proposto momenti di approfondimento seguiti da numerosi operatori.
Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino ha affrontato temi come agricoltura di precisione, cibi coltivati, alimenti ultra processati ed evoluzione delle piramidi alimentari, mettendo in relazione ricerca e divulgazione.
Spazio anche alle tecnologie emergenti in cucina e all’analisi dei dati sui consumi. Humanitas Gradenigo ha contribuito con una prospettiva scientifica dedicata ai meccanismi neurofisiologici della percezione alimentare, dal ruolo dell’olfatto al sistema trigeminale, con una degustazione professionale e una case history dedicata al caffè.
Gli incontri organizzati da Libra, azienda specializzata nelle forniture per la cucina, hanno visto la partecipazione di chef di rilievo internazionale impegnati in dimostrazioni che hanno unito tecnica, ricerca e creatività. Tra questi Marco Pirrotta, punto di riferimento nella cottura a bassa temperatura, Ugo Alciati, figura simbolo della gastronomia langarola, e Simone Grazioso, finalista della 14ª edizione di MasterChef Italia e appassionato di cucina orientale.
“A Tavola!” ha proposto sessioni e degustazioni dedicate alla pasta fresca piemontese, mentre nel settore dei lievitati Molini Pivetti (FE) ha evidenziato la versatilità della farina con incontri dedicati all’incontro tra tradizione e innovazione nella panificazione.
La Centrale del Latte di Torino ha animato la Coffee Arena e il proprio stand con workshop rivolti ai professionisti del latte e alle sue applicazioni nel mondo beverage.
Il distributore Pregis ha infine presentato uno show cooking guidato dal Mentor Chef Fabio Campoli, dedicato alla valorizzazione dei sapori piemontesi.
Con questa edizione, Horeca Expoforum guarda ora al futuro con l’obiettivo di continuare a crescere, ampliare la propria dimensione internazionale e consolidare il ruolo di Torino come hub nazionale per la ristorazione e l’ospitalità.






