Mille&UnBabà, trionfa Catapano con un babà agrumato

Salvatore Catapano vince Mille&UnBabà con "Partenope in fiore": babà agrumato, ricotta di bufala e zero saccarosio. Trionfo al Grand Hotel Vesuvio.

17 Marzo 2026 - 14:34
Mille&UnBabà, trionfa Catapano con un babà agrumato

PREMI E RICONOSCIMENTI - Salvatore Catapano, pastry chef del Giardini Poseidon Terme di Ischia, ha vinto la quinta edizione di Mille&UnBabà, il contest firmato Mulino Caputo. La competizione si è svolta nelle sale del Grand Hotel Vesuvio di Napoli, dove la giuria — composta da Salvatore Capparelli, Sal De Riso, Gennaro Esposito, Sabatino Sirica e Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo — ha decretato il vincitore tra proposte ad alto livello qualitativo, caratterizzate da ricerca creativa e ingredienti d'eccellenza.

A 32 anni, Catapano porta con sé un percorso maturato tra Italia ed estero: da Pascal Lac a Nizza a Darcis Jean-Philippe in Belgio, fino alla Pasticceria Veneto di Iginio Massari. La sua creazione vincente, Partenope in fiore, reinterpreta il classico napoletano con impasto diretto agli agrumi, crema alla ricotta di bufala, composta di arance ischitane e un bocciolo in salsa agli agrumi gelificata. "Un dolce privo di saccarosio – ha spiegato Catapanodolcificato esclusivamente con miele millefiori. Perché noi artigiani possiamo dare il nostro contributo creando prodotti che non siano solo buoni ma anche salutari."
Il premio: una fornitura di 1.000 kg di farina Mulino Caputo e mille euro.

Notevoli anche le proposte degli altri concorrenti. Giustina Brasiello ha lavorato su una doppia cottura con namelaka, lampone e bagna al timo limonato. Martina Conte ha sorpreso con un éclair dal cuore gelificato al limone e ganache allo yuzu. Enrico Egger ha inserito nell'impasto l'albicocca Pellecchiella del Vesuvio con crema allo zabaione al Marsala, mentre Angelo Guarino ha presentato un babà alla cannella a forma di mela con cuore di mela annurca. Gennaro Martucci ha guardato all'internazionale con cocco, mango e frutto della passione; Bruno Merlonghi ha evocato il babà da passeggio con rum, crema pasticcera e fragoline di bosco; Vincenzo Vuoso ha arricchito il classico Savarin con curcuma e zafferano.

Un'edizione che ha confermato la vitalità della tradizione partenopea, tra tecnica, identità territoriale e continua evoluzione creativa.

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