Valsoia, bilancio 2025: ricavi stabili a 116,78 milioni e vendite estere in crescita
Valsoia archivia il 2025 con utile netto a 8,04 milioni, vendite estere in crescita e posizione finanziaria positiva per 17 milioni.
CRONACA PER L'IMPRESA - Valsoia chiude il 2025 con ricavi stabili a 116,78 milioni di euro e una soliditàconfermata da una posizione finanziaria netta positiva per 17 milioni di euro. In un anno difficile per i consumi italiani — rallentati soprattutto nel secondo semestre — l'azienda ha tenuto la rotta grazie alla forza dei suoi marchi più iconici: il gelato vegetale, la crema alla nocciola, la piadina Loriana e il dolcificante Diete.Tic hanno registrato crescite sia in volumi che in quota di mercato. Le vendite all'estero hanno segnato un importante +12,5%, confermando la validità della strategia di internazionalizzazione.
Il contesto di mercato
Il 2025 si è chiuso con consumi in Italia complessivamente positivi a valore (+2,0%) e in leggera crescita a volumi (+0,7%) nel totale mercato grocery della Distribuzione Moderna (fonte: NIQ dicembre 2025). Tuttavia, il cluster "Grandi Marche" — nel quale si collocano i marchi Valsoia — ha registrato andamenti sostanzialmente stabili a valore (+0,5%) e in decremento a volumi (-1,2%), su un trend già negativo registrato nell'anno precedente (-1,0%). La quota di mercato a volume delle Grandi Marche nel totale grocery si è attestata al 42,8%, con 0,8 punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente, a vantaggio della crescita delle private label e dei prodotti unbranded. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione puntuale a dicembre 2025 si è attestata al +2,6%, mentre la variazione nel carrello della spesa si è fermata al +1,2%, riflettendo un diverso mix dei prodotti acquistati. In questo scenario, le Grandi Marche hanno incrementato gli indici promozionali nel tentativo di sostenere i consumi, con uno sforzo superiore alla media per il segmento alimentare confezionato. Valsoia opera in 30 categorie merceologiche, elemento che le consente di diversificare i rischi e contenere l'effetto delle fluttuazioni di volumi e ricavi.
I numeri del bilancio 2025
I principali indicatori economici mostrano una sostanziale tenuta rispetto all'esercizio precedente: l'EBITDA si attesta a 14,04 milioni di euro (14,26 milioni nel 2024), con un EBITDA margin del 12,0% rispetto al 12,2% del 2024; l'EBIT è pari a 11,06 milioni di euro (11,34 milioni nel 2024); l'utile netto si ferma a 8,04 milioni di euro (8,27 milioni nel 2024), con un'incidenza del 6,9% sui ricavi. Il risultato ante imposte è pari a 11,4 milioni di euro, con un'incidenza del 9,8% sui ricavi rispetto all'11,8 milioni (10,1%) del 2024. I ricavi consolidati di Gruppo raggiungono 117,85 milioni di euro, con un EBITDA consolidato di 14,04 milioni e un utile netto consolidato di 8,04 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata rettificata risulta positiva per 16,1 milioni di euro. Sul fronte commerciale, la crescita delle vendite estere (+12,5%) è trainata da bevande e gelati "Valsoia Bontà e Salute" e dalla distribuzione della piadina Loriana, mentre i ricavi in Italia segnano una contrazione dell'1,2%. In Italia i ricavi della divisione B2B, principalmente legata al canale industriale, registrano una leggera flessione.
Le performance di prodotto
Nella divisione Food Salutistico, il gelato Valsoia raggiunge una quota record del 77,5% nel segmento vegetale a volume (+0,5 punti rispetto all'anno precedente), nonostante una stagione estiva complessivamente non favorevole per il mercato. Analoga performance positiva per la crema spalmabile alla nocciola, che prosegue la crescita in volumi e quota consumi: un risultato particolarmente significativo alla luce della consolidata presenza della versione vegetale del marchio a fianco della più diffusa crema alla nocciola distribuita a livello mondiale. Tra i lanci dell'anno, la linea "Zero" Valsoia ha continuato a produrre risultati positivi. Crescita sostenuta anche per la piadina Loriana e il dolcificante Diete.Tic, entrambi in costante sviluppo dall'anno della loro acquisizione. Le confetture Santa Rosa hanno invece subito una contrazione pilotata dalla Società: a fronte del forte incremento del costo della frutta, Valsoia ha gestito gli ordini di vendita riducendo i volumi soprattutto nel terzo quadrimestre, a tutela dei margini. Nuovi listini sono stati concordati per i primi mesi del 2026 a copertura degli extra costi sostenuti dall'estate 2025. Dinamica analoga per la margarina Vallé, in calo del 7,9% per effetto di una riduzione delle attività promozionali a fronte di ulteriori aumenti dei costi di produzione: anche in questo caso è previsto un recupero commerciale nella prima parte del 2026 grazie al ripristino delle politiche promozionali precedenti a seguito di nuovi listini concordati con i retailer. Per sostenere i propri marchi, la Società ha incrementato significativamente gli investimenti in comunicazione e consumer marketing, in Italia e all'estero, anche in occasione di grandi eventi come concerti, fiere e manifestazioni sportive nazionali. Sul fronte distributivo, è proseguita l'espansione della rete di specialisti sell-out dedicati ai marchi Valsoia, ora attivi su oltre il 40% della distribuzione ponderata in Italia.
Lo stabilimento di Serravalle Sesia
Sul fronte industriale, i lavori di ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia procedono nei tempi e nei costi previsti, con conclusione attesa nella seconda metà del 2026. L'investimento è strategico per l'efficientamento produttivo, la sostenibilità ambientale, la sicurezza sul lavoro e, soprattutto, per accelerare il time-to-market e rafforzare la capacità di innovazione nei mercati di riferimento. A completamento dell'opera, la Società procederà all'internalizzazione delle linee bevande, yogurt e dessert.






