Mammèla - La cucina della Masardona: la famiglia Piccirillo lancia un nuovo progetto di catering d'eccellenza
La famiglia Piccirillo lancia Mammèla, progetto di catering ispirato alla cucina domestica napoletana di nonna Carmela, per eventi privati, corporate e luxury.
DISTRIBUZIONE E CATERING - Ottant'anni di storia dedicata alla pizza fritta aprono a un nuovo capitolo. La famiglia Piccirillo dà vita a Mammèla - La cucina della Masardona, progetto di catering e ristorazione di eccellenza rivolto a eventi privati, corporate e luxury, con l'obiettivo di portare la tradizione culinaria napoletana in contesti esclusivi trasformando ogni occasione speciale in un momento di autentica accoglienza partenopea.
Il nome Mammèla non è un brand costruito a tavolino: è il soprannome affettuoso con cui veniva chiamata Carmela Pintauro, nuora della leggendaria Anna Manfredi, nota come "La Masardona", madre di Enzo Piccirillo e nonna di Cristiano e Salvatore. Figura centrale nella storia della famiglia, Carmela incarna quella dimensione silenziosa e profondamente emotiva della cucina domestica: i sughi che cuociono lentamente per ore, la selezione attenta delle materie prime, il tempo come ingrediente imprescindibile. È da questa eredità che il progetto prende forma.
Con Mammèla, la famiglia porta fuori dalle mura di casa questa cultura gastronomica, traducendola in un servizio di catering sartoriale. La proposta culinaria non si limita al perimetro della pizza fritta, territorio che ha reso la Masardona celebre, ma si estende all'intero repertorio della cucina napoletana classica: piatti di mare e di terra, ricette della memoria e pasticceria tradizionale. I format sono flessibili e modulabili: servizio placè, buffet, postazioni tematiche con preparazione live dei piatti simbolo della tradizione partenopea, reinterpretati con misura e rispetto.
Il pubblico a cui Mammèla si rivolge è internazionale ed esigente: privati che cercano eventi capaci di restituire un'atmosfera domestica con esecuzione impeccabile, aziende interessate a esperienze conviviali distintive, ma anche mondo del fashion e del luxury alla ricerca di un racconto capace di valorizzare il patrimonio pop della tradizione napoletana in chiave esclusiva.
Ogni progetto porta la firma della famiglia Piccirillo, presente direttamente insieme a una brigata formata sulle ricette originali tramandate da nonna Carmela nel corso delle generazioni. A raccontare il senso dell'iniziativa è Salvatore Piccirillo, quarta generazione e portavoce del brand: «Mammela non era solo il soprannome di nostra nonna, ma rappresentava e rappresenta il suo amore per la famiglia. Mammela era il profumo della Genovese che invadeva le scale, la cura meticolosa nello scegliere il pomodoro giusto per il ragù della domenica. Se Masardona è l'arte della frittura che ci ha reso famosi nel mondo, Mammela è l'anima della nostra cucina di casa. Volevamo portare agli eventi aziendali o di gala, il patrimonio immateriale di gesti e sapori della cucina di casa nostra, in una forma capace di dialogare con il mondo dei party esclusivi e dell'hospitality contemporanea».
Ogni evento si costruisce come un percorso gastronomico dotato di coerenza narrativa, dove le origini popolari dialogano con ambienti raffinati e il patrimonio della memoria trova espressione nel presente. Mammèla propone un modo nuovo di declinare il gusto napoletano: calore e rigore formale, autenticità delle origini e capacità di stare nel contemporaneo. Un progetto pensato per chi a tavola non cerca solo cibo, ma identità e storie concrete. Con questa iniziativa, Masardona conferma la propria posizione tra i brand gastronomici italiani in grado di rinnovarsi senza rinnegarsi, portando avanti una visione in cui la cucina è, prima di ogni altra cosa, cura, tempo e relazione.






