Ristorazione: gli italiani escono di meno ma spendono di più

Lo studio Fipe sui consumi fuori casa evidenzia un -3,6% nelle visite contro un +0,8% nella spesa.

6 Febbraio 2026 - 16:11
Ristorazione: gli italiani escono di meno ma spendono di più

INDAGINI E RICERCHE - I consumi fuori casa nel 2025 attraversano una fase di rallentamento caratterizzata da comportamenti più selettivi: le visite nei pubblici esercizi diminuiscono del 3,6%, mentre la spesa registra una lieve crescita dello 0,8%. Emerge un nuovo pattern di consumo in cui gli italiani escono meno frequentemente ma spendono leggermente di più quando lo fanno. La colazione si conferma l'occasione di consumo principale, mentre ristoranti e catene fast food dimostrano maggiore resilienza rispetto a bar e asporto. È quanto emerge dall'analisi sui consumi fuori casa elaborata da Fipe-Confcommercio.

Occasioni di consumo

Nel 2025 la distribuzione percentuale visite per occasione di consumo vede il primato della colazione che si conferma per importanza nei comportamenti degli italiani. Seguono la pausa della mattina e il pranzo che arriva a superare, anche se di poco, la cena.

Nel confronto con il 2024 si rileva una contrazione per aperitivi e pause fuori pasto sia in termini di visite sia di valore, mentre il pranzo e la cena mostrano una migliore tenuta del fatturato, nonostante la flessione delle presenze, confermando il loro ruolo di consumi più strutturali, anche in una fase di maggiore attenzione alla spesa.

Canali di consumo

Analizzando i canali di consumo, emerge una maggiore resilienza dei ristoranti e delle catene fast food/self service che riescono a contenere la contrazione delle visite e a mantenere un segno positivo sul valore, evidenziando una maggiore capacità di adattamento in termini di offerta e gestione dei volumi.

Al contrario, i canali bar, asporto e distributori automatici risultano maggiormente penalizzati, riflettendo una riduzione dei consumi impulsivi. Il food delivery prosegue in una fase di normalizzazione post-pandemica: la flessione delle visite è accompagnata da una sostanziale stabilità del valore, indicativa di un utilizzo più selettivo e meno frequente del servizio.

Indice dei consumi

L'indice dei consumi deflazionato in valore e visite è costruito con base di riferimento la media del 2021. Il grafico evidenzia come nel corso del 2025 sia il valore di mercato sia il numero di visite si mantengano costantemente al di sopra della media del 2021, segnalando un andamento complessivamente positivo.

Fin dai primi mesi dell'anno emerge però una differenza di intensità tra i due indicatori: il valore di mercato cresce in modo più deciso rispetto alle visite.

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