Roma capitale del vino: al via I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni

Roma ospita I Migliori Vini Italiani 2026: degustazioni, laboratori, vini dealcolati e focus sulle eccellenze enologiche

18 Febbraio 2026 - 12:51
Roma capitale del vino: al via I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni

EVENTI - Il gotha dell’enologia italiana torna a riunirsi a Roma, negli spazi del Salone delle Fontane dell’Eur, per la 25ª edizione della kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del Paese.

Dal 20 al 22 febbraio, Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni nonché della voce “degustazione del vino” dell’Enciclopedia Treccani, insieme a Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi, accoglieranno esperti e winelovers per un autentico viaggio sensoriale, calice dopo calice.

Degustazioni libere e percorso personalizzato

Anche quest’anno il grande pubblico potrà assaporare, attraverso degustazioni libere, le migliori etichette provenienti da tutte le regioni italiane, isole comprese.

Ogni visitatore potrà costruire il proprio percorso di assaggio seguendo gusti e curiosità personali, rendendo l’esperienza unica e immersiva.

Senza schemi predefiniti e con il supporto del compendio “Appunti sul vino”, che consente di annotare giudizi e sensazioni, le degustazioni saranno illimitate: una scelta che riflette la filosofia dei Maroni, secondo cui la scoperta dei sapori non deve conoscere barriere.

Laboratori tra vino e gastronomia

Ad arricchire la manifestazione saranno numerosi laboratori tematici, pensati per offrire occasioni di confronto e approfondimento sull’enologia e sulle specialità gastronomiche regionali. I partecipanti potranno conoscere prodotti unici, frutto di tradizioni familiari e di storie di eccellenza artigiana.

Focus sui vini dealcolati

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca l’approfondimento sui vini dealcolati, tema di grande attualità dopo l’approvazione del recente decreto sulla loro tassazione. L’obiettivo sarà fare chiarezza su un segmento in forte crescita ma ancora oggetto di dibattito.

“È come una nuova frontiera da esplorare, senza pregiudizi e con grande curiosità: si riuscirà a produrre dealcolati con indici di piacevolezza analoghi ai vini convenzionali? Per il momento ancora no, ma valutare lo stato dell’arte è comunque stimolante e interessante” spiega l’analista sensoriale.

Lo stato di salute del vino italiano

L’evento rappresenterà anche un momento di analisi sul settore.

“Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”.

Come evidenziato nella prefazione dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026, il Rinascimento Enologico Italiano avviato negli anni ’80 consente oggi di trovare bottiglie di altissima qualità a prezzi competitivi.

Uno sguardo internazionale e alle bollicine

Accanto alla valorizzazione della produzione nazionale, non mancheranno momenti dedicati ai vini internazionali, come il laboratorio sui vini sudamericani curato da Luca Maroni. Un ulteriore appuntamento sarà dedicato ai metodi di produzione degli spumanti, con degustazioni di etichette prestigiose.

Tradizione gastronomica protagonista

La manifestazione offrirà anche focus gastronomici curati da Francesca Romana Maroni. Tra i protagonisti figurano il pecorino romano, il pane artigianale, il guanciale e salumi come corallina, Aquila e spianata, prodotti di piccole aziende che rappresentano l’eccellenza del territorio.

Il programma della tre giorni

Da oltre vent’anni l’evento nazionale ideato dai fratelli Maroni si conferma tra i più seguiti del settore. Il successo della manifestazione è legato al suo innovativo valore culturale, che consente ai visitatori — in modo unico nel panorama enologico — di degustare liberamente tutti i vini presenti ai banchi, senza limiti di calici. Saranno protagoniste le migliori produzioni di centinaia di aziende provenienti da ogni angolo d’Italia, selezionate per l’attenzione e il rispetto con cui lavorano il frutto dell’uva, preservandone l’integrità fino al bicchiere.

Numerosi saranno gli appuntamenti che animeranno la tre giorni.

Ad aprire la kermesse sarà, come da tradizione, la serata di Gala del 19 febbraio, riservata alle istituzioni e ai produttori. Sarà un momento di festa durante il quale la stampa di settore e i viticoltori provenienti da tutta Italia si ritroveranno al Salone delle Fontane per brindare ai risultati conseguiti negli ultimi dodici mesi e celebrare l’esito del prestigioso Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026, che premierà le etichette più meritevoli con i suoi punteggi. Le aziende che avranno ottenuto le menzioni più alte saliranno sul palco per ricevere il proprio attestato di eccellenza, un riconoscimento che rappresenta uno stimolo a continuare a dare il massimo, anno dopo anno, in vigna e in cantina.

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18:30, andrà in scena uno dei momenti più attesi di questa edizione: “Què hay de los vinos sudamericanos?”, un’inedita degustazione dedicata a una selezione di vini provenienti dal Sudamerica.

Alle ore 19:30 il percorso proseguirà dal calice al piatto, con un laboratorio dedicato a due prodotti simbolo dell’Abruzzo, durante il quale i partecipanti potranno scoprire i segreti del salame Aquila e della spianata.

Alle ore 20:00 spazio all’attesissima degustazione guidata da Luca Maroni, che accompagnerà il pubblico nell’analisi delle emozioni sensoriali sprigionate dai vini proposti.

A chiudere la serata, alle ore 21:30, il laboratorio “Pane, vino e pecorino”, in programma ogni giorno, con degustazioni curate dalla Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate, specializzata nella produzione di pane realizzato con materie prime a chilometro zero, in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano.

Sabato 21 febbraio sarà dedicato anche alle nuove tendenze del settore. Alle ore 17:00 si terrà il laboratorio “Lo spirito del vino”, incentrato sul tema dei vini dealcolati, mentre alle ore 18:30 i protagonisti diventeranno il salame corallina e il guanciale in un incontro dedicato ai prodotti del Salumificio Sorrentino.

Alle ore 19:30 il savoir faire di Luca Maroni guiderà i partecipanti in un percorso di degustazione tra dolcezze, sapidità e acidità dei vini selezionati.

A chiudere la giornata, alle ore 20:30, tornerà il laboratorio “Pane, vino e pecorino”, condotto da Francesca Romana Maroni.

Domenica 22 febbraio saranno le bollicine ad aprire il programma, alle ore 17:00, con il laboratorio “Dal Classico all’Ancestrale: i metodi dello Spumante”, seguito alle ore 18:00 da un nuovo appuntamento con “Pane, vino e pecorino”.

Alle ore 19:00 Luca Maroni accompagnerà il pubblico alla scoperta delle diverse sfumature sensoriali dei vini di numerose aziende italiane.

A chiudere la kermesse, alle ore 19:30, sarà la degustazione curata dal marchio siciliano Aparo Liquori, condotta da Francesca Romana Maroni, dal titolo “L'elisir dell'amore: il liquore di giuggiole”.

Info utili

I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni a Roma 2026

20 - 21 febbraio 2026 dalle ore 16:00 alle ore 24:00 (ultimo ingresso 23:00)

22 febbraio 2026 dalle ore 16:00 alle 21:00 (ultimo ingresso 20:00)

Salone delle Fontane, Eur

Via Ciro il Grande 10 - Roma

Biglietti: 40 euro (35 euro con prevendita tramite sito) - fino al 12 febbraio 2 biglietti 60 euro

https://www.i-ticket.it/migliori-vini-italiani-biglietteria

Sconto AIS e FISAR: 30 euro in cassa mostrando la tessera associativa

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