Roma capitale del vino: al via I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni
Roma ospita I Migliori Vini Italiani 2026: degustazioni, laboratori, vini dealcolati e focus sulle eccellenze enologiche
EVENTI - Il gotha dell’enologia italiana torna a riunirsi a Roma, negli spazi del Salone delle Fontane dell’Eur, per la 25ª edizione della kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del Paese.
Dal 20 al 22 febbraio, Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni nonché della voce “degustazione del vino” dell’Enciclopedia Treccani, insieme a Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi, accoglieranno esperti e winelovers per un autentico viaggio sensoriale, calice dopo calice.
Degustazioni libere e percorso personalizzato
Anche quest’anno il grande pubblico potrà assaporare, attraverso degustazioni libere, le migliori etichette provenienti da tutte le regioni italiane, isole comprese.
Ogni visitatore potrà costruire il proprio percorso di assaggio seguendo gusti e curiosità personali, rendendo l’esperienza unica e immersiva.
Senza schemi predefiniti e con il supporto del compendio “Appunti sul vino”, che consente di annotare giudizi e sensazioni, le degustazioni saranno illimitate: una scelta che riflette la filosofia dei Maroni, secondo cui la scoperta dei sapori non deve conoscere barriere.

Laboratori tra vino e gastronomia
Ad arricchire la manifestazione saranno numerosi laboratori tematici, pensati per offrire occasioni di confronto e approfondimento sull’enologia e sulle specialità gastronomiche regionali. I partecipanti potranno conoscere prodotti unici, frutto di tradizioni familiari e di storie di eccellenza artigiana.
Focus sui vini dealcolati
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca l’approfondimento sui vini dealcolati, tema di grande attualità dopo l’approvazione del recente decreto sulla loro tassazione. L’obiettivo sarà fare chiarezza su un segmento in forte crescita ma ancora oggetto di dibattito.
“È come una nuova frontiera da esplorare, senza pregiudizi e con grande curiosità: si riuscirà a produrre dealcolati con indici di piacevolezza analoghi ai vini convenzionali? Per il momento ancora no, ma valutare lo stato dell’arte è comunque stimolante e interessante” spiega l’analista sensoriale.
Lo stato di salute del vino italiano
L’evento rappresenterà anche un momento di analisi sul settore.
“Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”.
Come evidenziato nella prefazione dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026, il Rinascimento Enologico Italiano avviato negli anni ’80 consente oggi di trovare bottiglie di altissima qualità a prezzi competitivi.
Uno sguardo internazionale e alle bollicine
Accanto alla valorizzazione della produzione nazionale, non mancheranno momenti dedicati ai vini internazionali, come il laboratorio sui vini sudamericani curato da Luca Maroni. Un ulteriore appuntamento sarà dedicato ai metodi di produzione degli spumanti, con degustazioni di etichette prestigiose.
Tradizione gastronomica protagonista
La manifestazione offrirà anche focus gastronomici curati da Francesca Romana Maroni. Tra i protagonisti figurano il pecorino romano, il pane artigianale, il guanciale e salumi come corallina, Aquila e spianata, prodotti di piccole aziende che rappresentano l’eccellenza del territorio.







