Soft clubbing: il nuovo modo di vivere musica, food e socialità conquista l’Italia
Il soft clubbing ridefinisce il fuori casa tra musica, food experience e socialità sostenibile. La Gen Z cambia le regole del divertimento
NOTIZIE E DINTORNI - C'è un nuovo modo di vivere il fuori casa: il mangiare, il bere, la musica e lo star insieme guadagnano spazi nuovi e si svincolano dai momenti e dai locali consueti. Si passa alla dimensione "all day long": la colazione si espande verso il cuore della giornata, e il pranzo e la cena si destrutturano e dilatano.
Il tutto perchè la Generazione Z, seguita a ruota dai genitori, ama mangiar prima e meglio, bere meno, far meno tardi, abbassare i toni e conservare in spazi di interazione con gli altri.
Ancora prima di avere un nome, già da cinque o sei anni, in molte città europee, il soft clubbing fornisce la risposta: equilibrio tra musica, socialità e atmosfera.
A Milano Radio m2o ha già un dancefloor collaudato: il Morning Club di Albertino alla Fabbrica del Vapore. Ma ce ne sono tanti altri in Italia a far sognare. Da Nord, la nuova tendenza conquista il Sud e così bar, giardini, e altri locali, diventano teatro di "morning rave".
Sembra che il tempo del divertimento non abbia più a riferimento l'orologio: le lancette puntano, semplicemente, opportunisticamente sulla proposta più allettante.
"Le persone hanno voglia di vivere la musica in modo più libero, senza la pressione del club classico. Oggi puoi ballare ma anche fermarti a parlare, bere qualcosa, vivere il posto." racconta Marco Corvino, dj e docente presso la Camp Academy, la scuola di Napoli che dal 2015 sforna i nuovi talenti di domani del Djing.

Photo Credits: Marco Corvino
A voler rintracciare un file rouge nelle molte iniziative in ascesa in questi anni, tra i giovani, è
sostenibilità la parola magica.
Non serve più finire per forza all'alba: si può iniziare prima, vivere bene una serata e concluderla senza aver dato fondo alle proprie energie.
Dunque va più che bene inconcontrarsi al mattino e ballare in pasticceria alle 11.00 come è successo con "Audio Moka", l'esperienza che da via Vittorio Colonna (e a Ibiza da giugno) porta al mattino "la musica accompagnare un'esperienza food e di condivisione senza sovrastarla." racconta ancora Corvino che la condivide con il collega Enzimo, Aka Denz.
La priorità, in queste esperienze, è la costruzione del mood. E il mood come percorso è fatto non solo dalla selezione ma anche dal tuning e dal timing.
"La musica all'inizio deve creare atmosfera e permettere alle persone di stare bene insieme. Poi magari cresce." racconta il Corvino che punta su "sonorità più calde e trasversali, house elegante, deep, afro e elettronica morbida. Per muoversi senza eccessi."
Altra costante del soft clubbing è che ogni luogo e occasione vengono trasformate in un'sperienza. Bando, allora, alla standardizzazione. Mentre i format musicali arrivano al cuore del pubblico con line up ibride, la location si fa immersiva e avvolge l'utenza.
Lo sa bene Drop Eventi, nota agenzia di organizzazione eventi di Napoli, che dell'utilizzo di location suggestive e storiche ha fatto uno dei suoi fiori all'occhiello.
Il Museo ferroviario di Pietrarsa, Villa Campolieto, la Fondazione Quartieri Spagnoli, il Parco della Floridiana o il Giardino Romantico del Palazzo Reale. Qui l'agenzia di Gianluca Sionne e soci, crea eventi immersivi ad alto impatto emotivo. Un "drop", appunto, energetico e coinvolgente, spesso integrato da arte e attenzione sociale che inizia al mattino e prosegue dopo il tramonto. Una costruzione che accontenta, e spesso stupisce, tutti.
E così mentre il giorno veleggia su nuovi lidi, la notte sfodera un firmamento di locali in grado di offrire esperienze di più alto livello in un ambiente raccolto e sofisticato. È il caso del bar numero 46 nell'ultima lista dei World's 50 Best Bars: il secret bar dal sapore anni Trenta di Vannella Gaetani a Napoli.
"Mi piace che si faccia musica in luoghi diversi dal solito e si creino eventi nuovi, ma non condivido il termine 'soft' associato al clubbing". A parlare della nuova tendenza è Alex Frezza, icona del bartending Italiano e creatore de L'Antiquario.
Come operatore della notte alla guida di un locale specializzato nella mixology, Frezza ritiene non sia necessario stigmatizzare la notte in quanto tale o addirittura mettersi in contrapposizione con essa.
Il cappuccino non è per forza la alternativa al cocktail. E il giorno alla notte.
Frezza rifiuta le semplificazioni e invita "a bere con moderazione sempre". Un' interpretazione di sostenibilità che è stile di vita e buon senso.
Sul tema caffè, poi, rilancia propone con maestria uno dei cavalli di battaglia del locale, firmato dal capo bartender Dario Tortorella: Gianni, fatto con Brandy, latte di mandorla, Campari, caffè, liquore all’arancia, la fusione perfetta di giorno e notte per ogni amante del divertimento sano.






