Addio a Gastone Lago: ha portato la Lago Group nel mondo

Scomparso a 89 anni Gastone Lago, fondatore di Lago Group: la sua visione ha trasformato un laboratorio artigianale in un’azienda dolciaria globale.

2 Marzo 2026 - 13:02
Addio a Gastone Lago: ha portato la Lago Group nel mondo

CRONACA PER L'IMPRESA - È scomparso improvvisamente venerdì scorso, all’età di 89 anni, Gastone Lago, fondatore e socio storico dell’azienda veneta di wafer, biscotti e merende oggi nota come Lago Group. A darne notizia sono la famiglia Lago e tutti i dipendenti e collaboratori del gruppo Bouvard e dell’azienda. Lago lascia la moglie Anna Maria e le sei figlie Mariella, Antonella, Cinzia, Nadia, Simonetta e Marta.

L’avventura imprenditoriale di Gastone Lago iniziò nel 1968, quando, insieme al fratello e a un amico, aprì a Galliera Veneta, in provincia di Padova, un laboratorio artigianale dedicato ai wafer. In un periodo di forte rinascita economica nazionale, l’azienda – allora conosciuta come Elledi – divenne nel Nordest un simbolo di spirito pionieristico, alimentato dalla passione e dalla visione del suo fondatore, profondamente legato anche ai valori familiari.

Fin dagli esordi, Lago perseguì un obiettivo chiaro: trasformare la realtà artigianale in una industria dolciaria capace di affermarsi su scala internazionale. Per oltre cinquant’anni sostenne investimenti continui, ampliando competenze e presenza sui mercati, puntando sulla qualità dei prodotti e intuendo sia i bisogni di gratificazione dei consumatori sia le opportunità dell’export.

Nel 2020 scelse l’ingresso nel Gruppo Bouvard, con l’intento di rafforzare ulteriormente la dimensione globale dell’azienda grazie alla condivisione di risorse e competenze. Oggi Lago Group conta sedi produttive e commerciali in Italia e negli Stati Uniti, impiega 280 dipendenti e ha registrato un fatturato di 115 milioni di euro nel 2025, affermandosi come ambasciatore del made in Italy nel mondo.

Fino all’inizio del 2021, Lago è rimasto attivamente presente in azienda, distinguendosi per la forte responsabilità sociale e l’attenzione verso i collaboratori. Seguiva personalmente investimenti e rapporti con clienti e fornitori, spinto anche dalla passione per le tecnologie produttive, come dimostra l’impianto unico per la lavorazione della crema, fortemente voluto da lui.

Oggi tre delle sue figlie continuano a lavorare in azienda, insieme ai dipendenti, proseguendo il percorso tracciato da un imprenditore che ha saputo unire visione industriale e radici artigianali.

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