Bufala Fest chiude la decima edizione e guarda al 2027

Bufala Fest chiude la decima edizione tra filiera bufalina e ittica e annuncia per il 2027 un doppio appuntamento a Padova e Napoli.

7 Sett 2026 - 14:03
Bufala Fest chiude la decima edizione e guarda al 2027

EVENTI - Si è conclusa la decima edizione di Bufala Fest – tutte le forme del gusto, appuntamento dedicato alla promozione e alla valorizzazione della filiera bufalina. Al centro dell’edizione 2026 il tema della “Visione”, sviluppato attraverso incontri, momenti di confronto e iniziative dedicate anche all’integrazione tra filiera bufalina e filiera ittica.

A tracciare il bilancio della manifestazione è stato Antonio Rea, Direttore Organizzativo di Bufala Fest: “Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti in questa decima edizione, un traguardo speciale che premia l'intenso lavoro, la passione e la visione di tutta la nostra squadra. Le parole del Ministro Lollobrigida ci onorano e confermano il ruolo di Bufala Fest come vetrina fondamentale per un comparto cruciale della nostra economia. Aver portato l'evento a esplorare il tema della 'Visione' ci ha permesso di dimostrare come la tradizione possa fondersi con l'innovazione. L'entusiasmo del pubblico, la perfetta sinergia con le istituzioni e la promozione dell’integrazione tra la filiera bufalina e quella ittica confermano che la strada intrapresa è quella giusta".

Il confronto sulle filiere e sulle produzioni locali

Tra gli appuntamenti della manifestazione, nell’Area Talk “Giardino delle Idee” si è svolto il convegno “Il futuro ha bisogno di visione: l’oro bianco e le proprietà delle carni di bufalo per nuovi modelli di business della filiera, tra PAT, De.Co., Dop e Dieta Mediterranea”, organizzato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

L’incontro ha affrontato anche il tema delle iscrizioni nei registri delle Denominazioni Comunali (De.Co.) e dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.).

Nel corso dell’appuntamento è intervenuta Maria Carmela Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha dichiarato: “I 614 PAT costituiscono un patrimonio materiale e immateriale di inestimabile valore. Rappresentano un importante argine contro l'omologazione alimentare globale, un presidio fondamentale per la tutela dei paesaggi rurali e uno strumento utile per lo sviluppo economico delle aree interne. Alla luce del recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO, la Campania si conferma custode della tradizione, guardando all'innovazione delle nostre imprese. I registri regionali delle De.Co. e dei P.A.T. non sono semplici elenchi burocratici, ma rappresentano la vera e propria spina dorsale della nostra biodiversità e della nostra identità culturale. Valorizzare questi strumenti - conclude l’Assessora - significa mettere in sicurezza le micro-produzioni locali e, al tempo stesso, rafforzare la Dieta Mediterranea, uno stile di vita che è nato in Campania e che trova in questi prodotti i suoi mattoni biologici fondamentali ed essenziali per promuovere un modello di benessere globale”.

L’integrazione con la filiera ittica

Il rapporto tra prodotti della filiera bufalina e prodotti del mare è stato approfondito anche nel corso dello show cooking “L'antico nettare della costiera, eccellenze gastronomiche dei nostri mari”, ospitato nell’Area Taste Space – Casa di Cosmo.

L’iniziativa, organizzata dal FEAMPA Campania in collaborazione con Iasa, è stata dedicata alla colatura di alici di Cetara.

In questa occasione Fiorella Zabatta, Assessora alla Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali della Regione Campania, ha sottolineato: “Ormai è sempre più sdoganata l'idea che i prodotti del nostro mare debbano essere abbinati soltanto a determinati prodotti. Tutto ciò che deriva dai nostri mari, che sono le nostre eccellenze, si presta a molteplici usi e a diversi abbinamenti. Pertanto, prodotti come la colatura di alici, il tonno rosso e tutto ciò che ha reso grande la gastronomia campana nel mondo, ben si coniugano anche con un evento come Bufala Fest, dedicato alla promozione e valorizzazione dell’intera filiera bufalina: infatti, abbiamo visto come i nostri chef sono riusciti a integrare bene anche i prodotti del mare, esaltando questa contaminazione virtuosa.”

Il messaggio del ministro Lollobrigida

Nel corso della manifestazione è arrivato anche il messaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, inviato al Direttore Organizzativo Antonio Rea.

Il Ministro ha definito Bufala Fest “Una straordinaria vetrina delle nostre eccellenze agroalimentari. Un punto di riferimento per la promozione e la valorizzazione dell'intera filiera bufalina italiana”.

Riferendosi al tema scelto per questa edizione, Lollobrigida ha inoltre affermato: “L'intuizione di far evolvere l'evento verso il tema della «Visione» descrive con efficacia le sfide del settore: unire l'inestimabile patrimonio della tradizione e delle tipicità locali con l'innovazione, la sostenibilità e la competitività sui mercati internazionali”.

Nel suo messaggio il Ministro ha richiamato anche le misure governative a tutela dell’agroalimentare, tra cui l’introduzione di un “piano straordinario di controlli e sanzioni fino al 3% del fatturato contro frodi e false indicazioni d'origine”, aggiungendo che “La garanzia della qualità del prodotto è condizione essenziale per far crescere l'intero comparto”.

La cena conclusiva e gli appuntamenti del 2027

La chiusura della decima edizione è stata accompagnata da una cena di gala organizzata in collaborazione con la Regione Campania.

La parte gastronomica è stata curata dalla Scuola di Cucina Dolce & Salato, con lo Chef Peppe Daddio e il Pastry Chef Aniello Di Caprio, insieme allo Chef Stellato Paolo Gramaglia. La mise en place è stata affidata a Sole Ricevimenti, azienda fondata da Leonardo Campagna.

Il menu è stato costruito intorno all’integrazione tra filiera bufalina e filiera ittica, con l’abbinamento di prodotti di terra e di mare.

Con la conclusione dell’edizione 2026, l’organizzazione ha inoltre annunciato un doppio appuntamento per il 2027, a Padova e a Napoli.

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