Cucinapoli Summer Dream 2026: al Caruso di Amalfi cucina d'eccellenza e progetti sociali
Al Caruso di Amalfi, Cucinapoli Summer Dream 2026 unisce alta cucina e sartoria sociale per i progetti della Fondazione Isaia.
EVENTI - Si è svolta al Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast, la nuova edizione di "Cucinapoli Summer Dream 2026", l'evento che ha unito grande cucina campana e impegno civile, ponendo al centro il ruolo della "comunità educante" nei progetti della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo per l'inclusione sociale e il contrasto alla dispersione scolastica. La serata ha visto inoltre il passaggio ufficiale di testimone alla guida della Fondazione, da Gianluca Isaia al neo Presidente Massimiliano Isaia.
L'introduzione della giornalista Lucia Serino ha tracciato il perimetro valoriale dell'incontro, incentrato su stile, gusto e responsabilità sociale d'impresa per offrire un futuro a chi proviene da contesti di disagio. I saluti a nome della struttura ospitante sono stati portati da Iolanda Mansi, General Manager del Caruso, che ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di accogliere per il secondo anno consecutivo Cucinapoli Summer Dream al Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast. Iniziative come questa riflettono pienamente la nostra visione di ospitalità: creare esperienze che celebrino il territorio, il talento delle persone e il valore della condivisione. È un piacere collaborare con la Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo e contribuire a un progetto che unisce eccellenza gastronomica, formazione e impegno sociale, valorizzando le straordinarie professionalità e le tradizioni della Campania".

La storia dell'iniziativa affonda le radici nel 1930, anno di fondazione dell'azienda da parte di Enrico Isaia. Gianluca Isaia, esponente della terza generazione e CEO del gruppo, alla guida della Fondazione dal 2018, ha ceduto il ruolo di Presidente a Massimiliano Isaia, che vanta trent'anni nella direzione industriale del gruppo. Gianluca Isaia ha ricordato come la Fondazione sia nata per offrire una seconda chance ai più sfortunati e a chi ha sbagliato. Massimiliano Isaia ha invece sottolineato il valore della continuità: "Cucinapoli Summer Dream dimostra che per difendere e valorizzare i saperi del nostro territorio non basta l'entusiasmo di un momento: serve cura, un'attenzione quotidiana e costante che non lascia sole le comunità quando i riflettori si spengono. Questo impegno richiede tempo per mettere radici profonde, trasformandosi in una continuità della bellezza capace di generare riscatto sociale. Solo così, unendo le forze giorno dopo giorno, possiamo trasformare la nostra memoria artigiana in una certezza per il futuro".
Un momento di forte partecipazione emotiva è stato l'intervento di Donatella Rotundo, direttrice del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, che ha raccontato il percorso di rinascita attraverso arte e lavoro, sfociato nella collaborazione con il Gruppo Isaia per i laboratori sartoriali interni che hanno confezionato le divise degli chef della serata. Il Direttore Generale della Fondazione, Tommaso D'Alterio, ha poi presentato un bilancio sulle misure attive IeFP, RESTART e FOSTEM, dichiarando: "La Fondazione risponde ai bisogni reali del territorio. Ma questo non vuole essere un racconto autocelebrativo: portare avanti questi progetti è difficile e spesso ci scontriamo con la distanza dell'opinione pubblica, oltre che con le criticità legate al numero di iscrizioni e ai tassi di abbandono. Da soli non possiamo andare da nessuna parte perché anche i progetti più straordinari producono un impatto ridotto se manca una comunità attenta, consapevole e pronta a fare rete".
Armida Filippelli, ex Assessora alla Formazione della Regione Campania, ha dialogato con Lucia Serino richiamando l'esperienza a Ponticelli e l'importanza delle "seconde possibilità" attraverso una formazione intesa come reale trasformazione, auspicando un salto di qualità culturale che riconosca alla formazione il ruolo di investimento primario di una comunità sul proprio futuro. È intervenuto anche il Professor Derrick de Kerckhove, esperto di cultura digitale, che ha descritto il cibo come espressione della bellezza delle cose fatte a mano, spiegando che la maestria artigianale non va contrapposta all'Intelligenza Artificiale, ma che quest'ultima va governata come alleata dello sviluppo.

Tra gli aspetti pratici della serata, il progetto di tableware curato da Barbara Isaia e dall'Architetto Francesca Maione ha presentato tessuti d'archivio Isaia trasformati in portatovaglioli realizzati dai detenuti di Santa Maria Capua Vetere, primo step di un percorso destinato a proseguire nel tempo.
Il percorso gastronomico, curato anche grazie al contributo di Giovanna Virgilio, si è aperto con gli aperitivi di Armando Aristarco (Ventresca di tonno, friggitelli e guazzetto di pomodoro; Agnello dei Monti Lattari, melanzane e provola di bufala del Cilento), Salvatore Avallone (Tonno e papaccelle), Alfonso Crescenzo (Brioche 'Nzogna&Pepe con Caesar di crostacei), Giuseppe Stanzione (sfera croccante ripiena di basilico, cetriolo, limone, melanzana violetta, friggitelli, pomodorini dry e spuma di acqua di pomodoro) e Alessandro Tormolino (spigola con pomodoro datterino, olive, capperi, anacardi e passion fruit). La cena è stata firmata dagli chef Gennaro Esposito (Zuppetta di olive Nocellara e mandorle, purea di finocchi e pesce bandiera stile anni '80), Domenico Candela ("Lunedì o ris cu a sarz" con semi di annurca di Gragnano, glassa di pomodoro San Marzano, aglio bruciato, estratto di chiodi di garofano e dragoncello) e Armando Aristarco. Hanno chiuso i pastry chef Andrea Pansa, Giuseppe Pepe e Sal De Riso, quest'ultimo con le iconiche Delizia al limone e Torta ricotta e pere.
L'accompagnamento enologico ha incluso lo Champagne Blanc de Blanc Ruinart e le etichette delle cantine Marisa Cuomo (Fiorduva Costa d'Amalfi Furore Bianco 2024), Luigi Maffini (Pietra Incatenata Cilento Fiano 2024), Tenuta San Francesco (Quattro Spine Costa d'Amalfi Tramonti Rosso Riserva 2024) e Feudi di San Gregorio (Privilegio Irpinia Fiano Passito 2023), raccontate da Tommaso Luongo, presidente AIS Campania. Tra i presenti, Andrea Miranda, Presidente CIS, Stefano Postiglione, Presidente del Circolo Posillipo di Napoli, Sissi Avallone del Grand Hotel Parker's e Giovanni Lombardi, rappresentante di Tecno.
L'evento è stato realizzato anche grazie al contributo di Andrea Milano e Fattoria Terranova, che hanno presentato una selezione dei propri prodotti, insieme ai partner Sorrento Luxury, Lunare Project e Radio Yacht, e al partner tecnico Brains At Work, con il supporto di Food Atelier e Bottega Noce.








