Formec Biffi celebra 60 anni e inaugura il museo d’impresa Spazio Biffi 3.0

Formec Biffi celebra 60 anni di attività e inaugura Spazio Biffi 3.0, il museo d’impresa dedicato alla storia del gruppo e di Pietro Casella

1 Sett 2026 - 15:42
Formec Biffi celebra 60 anni e inaugura il museo d’impresa Spazio Biffi 3.0

CRONACA PER L'IMPRESA - Formec Biffi celebra i 60 anni dalla fondazione e i 90 anni del fondatore e presidente Pietro Casella con l’apertura di Spazio Biffi 3.0, un museo d’impresa che ripercorre attraverso arte e contenuti multimediali la storia del gruppo agroalimentare.

L’inaugurazione è in programma venerdì 11 settembre nella sede di San Rocco al Porto, alla presenza del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, insieme ad autorità, partner, collaboratori e amici dell’azienda. Dopo l’evento, il nuovo spazio immersivo sarà aperto al pubblico.

Il percorso imprenditoriale di Formec Biffi ha avuto inizio l’11 novembre 1966, “nell’estate di San Martino”. Fu allora che Pietro Casella immaginò un diverso approccio al settore alimentare, anticipando i cambiamenti di un mercato destinato a diventare sempre più aperto e globale. Negli anni Novanta arrivò l’acquisizione dello storico marchio milanese Biffi, passaggio che consentì di integrare tradizione e innovazione e di estendere il progetto oltre i confini italiani.

Sviluppata sulle rive del Po, tra Lombardia ed Emilia-Romagna, l’azienda ha trasformato intuizione, coraggio e creatività in un modello imprenditoriale riconosciuto a livello internazionale. Oggi il gruppo registra un fatturato di 154 milioni di euro ed è presente in numerosi mercati esteri, dalla Gran Bretagna alla Spagna, dalla Germania alla Corea del Sud, fino agli Stati Uniti. Nei prossimi anni l’espansione riguarderà ulteriormente anche Paesi considerati strategici, come Australia e Scandinavia.

Il nucleo della produzione è costituito da sughi, salse e condimenti. Tra i prodotti principali figura la maionese Biffi, nata da un’intuizione che portò le prime sessanta uova a essere confezionate in tubetto, una soluzione che all’epoca non era stata ancora immaginata. Per la sua produzione vengono impiegate oggi 250 mila uova al giorno.

“Desidero restituire alla società ciò che negli anni ho ricevuto”, afferma Pietro Casella.

Questo principio si riflette in un modello d’impresa orientato alle persone, al territorio e alla qualità. Formec Biffi produce tra Italia ed estero 437 referenze private label, oltre 310 ricette di sughi e circa 100 specialità gastronomiche, esportando il proprio know-how in 51 Paesi senza recidere il legame con il territorio d’origine.

Lo sviluppo industriale è stato affiancato da investimenti nella sostenibilità e nell’economia circolare. Il gruppo ha introdotto prodotti “free from”, confezioni monodose antispreco e packaging riciclabili che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Il sito produttivo di San Rocco al Porto utilizza inoltre un sistema energetico basato su fotovoltaico e trigenerazione, grazie al quale raggiunge un livello di autosufficienza energetica dell’80%.

La sede si estende su una superficie di oltre 200 mila metri quadrati e integra attività industriali, ambiente e iniziative culturali. Le 36 linee produttive realizzano ogni anno più di 410 milioni di pezzi. All’interno dello stabilimento si sviluppa anche Corte Biffi, un percorso nel quale materiali industriali recuperati vengono trasformati in opere d’arte, mentre murales e interventi di street art modificano il paesaggio produttivo aprendolo alla creatività.

L’interesse dell’azienda per l’arte e la cultura contemporanea si era già tradotto, dieci anni fa, nella nascita della Galleria Biffi nel centro storico di Piacenza, diventata un punto di riferimento per artisti emergenti e appassionati.

“Libertà e armonia sono i veri ingredienti della felicità”, sottolinea ancora Pietro Casella.

Spazio Biffi 3.0 prosegue questo percorso attraverso immagini, suoni, testimonianze e contenuti multimediali dedicati alla vicenda personale del fondatore, alla crescita dell’impresa e alla sua visione imprenditoriale. La celebrazione dei due anniversari diventa così l’occasione per condividere con il territorio il cammino industriale e culturale compiuto, utilizzando la storia dell’azienda come punto di partenza per i progetti futuri.

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