Diba 70 alla Convention Ippocrate: il caffè raccontato dalla filiera alla tazza
Diba 70, distributore ufficiale di Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir, partecipa alla Convention Ippocrate con un workshop sul caffè responsabile
CRONACA PER L'IMPRESA - Leonardo Maggiori, general manager di Diba 70, distributore ufficiale di Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir, parteciperà alla III Convention nazionale Ippocrate, in programma dal 18 al 20 settembre 2026 a Bagnoli di Sopra, tra il Teatro Carlo Goldoni e il Palazzetto Widmann.
L'edizione 2026, dedicata al tema Salute del Pianeta, salute dell’uomo: ritorno all’equilibrio, approfondirà il rapporto tra benessere delle persone, ambiente e qualità dell'alimentazione. Un legame che sarà affrontato anche attraverso il mondo del caffè, dalla coltivazione alla trasformazione, fino al consumo.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alberto Mantovani, Paolo Bellavite, Fernando Piterà di Clima e Gianni Tamino, oltre al fotografo Pablo Ernesto Piovano. Domenica sono previsti anche gli interventi di Carla Ferreri, Marco Mattorre, Giorgio Terziani e Luciano Lozio.

Il workshop sul caffè responsabile
Sabato 19 settembre, dalle 10 alle 12, Leonardo Maggiori condurrà il workshop Un caffè responsabile a Palazzo Papafava, in via Roma 8 ad Arre, a circa cinque minuti da Bagnoli di Sopra.
L'incontro offrirà ai partecipanti un percorso pratico per riconoscere un caffè capace di conservare le proprie qualità organolettiche e proveniente, allo stesso tempo, da coltivazioni e processi di trasformazione sostenibili. Un viaggio che arriverà idealmente fino alle piantagioni biodinamiche dell'Honduras.
Ad aprire la degustazione sarà Campo Hermoso, microlotto colombiano preparato a filtro, con un bouquet caratterizzato da rosmarino, ginepro, fiori bianchi e scorza d'arancia.
I partecipanti potranno poi scegliere fra tre caffè del progetto Fratelli Bonacchi Caffè di Terroir. Il primo è Finca El Cerro, microlotto 100% Arabica di El Salvador, con sentori di pompelmo rosa, fiori bianchi, cioccolato al latte e caramello.
Seguiranno Guji Hambela, microlotto etiope Slow Food dalle note di mosto d'uva, frutta sciroppata, pasta di mandorle e bergamotto, e Dona Elda, microlotto Slow Food dell'Honduras, caratterizzato da frutti rossi, cioccolato fondente, frutta tropicale e una nota vinosa.

Il caffè come esempio del rapporto tra ambiente e alimentazione
La partecipazione di Diba 70 si collega alla filosofia della Convention, che considera la salute dell'uomo strettamente legata alla salubrità dell'ambiente, alla qualità del cibo e alla tutela degli ecosistemi.
Il caffè rappresenta un esempio di questa interdipendenza: dietro ogni tazzina si trovano il suolo, la biodiversità, le tecniche agricole, l'acqua, le condizioni di lavoro, la remunerazione dei produttori e i processi di trasformazione.
Anche la filosofia di IppocrateOrg considera la persona nel contesto in cui vive, attribuendo allo stile di vita, all'alimentazione e ai fattori ambientali un ruolo centrale nella ricerca del benessere.
Il workshop di Maggiori tradurrà questi principi in un percorso dal seme alla tazza, mostrando come qualità organolettica, piacere del consumo, tutela dell'ambiente e rispetto delle persone possano coesistere all'interno della stessa filiera.
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