Fuori casa: a maggio calano le visite e cresce lo scontrino medio

Cresce il valore mentre calano le visite nel fuori casa, soffrono asporto e occasioni extra-pasto. Leggi i risultati dello studio pubblicato da Fipe.

9 Lug 2026 - 15:31
Fuori casa: a maggio calano le visite e cresce lo scontrino medio

INDAGINI E RICERCHE - A maggio 2026 il mercato del fuori casa italiano registra un quadro contrastante: calano le visite (-3,4%) ma cresce il valore complessivo (+2,3%), sostenuto da uno scontrino medio in aumento del 5,8% su base annua. È quanto emerge dall'ultima rilevazione dell'Osservatorio Fipe, secondo cui il settore attraversa una fase di polarizzazione tra occasioni di consumo strutturate e momenti più discrezionali della giornata.

Fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Consumer Tracking-Tradelab

Occasioni di consumo

L'analisi per fascia oraria mostra flessioni marcate per colazione (-7,5% visite, -4,3% valore), aperitivo pre-pranzo (-9,1% visite, -8,5% valore), pausa pomeridiana (-6,8% visite, -0,4% valore) e dopocena/notte (-5,3% visite, -10,5% valore). Di segno opposto pranzo e cena: il pranzo cresce dello 0,7% nelle visite e del 5,2% nel valore, la cena del 2,2% nelle visite e del 2,9% nel valore. I dati Fipe confermano quindi maggiore resilienza delle occasioni principali rispetto ai consumi occasionali, penalizzati da una minore propensione a frequentare i pubblici esercizi fuori dai pasti.

 Fonte: elaborazione C.S.Fipe su dati Tradelab

Canali di consumo

Sul fronte dei canali, i ristoranti trainano la ripresa con +3,6% di visite e +5,9% di valore, mentre i bar mantengono flussi stabili ma registrano una crescita del 3,4% nel valore, segno di una spesa media in aumento. Le performance migliori arrivano da gelaterie (+19,3% visite, +22,9% valore) e dal comparto ambulante, chioschi e street food (+12,3% visite, +25,0% valore), risultati legati alla stagionalità e ai consumi all'aperto. Restano in difficoltà il food delivery (-0,6% visite, -3,3% valore) e i locali da asporto, che segnano la contrazione più netta (-13,4% visite, -8,3% valore). Secondo l'Osservatorio Fipe, il mercato mostra dunque una crescente polarizzazione: da una parte ristorazione tradizionale ed esperienziale in salute, dall'altra i canali orientati a funzionalità e praticità ancora in sofferenza.

 Fonte: elaborazione C.S.Fipe su dati Tradelab

Indice dei consumi

L'Indice dei Consumi in valore si attesta a quota 137, in linea con maggio 2025. Rispetto ad aprile si osserva una lieve flessione, che interrompe il recupero dei mesi precedenti e conferma una fase di moderato rallentamento. L'indice, ricorda l'Osservatorio Fipe, è calcolato rapportando la spesa mensile osservata alla media annua del 2021, anno assunto come base di riferimento (2021 = 100).

Fonte: elaborazione C.S.Fipe su dati Tradelab

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