La Doria consolida la crescita: ricavi oltre 1,3 miliardi nel 2025

La Doria chiude il 2025 con ricavi a 1,375 miliardi di euro, +7,7% sul 2024, grazie alle acquisizioni strategiche e alla crescita delle private label.

9 Apr 2026 - 13:56
La Doria consolida la crescita: ricavi oltre 1,3 miliardi nel 2025

AZIENDE - Il Gruppo La Doria ha chiuso il 2025 con ricavi a 1,375 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto agli 1,277 miliardi del 2024, risultato presentato dall'Assemblea degli Azionisti in sede di approvazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. La performance è maturata in un contesto segnato da incertezze geopolitiche, pressioni sui costi, flessione dei prezzi di vendita e dinamiche competitive particolarmente intense nel segmento delle private label, core business del Gruppo.

La crescita è stata alimentata sia dall'andamento delle vendite sia dal contributo delle operazioni straordinarie portate a termine nel corso dell'anno. Il Gruppo ha completato due acquisizioni strategiche: Pasta Lensi Srl, realtà italiana specializzata nella produzione di pasta, e le attività produttive e logistiche di Feger di Gerardo Ferraioli SpA e Sapori del Sole Srl, oggi operative come Fegé e Fegé Logistica. Le operazioni hanno ampliato il portafoglio prodotti, rafforzato la presenza nei segmenti pasta e derivati del pomodoro e potenziato l'offerta di prodotti biologici e senza glutine.

Sul fronte delle categorie merceologiche, la Linea Sughi ha segnato la performance più brillante, con un incremento del 17,9% rispetto al 2024, mentre la Linea Pasta ha registrato una netta crescita grazie al contributo delle acquisizioni del 2024 — Clas SpA e il ramo d'azienda private label di Pastificio Di Martino, rinominato La Doria Pasta PL, entrambe fuse in La Doria SpA con effetto dal 31 dicembre 2025 — e all'ingresso di Pasta Lensi nel perimetro di Gruppo. La Linea derivati del pomodoro ha mostrato una buona crescita del 4,1%, sostenuta dai maggiori volumi della campagna di trasformazione 2024. Stabile la Linea legumi, vegetali e pasta in scatola; in flessione del 9,1% la Linea succhi di frutta e bevande, in linea con la contrazione dei consumi sul mercato italiano.

Dal punto di vista commerciale, le private label hanno raggiunto l'89,4% del fatturato consolidato, il co-manufacturing ha generato l'8,0% e il restante 2,6% è riconducibile principalmente al Foodservice e ai marchi propri. Sul piano geografico, l'export pesa per l'81,2% dei ricavi, con una crescita del 4,5% sui mercati internazionali e del 24,4% su quello italiano. La Gran Bretagna si conferma il principale mercato estero, seguita dall'Italia; tra gli altri mercati europei figurano Germania e Paesi scandinavi, mentre tra quelli extraeuropei si distinguono Australia, Giappone e Stati Uniti.

"Nel 2025 l'integrazione delle nuove realtà acquisite è stata una priorità per La Doria, in un'ottica di efficientamento dei siti produttivi, sviluppo di sinergie e ottimizzazione dell'assetto industriale del Gruppo. Le operazioni completate negli ultimi anni hanno ampliato la nostra base industriale e arricchito la gamma di prodotti, permettendoci di rafforzare il posizionamento nei mercati di riferimento. In uno scenario ancora complesso, i risultati conseguiti confermano la solidità del nostro modello industriale, fondato sulla qualità delle produzioni, sull'efficienza operativa e su un rapporto consolidato con i clienti, gli stakeholder e il territorio" — ha dichiarato Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore Delegato di La Doria. Guardando al futuro, Ferraioli ha indicato come priorità l'investimento nello sviluppo industriale e nell'espansione internazionale, sottolineando il valore strategico dell'unione tra La Doria e Winland Foods nel Gruppo Windoria per il presidio di mercati ad elevato potenziale come gli Stati Uniti e il consolidamento del ruolo di partner per la grande distribuzione.

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