Per chi è celiaco mangiare fuori casa è ancora complicato: i dati della nuova indagine
Una nuova indagine Nutrifree su oltre 3mila persone racconta le difficoltà di chi vive con la celiachia: il 55% prova ansia mangiando fuori casa
NOTIZIE E DINTORNI - La difficoltà di mangiare fuori casa continua a incidere sulla vita quotidiana di molte persone celiache. Un aperitivo improvvisato, un concerto o una giornata a un festival possono trasformarsi in esperienze complicate, soprattutto in assenza di proposte considerate sicure e accessibili. È quanto emerge da un’indagine promossa da Nutrifree e realizzata da Personalive su oltre 3.000 persone tra celiaci, intolleranti e caregiver.
Secondo i dati raccolti, il 55% degli intervistati prova ansia quando mangia fuori casa, mentre il 32% dichiara di sentirsi a disagio durante eventi sociali. Le criticità aumentano soprattutto in contesti affollati e informali, come concerti, festival o manifestazioni sportive, dove reperire opzioni sicure e inclusive risulta spesso difficile. Molti finiscono così per organizzarsi autonomamente, rinunciando in parte alla socialità e affidandosi a cibo portato da casa o a prodotti confezionati.
Le testimonianze raccolte dalla survey confermano il peso di queste difficoltà nella vita quotidiana. “Ad oggi, l’unico problema della celiachia per me, è mangiare fuori casa all’improvviso”, racconta uno dei partecipanti oppure si mette in evidenza quanto sia stato complesso gestire le relazioni sociali: “è stata dura organizzare la mia vita sociale, gli aperitivi, eventi di lavoro, le vacanze in compagnia”.
Dall’indagine emerge inoltre quanto il sostegno delle persone vicine resti centrale nella gestione della celiachia. “Ho imparato a gestire le situazioni fuori casa, per fortuna le persone vicino a me erano molto attente. È importante il supporto di chi sta vicino a noi, e far conoscere ogni aspetto della nostra situazione”, racconta un intervistato. Un supporto che, secondo quanto evidenziato dalla ricerca, oggi non basta più da solo: cresce infatti la richiesta di spazi e occasioni realmente accessibili, dove chi segue un’alimentazione gluten free possa sentirsi accolto con normalità.
In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) per sensibilizzare sul tema della celiachia e della dieta senza glutine, Nutrifree ha annunciato un nuovo progetto itinerante per portare il senza glutine nei grandi eventi. L’iniziativa prevede la presenza di un food truck in alcune manifestazioni musicali e sportive italiane, con l’obiettivo di rendere più accessibili i principali luoghi di aggregazione.
Il progetto rientra nella campagna “Orgoglio Free” e partirà da maggio con tappe in appuntamenti come il Beach Volley Marathon e il Moodna Park. Il food truck proporrà un menù pensato per diverse esigenze alimentari, con ricette senza glutine, senza lattosio e vegane. L’idea è quella di offrire un’esperienza che unisca sicurezza, varietà e gusto, superando la percezione di un’alimentazione limitante e integrando il cibo all’interno dell’esperienza degli eventi.

“Con questo progetto vogliamo portare l’Orgoglio Free fuori dai suoi confini tradizionali e inserirlo nei luoghi della vita reale, dove le persone si incontrano e condividono esperienze – dichiara Francesca Carpita, Corporate Communication Manager Morato Group –. Mangiare fuori casa, soprattutto in contesti come eventi e festival, è ancora una delle principali difficoltà per chi vive con la celiachia. Per questo abbiamo scelto di esserci con un’offerta concreta e inclusiva, capace di parlare a tutti. Non si tratta solo di garantire un’alternativa, ma di contribuire a un cambiamento culturale che renda questi momenti accessibili e naturali per chiunque.”
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da “Orgoglio Free”, progetto con cui Nutrifree punta a promuovere una rappresentazione della celiachia più inclusiva e distante dagli stereotipi. Dopo il Manifesto dedicato alla community gluten free, il brand sceglie ora di trasferire questo messaggio furi casa trasformandolo in un'esperienza concreta.






