Hamburger Day, il burger si conferma protagonista del fuoricasa
Una fotografia sull'eveloguzione del mercato hamburger tra delivery, horeca e nuove abitudini di consumo
NOTIZIE E DINTORNI - Il 28 maggio si celebra l’Hamburger Day, ricorrenza dedicata a uno dei prodotti simbolo della ristorazione contemporanea. . Anche se le origini ufficiali della giornata non sono del tutto chiare, negli Stati Uniti la data è diventata negli anni un appuntamento fisso per catene, ristoranti e appassionati del burger, spesso accompagnato da promozioni e iniziative speciali.
Le origini dell’hamburger restano ancora oggi oggetto di dibattito. Il nome deriva dalla città tedesca di Amburgo, dove nell’Ottocento era già diffusa la cosiddetta “Hamburg steak”, una preparazione a base di carne macinata servita senza pane. Furono probabilmente gli immigrati tedeschi a portarla negli Stati Uniti, dove il prodotto iniziò a evolversi fino ad assumere la forma con cui lo conosciamo oggi.
Al di là della sua storia, ciò che appare evidente è la straordinaria capacità dell’hamburger di adattarsi ai cambiamenti del mercato e dei consumi. Oggi il burger rappresenta infatti uno dei simboli più forti del food delivery: versatile, personalizzabile e immediatamente riconoscibile, continua a conquistare nuove fasce di pubblico.

A confermarlo sono anche i numeri. Secondo i dati raccolti da Deliveroo, tra dicembre 2023 e dicembre 2025 il numero delle hamburgerie presenti sulla piattaforma in Italia è cresciuto di circa il 50%, con incrementi particolarmente rilevanti in città come Firenze, Torino e Genova.
Sul fronte delle preferenze dei consumatori, il Cheeseburger si conferma il burger più ordinato del 2025 sulla piattaforma, seguito dal Bacon Cheeseburger e, al terzo posto, dallo Smash Burger. Proprio quest’ultimo continua a guadagnare terreno: sulla piattaforma Just Eat, gli ordini di smash burger registrano una crescita del 159%.
Le città che mostrano gli aumenti più significativi negli ordini di hamburger rispetto al 2024 – escludendo le grandi catene – sono Trieste (+230% circa), Alghero (+170% circa) e Genova (+150% circa).
Parallelamente cresce anche il comparto plant-based, che secondo Just Eat segna un incremento del 116%. Un dato che racconta un mercato sempre più orientato verso menu inclusivi e capaci di intercettare esigenze differenti senza rinunciare al gusto.
L’evoluzione dell’hamburger riguarda però anche il mondo Horeca, dove il prodotto ha ormai superato da tempo il tradizionale posizionamento da pub. In occasione dell’Hamburger Day, Cattel – tra i principali player della distribuzione alimentare nel canale Horeca – accende i riflettori su una categoria sempre più strategica per il fuoricasa.
Oggi il burger è una proposta che attraversa format differenti: dalla ristorazione veloce ai catering, passando per chioschi, locali serali, street food e proposte gourmet. Una flessibilità che lo rende particolarmente interessante per gli operatori, grazie alla capacità di costruire un’offerta riconoscibile, rapida da gestire e facilmente adattabile a diversi contesti di consumo.
In questo scenario diventano centrali assortimento, qualità e capacità di leggere tempestivamente le nuove tendenze del mercato. “L’hamburger oggi è una categoria molto più ampia e dinamica rispetto al passato: non conta solo la carne, ma la capacità di offrire soluzioni diverse per grammature, ricette, formati e posizionamento prezzo, rispondendo in modo puntuale alle esigenze dei vari locali”, dichiara Simone Fantato, Category Manager carne di Cattel. “In una fase in cui il comparto bovino resta condizionato da prezzi elevati, consumi rallentati e margini compressi, diventa essenziale lavorare su resa, rotazione e controllo del food cost. Per questo Cattel continua ad ampliare e affinare la propria proposta mantenendo qualità e servizio, ma con un’attenzione sempre più precisa anche alla sostenibilità economica dell’offerta”.
Un ruolo importante è svolto dalle private label del distributore veneto. Valdora Selezione, Valdora e Scottona Braslavia presidiano il comparto con controlli rigorosi e standard qualitativi elevati. A queste si aggiunge diGIA’, linea che comprende hamburger e polpette sviluppati con le stesse ricette delle altre gamme, mantenendo un alto profilo qualitativo ma con maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo.

Per Cattel la carne rappresenta una delle categorie più rilevanti dell’assortimento e, attraverso le proprie linee, il gruppo sviluppa non solo tagli selezionati, ma anche servizi dedicati come porzionatura e produzione di hamburger, salsicce, polpette e altre preparazioni personalizzabili.
L’assortimento conta oggi 40 referenze tra hamburger e polpette, disponibili sia nel fresco sia nel gelo, con proposte che variano per diametro, spessore, grammatura e ricetta. L’offerta include bovino, scottona, bovino-suino e pollo, oltre a referenze di razza come Angus, Fassona Piemontese e Chianina. Tra i formati più richiesti spicca proprio lo smash burger, oggi tra i protagonisti del mercato come abbiamo dimostrato.
La categoria hamburger, però, non si limita più alla sola proteina. L’approccio di Cattel punta infatti a una proposta completa che comprende anche burger di pesce, pollo e vegani, oltre a bun pretagliati, bacon e formaggi già affettati, condimenti, marinature dedicate e packaging per takeaway e delivery.
Una visione che interpreta il burger non come singolo prodotto, ma come sistema articolato di offerta, capace di adattarsi a format differenti e di rispondere a un mercato sempre più dinamico, dove praticità, qualità e flessibilità diventano elementi imprescindibili.







