Bianca sul Lago: il ristorante gourmet del Bianca Relais riparte con chef Filippo Oggioni
Bianca sul Lago riapre con chef Filippo Oggioni: cucina tailor made, sostenibilità e alta gastronomia sul Lago di Annone
RISTORANTI - Ha riaperto ad aprile Bianca sul Lago, ristorante gastronomico del Bianca Relais, boutique hotel cinque stelle del gruppo R Collection, affacciato sulle rive del Lago di Annone, in provincia di Lecco.
La nuova stagione segna un importante cambio di passo grazie all’arrivo dello chef Filippo Oggioni, chiamato a guidare l’intera proposta food & beverage del Relais: dalla colazione, da quest’anno aperta anche agli ospiti esterni, al DROP Ristorante & Lounge Bar, fino all’esperienza fine dining di Bianca sul Lago.
Una visione trasversale che unisce tecnica, interpretazione e coerenza, portando in ogni proposta i valori cardine della cucina dello chef: stagionalità, rispetto della materia prima, sostenibilità ambientale e attenzione alla dimensione umana del lavoro.
Oggioni sviluppa così una cucina elegante e contemporanea, profondamente connessa al territorio e ai suoi produttori. Centrale il dialogo con la natura e con l’ecosistema del lago, che si riflette anche nella cura dell’orto di proprietà, da cui provengono numerosi ingredienti utilizzati nei menu.

L’esperienza gastronomica tailor made
È al Bianca sul Lago che questa filosofia trova la sua massima espressione. Qui lo chef traduce esperienza, metodo e sensibilità in una proposta gastronomica costruita attorno al singolo ospite: un approccio “tailor made”, in cui ogni percorso nasce dal dialogo con il commensale e prende forma giorno dopo giorno.
Tre menu degustazione differenti, accomunati da una costruzione libera e dinamica, che lascia spazio all’ascolto e all’interpretazione delle preferenze dell’ospite.
I tre menu degustazione
A poche settimane dalla riapertura, l’esperienza gastronomica di Bianca sul Lago prende forma attraverso tre percorsi degustazione — Aurora, Pensieri e Lago — ciascuno composto da cinque portate e costruito ogni volta “a mano libera” dallo chef.
Il concetto di “tailor made” è il cuore dell’esperienza: ogni menu nasce dal confronto con il cliente e si modella sulle sue aspettative, sui suoi gusti e sulla disponibilità quotidiana degli ingredienti, dando vita a un racconto gastronomico sempre diverso e in continua evoluzione.
L’esperienza inizia prima ancora di accomodarsi a tavola, con la possibilità di vivere un aperitivo nell’orto del Relais, un momento immersivo che introduce alla filosofia della cucina.
Il benvenuto è già una dichiarazione d’intenti: un’acqua aromatizzata con bucce di piselli freschi, dalle note erbacee che richiamano immediatamente il mondo vegetale.
Il percorso prosegue con una sequenza di amuse-bouche — tre snack freddi e tre caldi — seguiti da piatti che superano gli schemi tradizionali. Emblematico lo spaghetto freddo, prima portata che cambia forma e ingredienti a seconda del menu e della stagione.
Nel percorso Aurora, la versione vegetariana abbina fave, cioccolato fondente, menta e pecorino; in Pensieri troviamo soia, genziana, caviale beluga, scalogno ed erba cipollina, in omaggio a Gualtiero Marchesi; mentre in Lago lo chef propone uova di trota, dragoncello, vodka e consommé di mandorla tostata.

La cucina di Filippo Oggioni
Fin dai primi assaggi emerge con chiarezza la firma gastronomica di Oggioni: una cucina costruita sui contrasti, dove acidità e freschezza si alternano a profondità sapide e note dolci.
Piatti come il carpione con insalatina di pisello e kiwi o la gelatina di arancia su pomodoro verde anticipano un percorso che trova sintesi in preparazioni signature come Asparago, fragole e verbena, realizzato con ingredienti spontanei e stagionali.
Ad accompagnare il menu, una selezione di vini oppure un pairing alternativo di infusi preparati con le erbe dell’orto, completando un’esperienza che unisce tecnica, sensibilità e racconto del territorio.

Sostenibilità e attenzione alla dimensione umana
Per Filippo Oggioni, la sostenibilità non rappresenta un elemento accessorio, ma un principio guida che attraversa ogni aspetto della cucina e della gestione del Bianca Relais.
La sostenibilità si esprime innanzitutto nella dimensione umana, nel rapporto con la brigata — composta da 12 persone — e con tutto il personale, attraverso un’attenzione concreta al benessere, alla crescita professionale e alla qualità del lavoro.
Accanto a questo, la filosofia sostenibile si traduce in scelte quotidiane legate alla filiera e agli ingredienti, con l’obiettivo di dimostrare come anche l’alta cucina possa adottare un modello etico e responsabile.
Il concetto di no waste diventa così un principio operativo: gli stessi ingredienti vengono utilizzati trasversalmente tra ristorante gastronomico, DROP e servizi del Relais, mentre ogni materia prima viene valorizzata nella sua interezza.
Bucce, scarti e parti meno nobili trovano nuova vita in preparazioni e dettagli di servizio, come l’acqua di benvenuto aromatizzata con bucce vegetali, in un approccio che affonda le proprie radici nei ricordi personali dello chef, legati all’orto del nonno e alla cultura del “non si spreca nulla”.

Ingredienti, territorio e Presìdi Slow Food
Alla base della cucina di Bianca sul Lago c’è una rigorosa selezione di ingredienti, guidata da prossimità, stagionalità e qualità della materia prima.
Parte degli ingredienti proviene direttamente dall’orto di proprietà, coltivato nel rispetto dei cicli naturali, mentre altri arrivano da produttori locali di Oggiono e delle aree limitrofe.
Le uova, ad esempio, vengono raccolte nel bosco, dove le galline vivono libere, contribuendo a un’idea di allevamento etico e sostenibile.
La dispensa si arricchisce inoltre di prodotti identitari e Presìdi Slow Food, scelti per il loro valore culturale oltre che gastronomico: dal Limone Femminiello del Gargano al miele di Apicoltura Corradi di Verrès, premiato come miglior miele di alta montagna in Italia, fino al sale integrale di Cervia ad affioramento naturale.
La carne proviene da una macelleria pugliese specializzata nella lavorazione di vacche a fine ciclo vitale, mentre il pesce è esclusivamente di lago — salmerino, persico, trota salmonata, coregone e gamberi di fiume — selezionato nel pieno rispetto della stagionalità e dei ritmi della natura.

La sala affacciata sul lago
Bianca sul Lago si inserisce in un contesto naturale riservato, immerso nel verde e affacciato direttamente sul lago.
La sala principale, caratterizzata da vetrate a 180 gradi, può accogliere fino a 20 ospiti e offre una vista continua sul paesaggio e sul mutare della luce durante la giornata.
Una seconda sala ospita invece un social table in legno con vista diretta sulla cucina, pensato per un’esperienza più conviviale e in dialogo con la brigata, con una capienza massima di 14 persone.

Dalla colazione al DROP Ristorante & Lounge Bar
Un ambiente luminoso, scandito da grandi vetrate affacciate sul lago e naturalmente esteso verso la terrazza esterna, accompagna gli ospiti durante tutto l’arco della giornata.
La mattina prende forma con una colazione aperta sia agli ospiti del Relais sia agli esterni: una proposta curata nei dettagli, che spazia da sfoglie e lievitati fino al pane servito con marmellate artigianali realizzate nelle cucine del ristorante.
Con il passare delle ore, lo spazio si trasforma e accoglie l’anima più informale del Relais con il DROP Ristorante & Lounge Bar.
Il menu racconta i grandi classici della cucina italiana reinterpretati con tecnica e misura: dai ravioli ripieni di coniglio nostrano con salsa cacciatora e olive tostate al vitello tonnato con tapenade di olive e cappero fritto, fino al toast con taleggio DOP e prosciutto cotto del vicino produttore Marco d’Oggiono.
Piatti essenziali ma curati, in cui il gusto resta protagonista e la semplicità diventa cifra stilistica, accompagnando ogni momento della giornata, dal pranzo all’aperitivo sul lago.






