Rigamonti cresce nei carpacci: nel 2025 ricavi a 260 milioni e quota mercato al 32,6%

Rigamonti chiude il 2025 con ricavi in crescita e rafforza la presenza nei carpacci, segmento trainato da consumi healthy e ready-to-eat

21 Maggio 2026 - 11:52
Rigamonti cresce nei carpacci: nel 2025 ricavi a 260 milioni e quota mercato al 32,6%

CRONACA PER L'IMPRESA - Rigamonti chiude il 2025 con ricavi pari a 260 milioni di euro, in crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente, e consolida una quota del 40% nel mercato della Bresaola della Valtellina IGP. A sostenere i risultati del gruppo valtellinese è anche il comparto dei carpacci, sempre più centrale nelle abitudini di consumo legate a praticità, benessere e prodotti ready-to-eat. 

Proprio su questo segmento l’azienda ha puntato durante l’ultima edizione di Tuttofood dove ha presentato una nuova linea dedicata alla grande distribuzione organizzata e una referenza Angus. Una scelta che si inserisce in un mercato in forte espansione: secondo i dati Circana, a febbraio 2026 il comparto dei carpacci ha registrato un incremento del 28,8% a valore e del 26,1% a volume rispetto allo stesso periodo del 2025. In questo contesto Rigamonti ha segnato nel 2025 una crescita del 39% a volume, raggiungendo il 32,6% di market share su base annua. 

A trainare il consumo sono soprattutto leggerezza, rapidità di preparazione e versatilità. Oggi più di un italiano su tre consuma carpacci, considerati prodotti contemporanei e coerenti con uno stile alimentare equilibrato. Secondo un’indagine AstraRicerche realizzata per Rigamonti, il 51,5% degli italiani apprezza il fatto che non richiedano cottura o preparazioni elaborate, mentre il 45,5% li considera ideali per ricette veloci ma curate. Per il 39,8% degli intervistati il carpaccio rappresenta inoltre una scelta nutrizionalmente valida, grazie all’apporto di proteine ad alto valore biologico e ferro. 

La crescita del segmento non riduce però il ruolo della Bresaola, che continua a mantenere una forte identità nel panorama dei salumi italiani. L’indagine evidenzia infatti che l’83% degli italiani dichiara di apprezzarla, dato in aumento di tre punti percentuali rispetto a dieci anni fa. Allo stesso tempo resta ampio il potenziale di sviluppo dei carpacci: circa il 40% di chi ancora non li consuma si dice interessato a inserirli nella propria dieta. 

«I carpacci stanno vivendo una fase di forte espansione perché rispondono perfettamente alle nuove esigenze del consumatore contemporaneo - commenta Claudio Palladi, vicepresidente di Rigamonti -. Un prodotto che integra l’esperienza di consumo della Bresaola, perfettamente coerente con gli stessi valori di leggerezza e qualità. Con questa nuova linea Rigamonti punta, dunque, a rafforzare il posizionamento della categoria nel segmento premium del ready-to-eat, intercettando un consumatore sempre più curioso, consapevole e attento alla qualità. Allo stesso tempo proseguiamo il percorso di trasparenza ed educazione al gusto avviato con la Carta delle Bresaole e dei Carpacci, valorizzando le diverse filiere e accompagnando il pubblico alla scoperta delle peculiarità delle carni, dalle razze alla provenienza». 

L’attenzione dei consumatori si concentra sempre di più anche sulle differenze tra le varie tipologie di carne. L’86,7% degli italiani dichiara infatti di voler approfondire le caratteristiche di carpacci Angus, Fassona e Bresaola presenti nella “Carta delle Bresaole e dei Carpacci”, segnale di una crescente sensibilità verso origine delle carni, qualità e profilo gastronomico dei prodotti. 

Il gusto resta comunque il principale elemento di scelta. Per il 44,8% degli intervistati rappresenta il motivo principale di preferenza rispetto ad altri salumi, quota che sale al 50% tra la Gen Z. Seguono leggerezza e basso contenuto di grassi, indicati dal 35,6% del campione, e la capacità di coniugare gusto, magrezza e digeribilità, citata dal 33,7%. Tra chi già consuma carpacci prevale inoltre una percezione positiva del prodotto, considerato compatibile con un’alimentazione sana ed equilibrata e adatto anche agli sportivi. 

Anche gli abbinamenti raccontano l’evoluzione del consumo. Restano centrali le combinazioni tradizionali come rucola e scaglie di grana, preferite dal 61,2% degli italiani, oppure olio extravergine e limone, scelti dal 56,3%. Crescono però anche soluzioni più contemporanee, dai formaggi freschi come robiola, stracchino e caprino fino al consumo “nature”, definito “santo” in Valtellina, senza condimenti, scelto dal 33% degli intervistati per valorizzare la qualità della carne. 

Prosegue infine il progetto della “Carta delle Bresaole e dei Carpacci”, lo strumento sviluppato da Rigamonti per accompagnare consumatori e operatori nella conoscenza delle diverse filiere, delle razze e delle caratteristiche aromatiche dei prodotti. La Carta è ora disponibile anche in inglese sul sito ufficiale dell’azienda, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con i mercati internazionali e diffondere all’estero la cultura della Bresaola e dei carpacci premium. 

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