Salone del Vino Torino 2026, alle OGR la quarta edizione chiude con la giornata dedicata ai professionisti
Si chiude oggi 2 marzo il Salone del Vino Torino 2026 alle OGR: presenze in crescita, oltre 500 cantine e focus sul patrimonio vitivinicolo del Piemonte.
EVENTI - È in corso il Salone del Vino Torino 2026, la manifestazione dedicata al patrimonio vitivinicolo piemontese che sta animando gli spazi delle OGR Torino e si conclude oggi, lunedì 2 marzo. Arrivato alla sua quarta edizione, l’evento si conferma come una grande “cantina aperta” del Piemonte, con tre giorni dedicati alla scoperta, alla degustazione e all’incontro tra pubblico e operatori del settore.
Dopo il fine settimana rivolto agli appassionati, la giornata odierna è interamente dedicata al comparto professionale. Il tema scelto per questa edizione è “Degustare è scoprire”, un invito a considerare ogni vino come un’esperienza capace di aprire nuovi orizzonti e ridefinire il proprio punto di vista sul gusto. L’obiettivo resta quello di raccontare il patrimonio vitivinicolo piemontese in tutte le sue unicità, mettendo in dialogo tradizione, futuro e nuovi trend.
Il Piemonte viene presentato come un sistema culturale del vino fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie e innovazione, con uno sguardo attento alle trasformazioni in atto nel settore e al ruolo delle nuove generazioni in cantina e tra i consumatori.
L’edizione 2026 è stata preceduta per tutto il mese di febbraio da un articolato programma di avvicinamento, con oltre cinquanta appuntamenti tra degustazioni, cene ed eventi diffusi a Torino e in altre aree del Piemonte.

I primi risultati confermano un forte interesse: più di cinquemila persone hanno partecipato agli eventi pre-Salone, mentre durante il weekend l’affluenza ha superato le aspettative, con un numero di biglietti superiore rispetto allo scorso anno. Anche le masterclass hanno registrato il tutto esaurito.
Oggi, lunedì 2 marzo, la manifestazione prosegue con la giornata professionale, che vede la partecipazione di circa duemila operatori tra giornalisti, ristoratori, enotecari, buyer e sommelier. Grazie al sostegno e all’organizzazione di Unioncamere Piemonte, sono presenti anche buyer internazionali provenienti da Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Regno Unito e Repubblica Ceca, impegnati in incontri con le aziende e nelle attività di approfondimento.
Durante il weekend, il pubblico ha potuto degustare e acquistare etichette tra le oltre cinquecento cantine coinvolte, partecipando a più di cinquanta masterclass gratuite. L’edizione 2026 ha inoltre ampliato i contenuti con nuove prospettive, tra cui un maggiore coinvolgimento dei territori piemontesi grazie a numerose collaborazioni con enti di promozione e un focus dedicato alle cantine First Generation, realtà emergenti che stanno portando nuove visioni legate alla sostenibilità e alla viticoltura contemporanea.
Accanto al vino, è cresciuto anche il dialogo con il cibo attraverso una nuova area food realizzata con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, iniziativa curata dalla Camera di commercio di Torino per valorizzare le eccellenze gastronomiche locali. Il palco delle OGR ha ospitato inoltre talk e momenti di approfondimento, anche grazie alla collaborazione con la Dissapore, con interventi di giornalisti, esperti e creator digitali. Tra i protagonisti figura Giuseppe Calabrese, presentatore di Linea Verde Rai Uno.
Da questa edizione il Salone del Vino Torino rafforza anche la propria dimensione di progetto culturale continuativo, estendendosi lungo tutto l’anno con iniziative diffuse sul territorio piemontese. L’intento è accompagnare il pubblico alla scoperta del vino come espressione viva di cultura, economia e comunità, coinvolgendo territori, consorzi, cantine e istituzioni. L’evento è organizzato da KLUG APS con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, Amiat, Gruppo Iren e GTT.
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