Turismo italiano, anno record nel 2025: i dati a Tirreno CT
Il turismo italiano chiude il 2025 con quasi 480 milioni di presenze e un PIL generato di 237,4 miliardi di euro. I dati al centro di Tirreno CT.
EVENTI - Il turismo italiano archivia il 2025 con quasi 480 milioni di presenze (+2,3%), oltre 146 milioni di arrivi e un impatto sul PIL stimato in 237,4 miliardi di euro, pari al 13,2% dell'occupazione nazionale. Questi numeri posizionano l'Italia al vertice in Europa e sono al centro della seconda giornata di Tirreno C.T. e Balnearia, le manifestazioni in corso fino al 4 marzo a CarraraFiere, dove oltre 400 espositori e più di 850 marchi commerciali offrono una panoramica completa di prodotti, tecnologie e servizi per il settore horeca.
A guidare la crescita è stata la domanda internazionale, che supera il 55% del totale delle presenze: i visitatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Germania hanno più che compensato il calo registrato dalla clientela italiana negli alberghi nel primo trimestre. Le strutture extra-alberghiere hanno mostrato una performance particolarmente vivace, segnando un +7,4% a settembre 2025 rispetto alle strutture tradizionali, anche grazie a permanenze più prolungate.

Sul fronte geografico, le città d'arte del Nord Italia hanno brillato come motori principali, affiancate dalle regioni montane (Valle d'Aosta e Trentino) e da destinazioni emergenti del Sud come Basilicata e Abruzzo. In controtendenza, gli stabilimenti balneari hanno registrato contrazioni del 20-30% delle presenze in alcune aree durante la stagione estiva.
Il turismo enogastronomico si conferma uno dei fattori d'attrazione più potenti per il Paese. Circa il 58% dei turisti è attratto dall'autenticità dei prodotti tipici e delle tradizioni culinarie, con Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna in posizione di eccellenza grazie a itinerari del vino, festival ed eventi. Questi visitatori, molti dei quali stranieri provenienti da Germania, Stati Uniti e Francia, tendono a spendere di più e preferiscono esperienze immersive come degustazioni, corsi di cucina e soggiorni in agriturismi e cantine. Un fenomeno che contribuisce alla valorizzazione delle aree rurali e alla destagionalizzazione dei flussi.
La Toscana, in particolare, mostra una crescita contenuta (+1,1% nelle presenze stimate), trainata quasi esclusivamente dagli stranieri mentre la domanda interna cede del 4,5%. Le città d'arte come Firenze spiccano con un +10,5%, mentre le coste accusano un -6%. Il 2025 si configura per la regione come un anno di transizione, che richiede un riequilibrio tra l'alta affluenza internazionale nei centri storici e la necessità di rendere competitive le destinazioni balneari e rurali per il mercato italiano.
Lunedì 2 marzo la giornata di Balnearia ha ospitato quattro convegni dedicati al comparto: dal confronto sui tributi e i criteri di classificazione delle valenze turistiche (Assodemaniali-Fenailp) alle prospettive delle imprese balneari (FederTerziario Balneari), fino al convegno "Nuovi scenari, nuove sfide" organizzato da Confartigianato Imprese Demaniali, con la partecipazione dell'assessore toscano Leonardo Marras, dell'assessore ligure Marco Scajola, degli onorevoli Andrea Barabotti e Marco Simiani, e di rappresentanti di Cna Balneari, Federbalneari Italia e Confimprese Demaniali Italia. Ha chiuso il pomeriggio il seminario di Spiagge.it sulla rivoluzione digitale nel settore balneare.

Il programma di martedì 3 marzo a Tirreno CT è ricco di appuntamenti formativi e competitivi:
la FIPGC inaugura il concorso "Miglior Vetrina d'Italia 2026" per la pasticceria; FIB e Confesercenti premiano i professionisti dell'accoglienza con i diplomi "Barman&Friends"; AMIRA propone il XXII Trofeo Aspiranti Futuri Talenti Maîtres con i piatti alla lampada degli istituti alberghieri di Viareggio e Marina di Massa; PizzArte ospita la seconda parte del Trofeo Tirreno con le categorie Impasti Alternativi, Regionale e Pala. Nel pomeriggio, C.A.V.A. conduce degustazioni di vini della Lunigiana, della Val di Magra e della Costa Toscana.






