Al via oggi TuttoFood Milano, nel pomeriggio il primo Forum della Cucina Italiana
TuttoFood 2026 apre oggi a Milano: 80 Paesi, 4.000 top buyer e una dimensione internazionale senza precedenti.
EVENTI - Apre oggi a Milano e fino al 14 maggio TuttoFood 2026, con una dimensione internazionale che si misura in numeri concreti: 80 Paesi rappresentati tra gli espositori e oltre 4.000 top buyer provenienti da tutto il mondo, selezionati tra i protagonisti del food retail e del food service internazionale.
Partner della manifestazione sono alcune tra le sigle più autorevoli nel comparto food & beverage: Food&Drink Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque) e COPA-COGECA. Una scelta che fotografa il posizionamento globale raggiunto dalla manifestazione milanese in sole due edizioni sotto la guida di Fiere di Parma, oggi capace di competere con i grandi appuntamenti fieristici internazionali del settore.
Su circa 5.000 marchi presenti — tra collettive e stand individuali — circa 1.500 appartengono a espositori esteri, provenienti da 80 Paesi. Una presenza internazionale che rappresenta il 30% del totale e che conferma le previsioni iniziali di Fiere di Parma, le quali stimavano una crescita del +20% rispetto all'edizione 2025. Tra le novità di quest'anno figurano new entry come Algeria, Corea del Sud, India, Libia, Paesi Baschi, Sri Lanka e Uzbekistan. Positivi anche i riscontri dall'area MENA — con un'unica assenza, quella di Saudi Export, dovuta al conflitto bellico — e presenze in crescita dal Medio Oriente rispetto all'edizione precedente. Per l'area LATAM sono confermati espositori da Argentina, Cile, Cuba, Ecuador e Messico.
La fiera, aperta oggi 11 maggio presso il quartiere fieristico di Milano Rho Fiera, ha già registrato 100.000 visitatori professionali pre-accreditati. L'interesse si proietta anche sull'edizione 2028: domani, 12 maggio, è in programma un tour dedicato a 50 rappresentanti di aziende e TPO estere che hanno richiesto di visitare TuttoFood 2026 proprio in vista della prossima edizione, attratti dal profilo internazionale già acquisito dalla manifestazione. Ad accoglierli sarà Fiere di Parma, per un primo contatto con una fiera in cui il cibo è cultura della nutrizione, qualità della vita, cura della salute e sostenibilità — sociale, ambientale e d'impresa. A testimoniarlo, i 250 eventi in programma e il Food Manifesto, il documento programmatico sul futuro del Cibo che viene firmato in fiera in questi giorni.
Oltre 1.200 i giornalisti accreditati, il 10% dei quali esteri, in rappresentanza delle principali testate specializzate in food & beverage, food service, mixology, leisure, logistica, servizi e infrastrutture, oltre che di testate economiche, provenienti da Europa, Asia, Canada e Sud America. Sono inoltre arrivati a Milano, da un centinaio di Paesi, 4.000 top buyer selezionati tra i protagonisti internazionali del food retail e del food service.
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Le delegazioni internazionali di buyer
Tra le delegazioni più rilevanti, spiccano quelle di Giappone, Corea del Sud, Canada, USA, Brasile e Francia — aree di grande interesse sia per l'export del food & drink italiano sia per la crescita globale del settore, come confermano le rilevazioni di ICE-Agenzia, partner strategico di Fiere di Parma per l'incoming di top buyer e stakeholder.
Giappone — Il Paese si conferma partner strategico di primo piano per l'interscambio agroalimentare con l'Italia: non più mercato emergente, ma interlocutore di medio-lungo periodo. Presenti in fiera Aeon Group, tra i più grandi gruppi retail del Giappone e dell'Asia, Seijo Ishii, catena di supermercati di fascia medio-alta nota per la selezione di prodotti gourmet e importati, e Takashimaya, storica catena di grandi magazzini di lusso.
Corea del Sud — Mercato in crescita moderata ma costante, con particolare dinamicità nel segmento dei trasformati. Secondo ICE-Agenzia, l'export agroalimentare italiano verso la Corea si attesta intorno ai 530 milioni di USD (2024), con una crescita dell'8,54% nell'ultimo anno. La quota italiana sull'import totale è ancora limitata in termini quantitativi (1,4%), ma registra una presenza qualitativa rilevante nei segmenti premium: formaggi e latticini (quota del 7,74%), olio d'oliva, pasta, caffè, cioccolato, conserve di pomodoro, aceto e prodotti da forno. In fiera sono presenti Emart, la più grande catena di ipermercati del Paese, GS Retail, operatore retail noto per le catene di convenience store e supermercati, e E-Land Group, conglomerato attivo in retail, moda, hospitality e food service.
Canada — Mercato maturo, con oltre 41 milioni di abitanti e forte concentrazione urbana, dominato dalla GDO affiancata da negozi indipendenti e da un e-commerce in espansione. Presenti TuttoFood Loblaw, il più grande gruppo di distribuzione alimentare del Paese, e Sobeys, seconda catena nazionale, parte del gruppo Empire Company Limited. Secondo ICE-Agenzia, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Canada hanno raggiunto 1,426 miliardi di CAD nel 2024 (+13,3% su base annua), con un ulteriore aumento nei primi mesi del 2025 (+13,65%). I prodotti italiani — pasta, olio, formaggi e salse — si posizionano nella fascia premium, competendo con Spagna e Francia. Una criticità rilevante è l'incidenza dell'Italian Sounding: quasi il 60% dei prodotti contro il 41% di prodotti autentici italiani, con una crescita del fenomeno del 5% annuo. La presenza di una forte comunità italiana, in particolare in Ontario e Québec, costituisce un fattore favorevole alla diffusione dei prodotti nazionali.
USA — Gli Stati Uniti si confermano mercato strategico per l'export agroalimentare italiano, con una domanda crescente di prodotti di qualità, interesse verso la dieta mediterranea e le esperienze gastronomiche legate alla cultura italiana. In fiera sono presenti le principali catene di supermercati, tra cui Albertsons, Amazon - Whole Foods Market USA, Walmart, H-E-B, Sam's Club e Schnuck Markets, oltre a importatori e distributori per il retail e il food service. Particolarmente attese le catene leader del fuoricasa Sysco, US Foods e The Chef's Warehouse, e in crescita la presenza di compagnie di navi da crociera come Royal Caribbean Cruise Lines e Norwegian Cruise Line Holding. Anche sul mercato americano il sistema italiano deve confrontarsi con la concorrenza dell'Italian Sounding, con la complessità della distribuzione statunitense e con dinamiche di prezzo, logistica e regolamentazione che possono costituire barriere all'ingresso.
Brasile — Le presenze di buyer brasiliani in fiera sono più che raddoppiate rispetto al 2025. Tra i partecipanti figurano le principali catene nazionali — Assaí Atacadista, Carrefour Brasil, Grupo Pão de Açúcar — e realtà regionali particolarmente reattive al prodotto italiano, come Cia Zaffari, Irmãos Muffato, Oba Hortifruti, Rede Brasil e Super Mercado Zona Sul. Presenti anche i principali importatori, distributori e alcune catene di ristorazione. Secondo ICE-Agenzia, il Brasile è il terzo produttore agricolo mondiale, con il comparto agroalimentare che contribuisce a circa il 24,4% del PIL. L'Italia è il secondo fornitore europeo del Paese (quota del 3,5%, pari a circa 362 milioni di USD), con una crescita costante e una concentrazione su prodotti trasformati di qualità: prodotti da forno e pasta (19,1%), vino (17,2%) e frutta (15,9%). Negli ultimi tre anni si registra una crescita significativa della pasticceria (+33,9%) e delle conserve vegetali (+52%). L'export brasiliano verso l'Italia vale 841 milioni di USD (dato 2023), con il caffè come prodotto di punta.
Francia — La presenza di buyer francesi è quasi raddoppiata rispetto all'edizione precedente. Torna in forze la GDO, con Carrefour France, Groupe Casino, Monoprix, Système U e Aura Retail, insieme al cash & carry con Promocash e Metro France, ai principali importatori e distributori e a una presenza crescente di catene di ristorazione, tra cui Il Ristorante, La Famille e Big Mamma Group France. L'Italia è il quinto fornitore agroalimentare della Francia: secondo gli ultimi dati ICE, le esportazioni italiane verso il mercato francese hanno raggiunto 6,26 miliardi di euro, con una crescita del +8,99% rispetto all'anno precedente. L'Italia domina il mercato francese della pasta con una quota del 49,24% (la Francia copre il 64% del proprio fabbisogno tramite importazioni), si posiziona stabilmente al primo posto tra i fornitori di formaggi (quota del 33,26%, per un valore di circa 930 milioni di euro nel 2023) e al secondo posto per l'olio d'oliva (quota del 17,42%), nonostante la forte concorrenza spagnola. L'export agroalimentare francese vale complessivamente circa 80,6 miliardi di euro.

Forum Internazionale della Cucina Italiana
Il 10 dicembre 2025 l'UNESCO ha iscritto la cucina italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, aprendo per l'Italia una fase inedita: convertire un riconoscimento simbolico in uno strumento operativo di sviluppo culturale, economico e diplomatico. Il Forum Internazionale della Cucina Italiana — realizzato con e grazie al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste — rappresenta il primo atto ufficiale di questo percorso. L'appuntamento è fissato per oggi, 11 maggio 2026, all'Auditorium Fiera Milano di Rho, dalle 16.00 alle 19.00.
Quella data segna uno spartiacque: la cucina italiana non è solo un patrimonio gastronomico da tutelare, ma un asset strategico di primaria rilevanza per il Paese, soft power, veicolo di identità nazionale e leva di crescita. Il Forum nasce da questa consapevolezza, riunendo i protagonisti della cucina, dell'imprenditoria e dell'industria alimentare per osservare la realtà, elaborare visioni e tradurle in azioni concrete.
Sul piano del formato, l'evento si distingue dalla logica convegnistica tradizionale: ritmo serrato, alternanza di contributi, visual storytelling e uno sguardo diretto sulla posizione della cucina italiana nel contesto globale. I lavori si articolano in tre blocchi: Radiografare (dati, scenari internazionali, modelli di ristorazione), Immaginare (autenticità, evoluzione, identità culturale e nuovi linguaggi) e Agire (linee guida, progetti, manifesti e clausole di salvaguardia).
L'evento, accessibile su invito, si concluderà con un documento di sintesi sulle direzioni da percorrere.
11 maggio 2026 | Auditorium Fiera Milano – RHO | ore 16.00–19.00
I protagonisti
Il Forum riunisce alcune delle voci più autorevoli e originali della scena gastronomica, imprenditoriale e culturale italiana. Ecco l'elenco in ordine alfabetico:
- Nicola Bertinelli, Presidente Consorzio del Parmigiano Reggiano
- Marco Bolasco, Giornalista gastronomico e fondatore di Topic Edizioni
- Alessandro Borghese, Chef e conduttore televisivo
- Massimo Bottura, Chef, ambasciatore della cucina italiana nel mondo
- Enrico Buonocore, CEO & Founder di Buonocore Hospitality Group
- Antonio Cellie, Ceo Fiere di Parma
- Francesco Cerea, General Manager Eventi Esterni e Comunicazione Gruppo Da Vittorio
- Simone Cinotto, Prof. Ordinario di Storia Contemporanea – Università Scienza Gastronomiche Pollenzo
- Luca D’Alba, General Manager Avolta FB Italy
- Daniele Demichele, DonPasta, Regista, Esperto di cucina
- Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana
- Tommaso Nastasi, Deloitte Strategy & Value Creation Leader
- Mattia Pinto, Importatore di prodotti Italiani per la Cina
- Federico Quaranta, Giornalista e conduttore TV
- Romana Tamburini, Presidente Surgital
I lavori si chiuderanno con l’intervento dell’On. Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo e del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali On. Francesco Lollobrigida.






