Bevande analcoliche, 8 italiani su 10 le vedono ambasciatrici del Made in Italy

Non solo consumo: le bevande analcoliche emergono come simbolo culturale e dell'eccelenza made in Italy tra ricordi e nuove esigenze di benessere

14 Apr 2026 - 11:20
Bevande analcoliche, 8 italiani su 10 le vedono ambasciatrici del Made in Italy

INDAGINI E RICERCHE - In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, AstraRicerche ha realizzato per ASSOBIBE – l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia – un’indagine sul rapporto tra gli italiani e le bevande analcoliche. Dallo studio emerge un legame che va oltre il semplice consumo, affondando le radici nell’identità, nella memoria e nella cultura del Paese.

Secondo i dati raccolti, le bevande analcoliche – dalle cole alle aranciate, fino ai tè freddi e agli aperitivi – rappresentano per gli italiani un patrimonio riconosciuto e apprezzato. Il 71% degli intervistati dichiara di preferire le bevande della tradizione italiana, come chinotti, gassose e limonate. Oltre la metà ritiene inoltre che questi prodotti siano apprezzati all’estero (58%), rappresentativi dello stile italiano (54%) ed eccellenze riconosciute nel mondo (53%).

Per quanto riguarda la promozione internazionale, 8 italiani su 10 ritengono che le bevande analcoliche meritino di essere riconosciute come ambasciatori del gusto italiano all’estero, puntando in particolare su tradizione e ingredienti tipici del territorio. Tra questi, agrumi siciliani ed erbe alpine sono apprezzati da 7 italiani su 10.

Diversi anche i punti di forza individuati per la valorizzazione oltre i confini nazionali: il loro ruolo centrale nell’aperitivo, rito apprezzato globalmente (38%), la qualità delle materie prime dell’agricoltura italiana (38%) e il gusto distintivo (34%). Questi ultimi due aspetti risultano particolarmente rilevanti per i Millennials.

L’indagine evidenzia anche le indicazioni dei consumatori per il futuro del settore. Tra le principali direttrici emergono la naturalità (58%, con un’importanza crescente con l’aumentare dell’età), l’introduzione di nuovi gusti (36%, dato che supera il 50% tra i più giovani) e l’adozione di packaging sostenibili (31%), in linea con il percorso di innovazione intrapreso negli ultimi anni dalle imprese.

Sul piano emotivo, le bevande analcoliche evocano una vasta gamma di ricordi e sensazioni. Il 76% degli italiani le associa all’estate e alle vacanze, il 68% ai momenti con gli amici e il 57% ai piccoli piaceri quotidiani. Per oltre 1 italiano su 2 (51%), sono legate ai ricordi d’infanzia. Tra le bevande più evocative, per 1 su 3 figurano cole e aranciate, seguite da aperitivi (22%) e gassosa (21%), soprattutto tra i consumatori più senior, mentre per la Gen Z gli energy drink risultano i più evocativi (22%).

Questa componente emotiva si riflette anche nelle abitudini di consumo: le cole (29%) e i tè freddi (23%) sono tra le bevande più consumate. Le caratteristiche ritenute fondamentali sono il gusto (91%) e la capacità dissetante (86%), mentre per oltre 6 italiani su 10 è importante anche l’origine italiana del prodotto.

Accanto a questi aspetti, emerge l’attenzione al benessere. Più della metà dei consumatori ricerca prodotti a basso contenuto calorico (60%) e senza zuccheri (59%). Il consumo di bevande analcoliche è associato a uno stile di vita sano ed equilibrato dal 67% degli intervistati.

Sul tema delle politiche di settore, il 79% degli italiani considera più efficace un approccio educativo, orientato ad aumentare la consapevolezza su stili di vita salutari, rispetto a misure fiscali come la Sugar tax. Quest’ultima suscita preoccupazioni, in particolare per il possibile aumento dei prezzi (68%).

Nel complesso, l’indagine restituisce l’immagine di un prodotto che attraversa generazioni e abitudini, confermandosi elemento radicato nella tradizione italiana e parte integrante del racconto del Made in Italy.

Con questa indagine abbiamo voluto andare oltre i dati legati al consumo, per scoprire nel profondo quanto le bevande analcoliche siano legate al Made in Italy”, ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Presidente ASSOBIBE. “I risultati ci confermano quanto questi prodotti, per gli italiani, siano un pezzo di identità del Paese: un patrimonio di ricordi ed emozioni, un valore da esportare nel mondo, un momento di relax che ci riconnette alla bellezza dei piccoli gesti. È una responsabilità che il settore sente propria e che guida il lavoro delle nostre aziende ogni giorno, nel segno di un Made in Italy che non è solo un’etichetta, ma un asset di cultura e di saper fare”.

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