Il tè è il nuovo protagonista del mondo ready to drink, con un potenziale pazzesco!
Ricerche WGSN e IWSR mostrano il tè come nuova piattaforma di gusto tra alcolico e analcolico, con l'hard tea in testa tra le categorie in espansione.
NOTIZIE HORECA - Il tè si sta affermando come una vera e propria piattaforma di gusto capace di attraversare il confine tra bevande alcoliche e analcoliche. È quanto emerge da una nuova ricerca di WGSN, società di previsione delle tendenze di consumo, che evidenzia l'enorme versatilità del tè: dalla hard tea (bevanda a base di tè addizionata di alcol) ai RTD (dall'inglese ready-to-drink, ovvero le bevande pronte da bere in lattina o bottiglia, senza bisogno di miscelazione) a base di mate e matcha, fino al tè frizzante e agli spiriti infusi al tè.
Secondo WGSN, la crescita del settore è guidata da tre fattori principali: premiumizzazione, ricerca di benessere e domanda di autenticità, soprattutto tra i consumatori più giovani in età legale. La regione APAC (l'area Asia-Pacifico, che comprende Paesi come Cina, Giappone, Corea del Sud e Australia) resta l'epicentro naturale dell'innovazione legata al tè, ma segnali di crescita significativi arrivano anche da Nord America ed EMEA, dove il tè si posiziona tra i trend di wellness e indulgenza più seguiti dalla Gen Z sui social.
Jennifer Creevy, direttrice food and drink di WGSN, ha sottolineato come i brand più innovativi stiano sfruttando la diversità delle varietà di tè — spesso legate a una provenienza regionale specifica, con benefici funzionali e profili di gusto stratificati — per creare nuove esperienze in bevande, snack, prodotti da forno e altro ancora.
I numeri della crescita
I dati IWSR confermano che la hard tea è oggi una delle sottocategorie RTD in più rapida crescita a livello globale, trainata principalmente dal mercato statunitense: i volumi sono cresciuti del 5% nel 2025, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 22% tra il 2021 e il 2025. Il Canada si conferma secondo mercato mondiale per dimensioni, con un incremento dei volumi del 6% nel 2025 e un CAGR altrettanto del 6% nello stesso periodo di riferimento.
Secondo Susie Goldspink, head of RTD insights di IWSR, il tè rappresenta molto più di una nicchia: è "una architettura di gusto che può sostenere strategie di premiumizzazione in spiriti, RTD e prodotti no/low". La sovrapposizione con la caffeina, secondo Goldspink, apre inoltre le porte alle occasioni tipiche delle energy drink, senza il peso della posizione da stimolante sintetico, mentre il tè si candida a colmare il divario con i momenti daytime e aperitivo, ancora poco sviluppati per il beverage alcolico.
Il fenomeno si riflette anche nei numeri dei lanci: secondo il catalogo IWSR sull'innovazione RTD, nel 2025 il 3% dei nuovi prodotti lanciati conteneva ingredienti a base di tè, contro il 2% nel 2021.
Casi di innovazione nel mondo
Diversi i casi di innovazione internazionale segnalati dagli analisti IWSR: in Brasile un trend virale di cocktail che combinano rum, yerba mate e guaraná ha generato una serie di RTD copycat (prodotti che replicano una tendenza di successo già affermata, in questo caso trasformando in bevanda pronta un cocktail diventato virale); in Svizzera l'uso della yerba mate come mixer per la vodka è ormai consolidato nella scena dei locali notturni, mentre cresce anche in Austria. Il tè frizzante si sta ritagliando uno spazio come bevanda per il momento aperitivo, in alternativa ai vini spumanti analcolici. Anche il mercato italiano registra segnali interessanti: i liquori al tè hanno fatto il loro ingresso, restando ancora di nicchia ma mostrando crescita e capacità di innovazione nel mondo della mixology. In Cina, infine, il tè verde è tra i mixer più diffusi per il whisky scozzese








