In Italia la ''sober curiosity'' ridisegna il mercato beverage: YouGov analizza il trend

Il 33% degli italiani elimina l'alcol, 29% pronto a ridurlo. Lo studio YouGov fotografa la sober curiousity che ridisegna il mercato beverage.

3 Febbraio 2026 - 11:49
In Italia la ''sober curiosity'' ridisegna il mercato beverage: YouGov analizza il trend

INDAGINI E RICERCHE - Il panorama italiano del consumo di bevande attraversa una trasformazione profonda. Oltre un terzo degli italiani (33%) ha già eliminato l'alcol dalla propria vita quotidiana, mentre un ulteriore 29% dichiara l'intenzione di diminuirne l'assunzione. Numeri che testimoniano l'avanzata di un fenomeno culturale destinato a ridisegnare strategie commerciali e offerte dell'industria beverage.

Lo rivela "Alcohol Reducer: a new trend", studio firmato da YouGov – leader nelle ricerche sul largo consumo – che analizza motivazioni, dinamiche e prospettive di questa evoluzione. A livello europeo il trend coinvolge il 37% dei consumatori che hanno abbracciato uno stile di vita alcol-free, con un ulteriore 18% orientato verso la riduzione. La "sober curiousity" non rappresenta più una nicchia, ma un fenomeno consolidato che attraversa generazioni e geografie.

Dai Baby Boomer alla Gen Z: la sobrietà coinvolge tutte le età

La rinuncia agli alcolici registra percentuali crescenti con l'aumentare dell'età: tra gli over 55 raggiunge il 42%, mentre tra la Generazione Z il 23% non beve e un altro 30% intende ridurre i consumi. Dati che smentiscono l'idea di una tendenza limitata ai giovani, fotografando invece un cambiamento trasversale della società italiana.

Il movimento analcolico riflette un apprezzamento per un consumo consapevole, che privilegia il benessere, la lucidità mentale e il senso di responsabilità. L'88% degli italiani pone al centro il desiderio di comportarsi correttamente, agendo con integrità e rispetto. Seguono il senso di responsabilità e l'autenticità (87%), la necessità di proteggersi (84%) e il bisogno di mantenere il controllo di sé (72%). 

Dry January: dal fenomeno di nicchia al crollo delle vendite

Nato nel 2013 come iniziativa di salute pubblica che invitava inizialmente poche migliaia di persone a rinunciare all’alcol per tutto il mese di gennaio, il "dry january" coinvolge oggi milioni di individui con evidenti conseguenze. Nel gennaio 2025 la penetrazione delle bevande alcoliche in Italia è crollata dell'11,3% rispetto a dicembre. I responsabili di acquisto under 35 che hanno comprato alcol a gennaio 2025 sono il 24,6% in meno rispetto al mese precedente. Una contrazione strutturale che obbliga retailer e brand a ripensare assortimenti, occasioni di consumo e strategie di posizionamento.

Salute al centro: l'82% degli italiani guarda al benessere

L'attenzione verso la salute pervade le scelte di consumo. L'82% degli italiani si dichiara interessato al proprio benessere, con il 39% che ritiene la propria vita influenzata positivamente dai temi legati a questo ambito contro il 34% che ne percepisce un impatto negativo. Guardando ai prossimi 2-3 anni, il 53% prevede un'influenza crescente degli aspetti legati alla salute, mentre solo il 5% si aspetta un impatto minore.

Le scelte legate al benessere incidono anche sui momenti tradizionalmente associati allo svago. In Italia superano ormai il 50% i maggiorenni che non assumono alcol fuori casa, con picchi registrati durante il mese di gennaio (58,3%).
L'industria risponde ampliando l'offerta di alternative sofisticate a basso contenuto alcolico o analcoliche, con brand e marchi privati in costante espansione.

L'esempio Corona Cero: sponsorizzazioni mirate e crescita a due cifre

Le sponsorizzazioni capaci di intercettare target giovani attenti alla salute generano opportunità commerciali rilevanti. Dalla sua attivazione a Parigi 2024, Corona Cero ha raggiunto oltre 55 paesi diventando il marchio in più rapida crescita nel portafoglio di prodotti bilanciati di AB InBev. La birra analcolica ha registrato una crescita a due cifre, consolidando la leadership nella categoria.

"Il movimento analcolico chiama i marchi a una nuova definizione di indulgenza, che consideri con attenzione la consapevolezza dei consumatori. Occorre ripensare portfolio, innovazione e comunicazione, valorizzando alternative alcol-free più sofisticate, formati e pack orientati alla moderazione e messaggi legati al benessere, alla lucidità mentale e alla socialità consapevole. Ma questo è un trend ancora relativamente recente e pertanto ritengo che possa offrire ancora grandi opportunità agli operatori che si dimostreranno pronti a coglierle" afferma Marco Pellizzoni, commercial director di YouGov.

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