Pintauro rilancia la Coviglia, il semifreddo simbolo della tradizione partenopea

Con undici varianti, Pasticceria Pintauro 1785 riporta al centro la coviglia, storico semifreddo napoletano legato alla tradizione dolciaria della città

9 Giu 2026 - 11:48
Pintauro rilancia la Coviglia, il semifreddo simbolo della tradizione partenopea

PASTICCERIA E GELATERIA  - Undici varianti per riportare al centro dell’attenzione uno dei dolci più rappresentativi della tradizione napoletana. È la nuova proposta di Pasticceria Pintauro 1785, che dedica una linea completa alla coviglia, storico semifreddo partenopeo legato alla cultura gastronomica della città.

Le origini della coviglia affondano nella Napoli del Vicereame spagnolo, tra XVII e XVIII secolo. Le prime preparazioni assimilabili ai sorbetti compaiono infatti alla fine del Seicento, mentre il termine “coviglia”, probabilmente derivato da “cubillo”, il contenitore in cui veniva servita, si diffonde verso la fine del Settecento. La consacrazione arriva però nell’Ottocento, quando il dessert entra stabilmente nelle caffetterie e nelle pasticcerie cittadine, diventando una delle specialità più apprezzate della tradizione partenopea.

Morbida, spumosa e vellutata, a metà strada tra una mousse e un gelato, la coviglia ha accompagnato per generazioni i momenti di festa dei napoletani. Tra i suoi estimatori figurava anche Matilde Serao, che nei suoi scritti la citava utilizzando definizioni più accessibili al pubblico nazionale. Ancora oggi il dolce è considerato una delle espressioni più raffinate della tradizione dolciaria napoletana.

Alla storica proposta nei gusti Cioccolato e Caffè si affiancano ora nuove interpretazioni: Limone, Fragola, Tiramisù, Pistacchio, Babà, Variegato Amarena e Nocciola, oltre alle varianti Sfogliatella Riccia e Sfogliatella Frolla, ispirate al prodotto che ha contribuito a rendere celebre il nome di Pintauro nel mondo.

La lavorazione resta artigianale e segue la ricetta tradizionale, con l’impiego di ingredienti selezionati e l’obiettivo di preservare la caratteristica consistenza leggera e ariosa che distingue la coviglia da secoli.

“La nostra missione è custodire e tramandare il patrimonio dolciario di Napoli – afferma Francesco Bernardo, titolare di Pasticceria Pintauro 1785 –. Con la coviglia vogliamo riportare all'attenzione del pubblico un capolavoro della nostra tradizione, reinterpretandolo nel pieno rispetto della sua storia e della sua autenticità”.

Con questa iniziativa, Pasticceria Pintauro 1785 prosegue il lavoro di valorizzazione del patrimonio dolciario napoletano, offrendo una proposta che intreccia memoria, identità e tradizione. La coviglia è disponibile presso lo storico e unico punto vendita dell’azienda, in via Toledo 275, nel centro di Napoli.

Fondata nel 1785, Pintauro continua a legare il proprio nome ad alcuni dei sapori più iconici della città, mantenendo viva una tradizione che attraversa i secoli.

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