Blu di bufala e gelsi vesuviani: la brioche col tuppo si reinventa a Villa Guerra

Antonio Confuorto presenta a Tenuta Villa Guerra la brioche col tuppo con gelato al blu di bufala e gelsi, unione tra Sicilia e Campania.

28 Lug 2026 - 08:49
Blu di bufala e gelsi vesuviani: la brioche col tuppo si reinventa a Villa Guerra

PASTICCERIA E GELATERIA - Il Pastry Chef e proprietario di Josè Restaurant, Antonio Confuorto, ha presentato a Tenuta Villa Guerra una creazione gastronomica che unisce Campania e Sicilia: la brioche col tuppo farcita con gelato al blu di bufala e gelsi sciroppati. La presentazione è avvenuta lungo il tratto di costa un tempo noto come Strada Regia delle Calabrie, oggi Miglio d'Oro, all'interno di Tenuta Villa Guerra, testimonianza dell'architettura napoletana del Settecento dove la nobiltà sceglieva di trascorrere il proprio "otium" estivo.

La brioche col tuppo affonda le sue radici in una storia secolare che parte dalla Sicilia. Sebbene l'impasto lievitato richiami l'antica tradizione francese, nell'isola si è trasformato grazie a profumi agrumati e a una forma rituale che richiama il "tuppu", lo chignon basso che le donne siciliane usavano raccogliere sulla nuca. La leggenda narra che la sua nascita si debba a un fornaio catanese che, innamoratosi di una giovane donna, decise di dedicare alla bellezza del suo raccolto un dolce che ne evocasse le forme. Il rituale popolare vuole che il "tuppo" venga staccato per primo e utilizzato quasi come un cucchiaio per raccogliere il gelato.

L'incontro tra questa icona siciliana e le eccellenze campane avviene attraverso ingredienti espressione diretta del territorio. Il gelato al blu di bufala rappresenta l'evoluzione della filiera casearia locale, mentre i gelsi sciroppati portano con sé l'essenza del suolo vesuviano. La fertilità di questa terra lavica, arricchita da secoli di minerali, sole caldo e brezza marina, regala ai frutti un sapore unico.

A completare la narrazione sensoriale, il sommelier della struttura, Salvatore Maresca, propone in abbinamento la Falanghina di Tenuta Scuotto, annata 2021. Una scelta pensata per esaltare, attraverso la freschezza e la struttura del vitigno campano, il contrasto tra la sapidità del formaggio erborinato e la dolcezza aromatica dei gelsi vesuviani.

Torre del Greco continua così a essere un luogo dove la storia si rinnova a ogni assaggio. Attraverso questa creazione, Tenuta Villa Guerra celebra un modello di ristorazione capace di parlare al cuore e alla memoria di chi cerca, nel cibo, il racconto di una civiltà.

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