La Contrada compie 30 anni, una storia di famiglia con pizza d’autore e identità contemporanea
La Contrada celebra 30 anni ad Aversa con una serata speciale e il racconto della crescita della famiglia Esposito
RISTORANTI - Nel cuore del centro storico di Aversa, c’è un locale che ha saputo attraversare tre decenni senza smarrire la propria identità, anzi consolidandola nel tempo. La Contrada, ristorante e pizzeria, si prepara a celebrare un traguardo significativo: il prossimo 27 aprile festeggerà 30 anni di attività con una serata pensata come momento di condivisione e riconoscenza.
A partire dalle ore 19, le porte si apriranno a clienti affezionati, amici e ospiti che hanno accompagnato il percorso del locale, trasformando l’anniversario in un’occasione collettiva per ripercorrere una storia fatta di lavoro, crescita e relazioni costruite attorno alla tavola. Per l’evento, la famiglia Esposito ha ideato una proposta che racconta l’identità della casa attraverso alcune delle sue pizze più rappresentative. Tra queste, spiccano le creazioni a base di baccalà, ingrediente profondamente legato alla tradizione locale, come la Summerlight (Pizza dell’Anno 2021), la pizza di scarole in doppia consistenza e la Margherita bruciata, nata da un errore e diventata nel tempo firma del locale.
La serata sarà accompagnata da una selezione di vini del territorio e da una cocktail list firmata da Vincenzo Pagliara di 50 Spirito Italiano. In sala, accanto alla famiglia, sarà presente il maître storico Gaetano insieme a una rete di professionisti e collaboratori che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, tra cui Simone De Gregorio.
“Per noi è importantissimo fare un brindisi per dire grazie a chi, in questi 30 anni, ha reso La Contrada non solo un ristorante, ma un luogo del cuore”, afferma Roberta Esposito, sottolineando il valore umano che accompagna il traguardo.
La storia del locale affonda le radici negli anni ’90, quando il padre di famiglia, toscano appassionato di cucina e vino, decide di rilevare un’attività già esistente, trasformandola in un progetto familiare. Una scelta che si rivela lungimirante anche grazie all’introduzione del forno a legna in un periodo in cui la pizza rappresentava ancora un elemento secondario nella ristorazione. Dal 1996, La Contrada cresce insieme alla famiglia Esposito, attraversando cambiamenti significativi senza mai perdere il proprio carattere originario.
Oggi il locale si presenta come una realtà strutturata, con circa 100 coperti interni e 130 esterni, un giardino pensato per la convivialità e ambienti che richiamano l’atmosfera di un casale toscano, tra tufo, volte e dettagli artigianali. Alla guida, una famiglia che continua a rappresentarne il fulcro: Luciana, punto di riferimento nella gestione quotidiana; Walter, presenza discreta ma essenziale; e i figli Roberta e Alessio Esposito, protagonisti dell’evoluzione più recente.
Figura centrale di questo percorso è proprio Roberta Esposito, nata nel 1983 a Napoli e cresciuta in provincia di Caserta, oggi tra le interpreti più autorevoli dell’arte bianca in Italia. Dopo un primo avvicinamento al mondo del vino come sommelier, il passaggio alla pizzeria avviene quasi per caso, trasformandosi rapidamente in una ricerca personale fatta di studio su impasti, lievitazioni e materie prime. Ne nasce uno stile riconoscibile e svincolato da schemi tradizionali: una pizza identitaria, che non si colloca in categorie codificate ma porta una firma precisa.
Tra le prime a proporre un approccio degustazione alla pizza, con percorsi strutturati e abbinamenti non convenzionali, Roberta ha anticipato tendenze oggi diffuse, costruendo nel tempo un repertorio creativo che include pizze diventate iconiche, come la ajo, olio e peperoncino e le interpretazioni sul baccalà. Parallelamente, ha consolidato la propria presenza anche fuori dal locale, partecipando dal 2021 a trasmissioni televisive come Pizza Girls e collaborando con realtà di alto profilo, tra cui Da Vittorio, il Mandarin sul lago di Como e un pop up alle Maldive presso il Vely Bar del Patina.
Il suo percorso è segnato da numerosi riconoscimenti: dal titolo di Pizzaiola Emergente assegnato dal Gambero Rosso nel 2018 ai 3 spicchi conquistati nel 2019 da La Contrada, fino al premio Pizzaiola dell’Anno 2023 di Identità Golose e ai risultati ottenuti nel 2025, tra cui il premio Food Art e il posizionamento come dodicesima pizzeria al mondo secondo The Best Pizza Award. Nello stesso anno riceve anche il riconoscimento di Pizzaiola dell’anno per Pizza Doc Award ed entra nella classifica di The Great Pizza tra le 100 migliori d’Italia. La sua presenza è stabile nelle principali classifiche di settore, come 50 Top Pizza (44 posizione Italia) e The Best Pizza Awards (12a), oltre ai punteggi delle guide Gambero Rosso (95/100) e Identità Golose.
Oggi, oltre al ruolo in La Contrada, Roberta è anche imprenditrice con diversi progetti attivi in Italia, tra cui Brando Pizza Bistrot in Puglia insieme ad Andrea Brandonisio, e svolge attività di brand ambassador per Gioiella e per la Mozzarella di Gioia del Colle DOP, ingrediente che valorizza come elemento distintivo delle sue pizze.
Se da un lato la pizza di Roberta ha contribuito a rendere noto il locale, dall’altro la cucina di Alessio si è affermata come elemento centrale dell’offerta gastronomica, con una proposta che dialoga con la tradizione senza alterarne l’identità. È proprio questo equilibrio tra innovazione e continuità a definire La Contrada: un luogo capace di rinnovarsi restando fedele a se stesso.






