Mortadella Bologna IGP da record nel 2025

Produzione oltre 40,7 milioni di kg nel 2025, con vendite +3,3%, affettato +6,4% ed export in crescita del 12,4%. I numeri della Mortadella di Bologna IGP.

8 Apr 2026 - 16:16
Mortadella Bologna IGP da record nel 2025

ENTI E CONSORZI - La Mortadella Bologna IGP chiude il 2025 con oltre 40,7 milioni di chilogrammi prodotti, una crescita della produzione del 3,0% sull'anno precedente, vendite in aumento del 3,3% e un export che segna un balzo a due cifre pari a +12,4%, confermandosi fattore trainante dell'intera filiera. I dati sono certificati da IFCQ Certificazioni.

Sul fronte interno, la grande distribuzione organizzata mantiene la posizione di primo canale con una quota del 55,0% delle vendite, davanti al Normal Trade (27,2%) e al Discount (17,8%).

Particolarmente rilevante la performance dell'affettato, che registra un +6,4% e consolida una tendenza di lungo periodo: i volumi lavorati sono più che raddoppiati nell'ultimo decennio, passando dai 6,7 milioni di kg del 2015 agli oltre 13,2 milioni di kg del 2025.

L'export, che rappresenta circa il 25% delle vendite totali, vede la Francia al primo posto tra i mercati di destinazione con una crescita del 3,0%, seguita da Germania (+7,7%), Spagna (+15,3%) e Belgio (+71,5%). Sul versante extra-UE, Svizzera e Canada si distinguono con incrementi rispettivamente del +30,9% e del +565,8%, quest'ultimo riconducibile alla riapertura del mercato dopo una pausa legata alla PSA. Tra i mercati emergenti si segnalano anche Croazia (+27,6%) e Polonia (+88,8%).

Il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna riconduce parte dei risultati esteri ai programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea, attivi in Germania, Spagna, Belgio e Svizzera. «Siamo estremamente orgogliosi dei dati ottenuti nel 2025 dalla Mortadella Bologna che, nonostante gli aumenti del carrello della spesa e della bolletta energetica, continua a crescere, a conferma del fatto che la Regina Rosa dei Salumi è un bene del paniere della spesa irrinunciabile per gli Italiani, sia per la sua alta qualità certificata sia per il valore di appagamento che procura, un vero e proprio "comfort food" particolarmente apprezzato in una fase storica dove il contesto internazionale è particolarmente incerto», afferma Guido Veroni, Presidente del Consorzio. «Di grande rilievo, infine, la crescita dell'export sia nei Paesi oggetto di nostri programmi di promozione (Germania, Spagna, Belgio, Svizzera) sia in quelli dove si stanno aprendo nuove possibilità di sviluppo come la Croazia che è cresciuta del 27,6% e la Polonia che ha registrato un incremento dell'88,8%».

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