Napoli ospita le finali del Campionato della Pasta fatta a mano 2026

Alla Stazione Marittima di Napoli le finali del Campionato della Pasta fatta a mano 2026, con 22 concorrenti e tre giorni di gare e laboratori

8 Giu 2026 - 10:08
Napoli ospita le finali del Campionato della Pasta fatta a mano 2026

NOTIZIE E DINTORNI - Napoli si prepara ad accogliere l’atto finale della terza edizione del Campionato della Pasta fatta a mano. Dall’11 al 13 giugno la Stazione Marittima ospiterà le finali della manifestazione all’interno della quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, al termine di un percorso che nel corso dei mesi ha attraversato l’Italia coinvolgendo professionisti, scuole di formazione e appassionati.

Il tour 2026 ha fatto tappa negli store Eataly di Torino, Bologna, Firenze, Milano e Roma, oltre che nelle sedi delle scuole di alta formazione gastronomica Ad Horeca di Bari e InCibum di Salerno. A queste si è aggiunto l’appuntamento dedicato alla pasta fatta a mano senza glutine, ospitato a Roma nell’ambito di Celiakè!? Il villaggio Gluten Free, il più grande villaggio italiano dedicato alla cultura gluten free.

Il Campionato della Pasta fatta a mano è un format originale realizzato da BTL Prod. in coproduzione con il Consorzio Edamus, grazie al supporto del Consorzio del Parmigiano Reggiano, delle farine di Molini Pizzuti, degli oli extra vergine di oliva Olio Ortuso, delle attrezzature Made in Italy di Marcato Pasta, delle acque del gruppo Acqua Panna – S.Pellegrino, dei prodotti caseari di Sorì Italia, degli strumenti tecnici di Zwilling e Ballarini grazie alla partnership con De Luca Attrezzature per la Ristorazione, della Fondazione Vincenzo Agnesi per la promozione e valorizzazione delle paste alimentari italiane, del Consorzio di Recupero e Riciclo Imballaggi in Acciaio RICREA, del Gruppo Noviello S.p.A. e de La Tappezzeria di Modena, che ha realizzato alcuni arredi a tema pasta fatta a mano. I partner contribuiscono alla realizzazione del Campionato e dei premi speciali assegnati durante le finali.

Saranno 22 i finalisti in gara, provenienti dall’Italia, dall’Europa e da altri continenti. A contendersi il titolo di Campione della Pasta fatta a mano 2026 saranno:

  • Fatima Laouichi, pastaia marocchina cresciuta in Sardegna e titolare di un pastificio in Costa Azzurra, in Francia.

  • Mario Furlanello, chef tedesco di chiare origini italiane e titolare del ristorante Bornheimer Ratskeller di Francoforte, in Germania.

  • Stefania Manzi, pastaia freelance di Torino.

  • Daniele Gaiani, fondatore della scuola di cucina “La Mia Bologna Cooking Class”.

  • Simona Spadafora, impegnata presso il ristorante “Il Giardino” di Budrio.

  • Martina Macchiavelli, titolare della gastronomia e pasta fresca “La Salumeria di Bruna e Franco” di Bologna.

  • Matteo Gialloreto, chef abruzzese attivo a Rosenheim, in Germania.

  • Giovanni Mannino, pastaio palermitano del ristorante “Il Grano” di Dublino, in Irlanda.

  • Isabella Torchia, titolare dell’azienda agricola “Podere Il Molinaccio” di Quarrata.

  • Francesca Diana, originaria di Ardauli e oggi cuoca a Hoogeveen, nei Paesi Bassi.

  • Raffaella Angeletti, impegnata tra il laboratorio “Idee in Tavola” e la Locanda dei Briganti.

  • Samuele Cassinelli, cuoco dell’Hotel Zurigo di Molveno.

  • Francesco Marcianò, chef del ristorante “Maccaroni” di Monopoli.

  • Angelo Berardi, attualmente impegnato nel proprio hotel in Alto Adige.

  • Antonio Luigi Preite, chef del ristorante “Il Vico degli Scettici” di Taviano, in Salento.

  • Daniela Cocilova, cuoca romana e titolare di una società di consulenza gastronomica.

  • Silvia Sposini, titolare del pastificio artigianale “La Casereccia” di Bevagna.

  • Simone Quellerba, pastaio del “Pastificio Primavera” di Roma.

  • Dario Gallo, chef e titolare del ristorante “Essencia” di Napoli.

  • Carolina Campitelli, titolare del pastificio “Come tradizione” di Sant’Egidio del Monte Albino.

  • Mariella Citro, della “Panetteria Citro Senza Glutine” di Salerno e vincitrice della tappa gluten free.

  • Salvatore Pezone, cuoco di Aversa e più giovane finalista dell’edizione 2026.

La giornata centrale della competizione sarà quella del 12 giugno, quando andrà in scena la finale della categoria Professionisti. In palio non ci sarà soltanto il titolo assoluto, ma anche il “Pettorello”, un mattarello che si trasforma in sfoglia di pasta, opera in ceramica realizzata a mano dall’artista paganese Sasà Sorrentino.

Domenico Pastena, vincitore dell’edizione 2025

La valutazione dei concorrenti sarà affidata a una giuria di qualità composta da:

  • Salvatore Elefante, executive chef del ristorante due stelle Michelin “L’Olivo” del Jumeirah Capri Palace di Anacapri.

  • Domenico Marotta, chef del ristorante una stella Michelin “Marotta Ristorante” di Squille, frazione di Castel Campagnano.

  • Luciano Pignataro, storico giornalista de Il Mattino, fondatore delle guide 50 Top Pizza e 50 Top Italy.

  • Anna Paola Merone, giornalista del Corriere della Sera e della rubrica enogastronomica Cook.

Ad affiancarli sarà il giudice tecnico Salvatore Bocchetti, chef napoletano e consulente per la ristorazione. La giuria sarà chiamata a premiare il piatto capace di distinguersi per identità, precisione tecnica, qualità dell’esecuzione e armonia dei sapori.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la possibilità, per il vincitore della categoria Professionisti, di registrare la propria ricetta negli studi di GialloZafferano. I primi cinque classificati prenderanno inoltre parte ai “Pasta Lab” digitali, i video di formazione ufficiale del Campionato che saranno pubblicati sui canali YouTube della manifestazione.

Le attività inizieranno già l’11 giugno con una giornata aperta al pubblico dedicata alla cultura della pasta fatta a mano. Oltre alle masterclass, sono previsti i Pasta Lab, laboratori pratici sulla lavorazione della pasta fresca rivolti a visitatori e appassionati.

Tra i protagonisti della giornata ci saranno Domenico Pastena, vincitore dell’edizione 2025 del Campionato della Pasta fatta a mano, con un laboratorio dedicato al raviolo caprese, e Gerardo Bastardi, con un approfondimento sul cavatiello di Palomonte, prodotto riconosciuto come PAT.

Il 13 giugno sarà invece dedicato alla categoria Amanti, riservata a chi prepara pasta fatta a mano per passione tra le mura domestiche.

Per questa categoria il ruolo di giudice tecnico sarà affidato a Erny Lombardo, napoletano, già corporate chef e oggi autore del progetto “Pizza a Teatro” a Milano.

A giudicare i piatti dei concorrenti sarà una giuria composta da:

  • Francesca Fiore, giornalista siciliana e direttrice di Cookist.it.

  • Cristiano Tomei, chef del ristorante “L’Imbuto” di Lucca, insignito di una stella Michelin nel 2014 e noto al pubblico televisivo per la partecipazione a programmi come “La prova del cuoco”, “Masterchef Magazine”, “I re della griglia” e “Cuochi D’Italia”.

  • Leonardo Ciccarelli, giornalista di Food & Wine.

  • Francesco Corrado, creator del canale “Campania Food Blog”.

  • Domenico Pastena, chef di “PastéNA - Cucina e Pasta Fresca” e vincitore dell’edizione 2025.

Oltre al titolo assoluto saranno assegnati numerosi premi speciali grazie al supporto dei partner della manifestazione. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano metterà in palio il premio per il Miglior Formato di Pasta della Tradizione, il Consorzio RICREA quello per il Piatto più Sostenibile, Molini Pizzuti il riconoscimento per il Miglior Impasto, il Consorzio Edamus quello dedicato al Miglior Piatto della Dieta Mediterranea e la Fondazione Vincenzo Agnesi il premio per la Miglior Ricetta della tradizione.

Per tre giorni Napoli sarà il centro di gare, laboratori, incontri e momenti di divulgazione dedicati all’arte della pasta fatta a mano.

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