Partesa fotografa l'estate 2026: più qualità, aperitivo protagonista e no alcol
Partesa analizza i trend beverage del fuoricasa per l'estate 2026: qualità, aperitivo, no alcol e novità tra birra, vino e spirits.
INDAGINI E RICERCHE - Qualità dell'esperienza, nuove occasioni di consumo e curiosità verso prodotti innovativi: secondo Partesa, distributore e consulente beverage per l'Horeca italiano con oltre 8.000 referenze a catalogo, l'estate 2026 del fuoricasa sarà all'insegna dell'evoluzione. I consumatori dosano la spesa con attenzione ma chiedono di sperimentare, e il mercato risponde con proposte low e no alcol, consumi più leggeri e diurni, il ritorno delle denominazioni nel vino e referenze premium tra birre e spirits. Birra, vino e spirits confermano così la capacità del comparto di intercettare bisogni nuovi.
Sul fronte birra, i consumi in Italia sono cresciuti di oltre il 20% nell'ultimo decennio. Il fenomeno più vivace resta l'analcolico: l'ultimo report Assobirra segnala che tra 2024 e 2025 la quota delle analcoliche è salita dal 2,1% al 3,9%, con un balzo superiore all'85% in un anno. Tra le protagoniste, Heineken 0.0 e Birra Moretti Zero. Crescono anche premium alla spina e beer pairing, mentre le novità più seguite sono Birra Messina Note di Melograno e Ichnusa Metodo Lento. Partesa affianca i gestori con circa 800 referenze brassicole e servizi di consulenza.

Il vino guarda con fiducia all'estate dopo un avvio d'anno stabile. Tensioni geopolitiche e quadro economico hanno frenato la crescita attesa, ma la stagione potrebbe accelerare i consumi, soprattutto se molti italiani sceglieranno di restare nel Paese. Emerge una rinnovata voglia di sperimentazione, sostenuta dalle nuove generazioni e dal ricambio gestionale: tornano denominazioni e monovitigni in purezza, capaci di raccontare identità e territorio. A guidare l'estate saranno i bianchi autoctoni, freschi e gastronomici. La territorialità resta un valore, mentre la sostenibilità incide ancora poco sulle scelte finali. Cresce intanto la centralità del vino nella ristorazione, tra carte più ampie e proposte al calice; i dealcolati restano invece un fenomeno limitato.
Gli spirits entrano in una fase di maggiore maturità dopo l'espansione post-pandemica. Il 2026 segna una lieve crescita a valore e una polarizzazione tra prodotti premium identitari e attenzione al rapporto qualità-prezzo. Protagonista assoluto è l'aperitivo, sempre più conviviale: bene lo Spritz e le sue varianti, dinamici gin e tequila. Proprio nella tequila debutta Mexava, new entry della private label Liq.ID di Partesa, prodotta in Messico da agave blu per Margarita e Paloma. Segnali di ritorno per il rum, mentre crescono low e no alcol, una mixology semplice e replicabile e i cocktail in fusto, scelti per praticità e qualità costante.

«Il mercato beverage continua a evolvere verso modelli di consumo più consapevoli e articolati. Da una parte cresce l'attenzione alla qualità e all'esperienza, dall'altra emerge una maggiore apertura verso nuove categorie e nuove modalità di consumo, dal no alcol ai prodotti premium fino alle occasioni più leggere e diurne come l'aperitivo. Per gli operatori del fuoricasa diventa quindi sempre più importante costruire assortimenti equilibrati e distintivi, supportati da competenze, consulenza e servizio. È proprio in questa direzione che Partesa continua a investire per affiancare i propri clienti nello sviluppo del business e nell'interpretazione dei trend che stanno trasformando il mercato» commenta Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa.
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