Tiramisù World Cup, la decima edizione arriva a Treviso
La Tiramisù World Cup torna a Treviso dal 9 all’11 ottobre 2026 con gare, finali, nuovi spazi e iniziative per pubblico e concorrenti
EVENTI - La Tiramisù World Cup festeggia nel 2026 la decima edizione. Nata nel 2017 da un’idea di Francesco Redi, la competizione internazionale riservata ai non professionisti si svolgerà a Treviso, in piazza della Borsa, dal 9 all’11 ottobre. Le iscrizioni sono aperte.
Il tema sarà la Cucina Italiana, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale. L’Italia è il primo Paese a ottenere questo titolo per l’intera tradizione gastronomica, di cui il tiramisù è uno dei dessert più rappresentativi.
Le selezioni hanno già fatto tappa a San Paolo, Vancouver e Moasca, in provincia di Asti. I qualificati accederanno alle semifinali dell’11 ottobre insieme ai concorrenti che supereranno le prime fasi di Treviso. A novembre è previsto anche un appuntamento a Bruxelles dedicato ai futuri campioni del mondo.
Sono attesi 320 concorrenti, 80 in più rispetto alle precedenti edizioni. Le gare inizieranno il 9 ottobre e proseguiranno sabato con prove di ricetta originale e ricetta creativa. La prima prevede uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao; nella seconda è possibile sostituire il biscotto e aggiungere fino a tre ingredienti.
Le semifinali inizieranno domenica 11 ottobre alle 9, mentre la finalissima è in programma alle 15 in piazza della Borsa. Le prime fasi saranno valutate da giurie popolari, mentre quelle finali coinvolgeranno professionisti, giornalisti ed esperti del settore alimentare.
Per diventare giudice delle selezioni sarà necessario superare un test online su regolamento, tiramisù, Treviso e patrimonio culturale ed enogastronomico locale. La data del quiz sarà comunicata sui canali Instagram e Facebook della manifestazione.
Tra le novità figura il Training Centre di Corte San Francesco, lungo viale Burchiellati, dove i concorrenti potranno allenarsi con postazioni, ingredienti e strumenti forniti dall’organizzazione e partecipare a cooking class tenute dai protagonisti delle passate edizioni.
In Loggia dei Cavalieri tornerà infine la vendita dei tiramisù preparati dai campioni delle edizioni precedenti, con la possibilità di abbinarli a un calice di vino.

Organizzatori, istituzioni e territorio
Il fondatore e organizzatore della Tiramisù World Cup, Francesco Redi, richiama la crescita della comunità nata intorno alla competizione.
«Quando abbiamo iniziato qualcuno sorrideva all'idea di un mondiale del tiramisù. Oggi quel sorriso è diventato il nostro più grande successo. Perché abbiamo capito che il tiramisù non è soltanto un dolce: è un gesto d'affetto, un ricordo di famiglia, un motivo per viaggiare, incontrarsi e sentirsi parte di qualcosa. In questi dieci anni non è cresciuta solo la Tiramisù World Cup: è cresciuta una comunità. Ed è questo il risultato di cui vado più orgoglioso».
Laura Forti, giornalista redattrice "La Cucina Italiana”, sarà per il quinto anno presidente di giuria.
«Dieci anni di Tiramisù World Cup e 5 anni come Presidente di Giuria: un doppio anniversario per l'edizione 2026 della Tiramisù World Cup, che per di più ha come tema l'importante riconoscimento Unesco, di cui la nostra rivista è stata promotrice. Il tiramisù è sempre più uno straordinario esempio di quanto la nostra cultura gastronomica sia forte nel mondo, diventando occasione di condivisione e amicizia».
Il sindaco di Treviso, Mario Conte, sottolinea la dimensione internazionale raggiunta dall’evento e il ruolo della rete territoriale che si è formata intorno alla manifestazione.
«La Tiramisù World Cup è uno degli esempi più riusciti di come un'idea nata a Treviso possa trasformarsi in un evento di richiamo internazionale. In dieci anni questa manifestazione è cresciuta in modo straordinario, portando il nome della nostra città in tutto il mondo e facendo del tiramisù uno straordinario ambasciatore del Made in Italy ma soprattutto del Made in Treviso. Oggi la competizione coinvolge un numero sempre maggiore di concorrenti, giudici ed eventi, confermandosi un appuntamento in grado di attrarre persone da ogni continente». Un grande merito va a Francesco Redi che, grazie alla sua visione e al suo essere un autentico globetrotter, ha saputo costruire negli anni una manifestazione che è diventata un vero e proprio brand, creando una rete di relazioni che continua ad allargarsi e a valorizzare Treviso ben oltre i confini nazionali. Attorno alla Tiramisù World Cup è nata una comunità fatta di imprese, attività produttive, associazioni culturali, volontari e cittadini che collaborano con entusiasmo. Mi piace sottolineare anche l'attenzione riservata ai più piccoli, i progetti di solidarietà, la crescente sensibilità verso la sostenibilità e la capacità di coinvolgere tutto il territorio in una grande festa. Per questo desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Francesco Redi e a tutto il team di Twissen, agli assessori Rossana Vettoretti e Maria Teresa De Gregorio, a tutti i partnerì e a tutti coloro che contribuiscono a rendere la Tiramisù World Cup un patrimonio di Treviso, nel segno del dolce più amato, cliccato, preparato e degustato al mondo».
Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al Turismo della Regione del Veneto, evidenzia il rapporto tra la manifestazione e la promozione regionale.
«Quando si parla di Tiramisù, si parla anche del Veneto. La Tiramisù World Cup è riuscita a trasformare una delle nostre specialità più iconiche in un fenomeno di richiamo globale, facendo arrivare il nome della nostra regione in ogni continente. Quindi ben vengano eventi come questi che sanno coniugare tradizione, identità e promozione, generando una visibilità internazionale che rappresenta un valore concreto per il turismo e per tutto il territorio».
La Camera di Commercio di Treviso - Belluno | Dolomiti conferma il proprio sostegno alla manifestazione.
«Dieci edizioni sono un traguardo importante, raggiunto grazie a una crescita costante che la Camera di Commercio ha voluto accompagnare fin dall’inizio creando anche nuove relazioni e opportunità. Al centro di questo evento c’è, infatti, l’impegno camerale nel promuovere le eccellenze dei territori, unendo tradizione, impresa e cultura gastronomica. Il tema di quest’anno, la Cucina Italiana riconosciuta patrimonio Unesco, rende ancora più significativo il sostegno economico e non solo che l'Ente camerale ha voluto con convinzione confermare».
La presidente della Fondazione Marca Treviso, Giulia Casagrande, collega la competizione alla capacità del territorio di attrarre visitatori anche oltre i giorni delle gare.
«Per la nostra Destinazione, eventi come la Tiramisù World Cup sono un'occasione preziosa per intercettare nuovi pubblici: chi arriva per la competizione spesso si ferma più giorni, alla scoperta di enogastronomia, natura, arte e cultura del territorio. Il tiramisù, del resto, è un prodotto identitario per la Marca Trevigiana, legato a un saper fare e a una tradizione che sentiamo profondamente nostri. Per questo lavoriamo in sinergia con le associazioni di categoria — Federalberghi, Abbav, Coldiretti, Confindustria e Confagricoltura — per garantire un'accoglienza di qualità a chi soggiorna in destinazione, e affianchiamo l'organizzazione con attività di comunicazione mirata, coinvolgendo giornalisti in fam trip alla scoperta della Destinazione Marca Treviso. Una copertura mediatica che lo scorso anno si è integrata a quella generata dall'evento stesso, ampliando ulteriormente la visibilità internazionale e il posizionamento dell'intera offerta turistica del territorio."
"Ad ottobre 2025 — mese in cui si è svolta la Tiramisù World Cup — gli arrivi hanno raggiunto quota 99.965, in crescita del +27% rispetto al 2022, a conferma del trend di crescita costante della destinazione anche in bassa stagione."
Il presidente di Fipe Confcommercio Treviso, Michele Pozzobon, ricorda che sono trascorsi quasi 16 anni dall’atto notarile con cui la Delegazione di Treviso dell’Accademia della Cucina certificò l’acquisizione della ricetta originale.
«Celebriamo dieci anni di Tiramisù World Cup e ne sono trascorsi quasi 16 dall’atto notarile in cui la Delegazione di Treviso dell’Accademia della Cucina certifica l’acquisizione della ricetta originale. Stiamo parlando di un lavoro di ricerca e di promozione veramente formidabili cui va dato il merito a tutti i protagonisti ed in particolare a Twissen di Francesco Redi, al quale rivolgo un doveroso grazie.
La TWC è un esempio virtuoso in cui la creatività del Privato viene amplificata ed incanalata dal ruolo del Pubblico e delle Istituzioni per un risultato che ora è patrimonio tangibile della città e della provincia, dei pubblici esercizi, dei cittadini e dei turisti. I decenni - si sa - segnano le svolte e questo 2026 vede sicuramente un consolidamento performante dell’iniziativa, un ruolo pro attivo delle categorie economiche: di Fipe, in prima fila nella produzione e nella promozione del dessert nei menu, e di Federalberghi, che accoglie i turisti con il kit dedicato, oltre ad un generale affinamento delle modalità di svolgimento. Il tiramisù - è il caso di dirlo - non solo fa “Sistema” (un termine che noi delle Associazioni usiamo spesso) in maniera naturale per la forza propulsiva che ha, ma diventa parte integrante del tessuto culturale trevigiano, nonché elemento costituente dell’esperienza turistica nel trevigiano. Entra, a pieno titolo, nel DNA della nostra città (e territorio) offrendo ai ristoranti, ai bar ed ai pubblici esercizi un’occasione di crescita e di innalzamento della prospettiva. L’avrebbero mai immaginato Beppo Zoppelli, Annibale Toffolo e Teresa Perissinotto in quell’ottobre 2010 quando si sono trovati dal notaio?»
Tra i partner dell’edizione 2026 figura anche Pernigotti SpA, sponsor ufficiale per le categorie cacao e cioccolato in Europa, Gran Bretagna e Irlanda. L’azienda, presente in quasi 50 Paesi, sarà coinvolta nelle gare e nelle finali di Treviso con iniziative rivolte al pubblico e ai concorrenti. Durante la manifestazione presenterà gli Snack al Tiramisù e la pralina Scrigno al Tiramisù. La collaborazione richiama il ruolo del cacao, inserito da questa edizione tra gli ingredienti ufficiali della competizione.








