Wa-tah! la serie podcast con Andrea Mainardi: quando cucinare diventa disciplina ninja

Il nuovo podcast con Andrea Mainardi prodotto da Dr Podcast per Shark Ninja esplora la cucina come pratica consapevole e identità

13 Gen 2026 - 10:00
Wa-tah! la serie podcast con Andrea Mainardi: quando cucinare diventa disciplina ninja

MEDIA & MARKETING - Wa-tah è il nuovo formato podcast che vede protagonista Andrea Mainardi, chef, ristoratore e personalità televisiva tra le più apprezzate del panorama italiano.

Il progetto, realizzato da Dr Podcast per Shark Ninja, si configura come un dialogo intimo e motivazionale che supera i confini delle ricette tradizionali e delle dimostrazioni culinarie televisive: emerge invece una conversazione autentica dove l'atto di cucinare si trasforma nel mezzo per esprimere un approccio esistenziale, quello del ninja.

Il metodo Mainardi: presenza e identità ai fornelli

Attraverso ogni puntata, Mainardi connette competenza professionale, prospettiva personale e pratica quotidiana, applicando i suoi valori cardine – controllo, precisione, essenzialità, coerenza – agli strumenti che effettivamente adopera nella sua attività. Elemento centrale della narrazione è Ninja Crispi, strumento che si allinea perfettamente a un approccio culinario chiaro, funzionale e consapevole.

Wa-tah! non si concentra sul "cosa" preparare, ma esplora il modo in cui ci si relaziona con il gesto del cucinare. Perché l'attività culinaria, esattamente come la disciplina ninja, rappresenta una materia di presenza, scelta e carattere.

Il percorso di Andrea Mainardi tra ristorazione, innovazione e televisione

Nato a Bergamo nel 1983, Andrea Mainardi è uno chef e imprenditore riconosciuto per il suo approccio dinamico e coinvolgente. Dopo il percorso formativo presso l'IPSSAR di San Pellegrino Terme e significative collaborazioni in ristoranti di alto livello – inclusa l'esperienza all'Albereta accanto a Gualtiero Marchesi e Andrea Berton – inaugura la sua attività imprenditoriale con Officina Cucina, concept originale caratterizzato da un tavolo unico concepito come esperienza gastronomica su misura.

Nel corso degli anni concretizza iniziative anche oltre confine, come The Bowery Kitchen a New York, e comunica la riapertura di Officina Cucina a Ospitaletto (Brescia), accompagnata da ulteriori iniziative collegate all'universo bakery.

Contemporaneamente, Mainardi si afferma come figura popolare della televisione nazionale: interprete e presenza costante in trasmissioni quali La prova del cuoco ed È sempre mezzogiorno! (Rai 1), conduttore di Ci pensa Mainardi (Fox Life) e ospite di programmi come Detto fatto e Cotto e mangiato – Menù. La sua esperienza al Grande Fratello VIP, dove conquista la posizione di finalista, rafforza la sua immagine di chef-intrattenore capace di amalgamare cucina, spettacolo e attività imprenditoriale.

Quattro principi, una direzione: l'approccio ninja alla cucina

Il format Wa-tah! si articola attraverso quattro puntate, ognuna focalizzata su un principio che orienta Andrea Mainardi nella professione culinaria e nell'esistenza. Non si tratta di insegnamenti, ma di narrazioni. Non imposizioni, ma consapevolezze sviluppate attraverso l'esperienza diretta, tra strumenti di lavoro, decisioni quotidiane e attrezzature che realmente modificano il risultato.

Nella puntata inaugurale, Velocità controllata, Andrea decostruisce un fraintendimento diffuso: procedere rapidamente non equivale ad agire frettolosamente. L'autentica rapidità scaturisce dalla preparazione accurata, dall'organizzazione mentale, dal sapere precisamente quale azione compiere e in quale momento. Nella pratica culinaria, come nell'esistenza, l'azione incontrollata genera esclusivamente dispersione e sbagli.

La seconda puntata, Precisione invisibile, viene dedicata a quei gesti che non producono clamore ma determinano l'esito. Andrea descrive una cucina costruita su particolari discreti, movimenti netti e controllo sereno, dove la precisione non costituisce esibizione ma rispetto per ciascuna fase. Si tratta di quella precisione che rimane inosservata, ma emerge nel prodotto conclusivo.

Con L'essenziale come scelta, la terza puntata, il discorso acquisisce carattere ancora più personale. Andrea medita sul significato del sottrarre: componenti superflui, azioni prive di utilità, complessità evitabili. L'essenzialità si configura come una disciplina intenzionale, una modalità di autonomia. Elementi ridotti, ma appropriati. Un singolo elettrodomestico, invece di molteplici. Nell'attività in cucina – e nell'esistenza – optare per l'essenziale significa optare per ciò che possiede autentico valore.

Il percorso si conclude con La via del Ninja, una puntata che rilegge il passato per comprendere l'identità acquisita. Andrea ripercorre la propria trasformazione come professionista della cucina e come individuo, evidenziando quel legame che unisce scelte, stile e identità personale. Incarnare il ninja non significa recitare una parte, ma operare in armonia con la propria essenza, anche nelle minime determinazioni del quotidiano.

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