Acqua microfiltrata fuori casa: un'indagine rileva scetticismo diffuso tra i consumatori italiani

Una ricerca commissionata da Ferrarelle rileva che il 76% degli italiani è scettico sull'acqua microfiltrata nei locali, il 64% ne teme rischi igienici

18 Febbraio 2026 - 14:11
Acqua microfiltrata fuori casa: un'indagine rileva scetticismo diffuso tra i consumatori italiani

INDAGINI E RICERCHE - Un'indagine commissionata da Ferrarelle Società Benefit all'istituto indipendente Ipsos Doxa ha rilevato percezioni e comportamenti degli degli italiani rispetto all'acqua servita nei pubblici esercizi. 
La ricerca è stata condotta con metodologia CAWI su un campione di 1.000 intervistati tra i 18 e i 70 anni, con rilevazione effettuata nel luglio 2025. L'obiettivo dichiarato era comprendere in che misura le modalità di offerta dell'acqua influiscano sull'esperienza del cliente e sull'immagine dei locali.

Il contesto in cui si inserisce la ricerca è quello di un settore della ristorazione in trasformazione, con una crescente attenzione da parte dei consumatori verso la trasparenza dell'offerta, la qualità percepita e la chiarezza dei prezzi. L'acqua, presente in ogni consumo fuori casa, è stata identificata come un elemento centrale dell'esperienza cliente.
Ferrarelle Società Benefit ha promosso l'indagine con l'intento di portare dati oggettivi al confronto tra brand, operatori e associazioni di settore.

Minerale in casa, scetticismo al bar

Sul fronte delle abitudini domestiche, la ricerca evidenzia che 8 italiani su 10 consumano regolarmente acqua minerale, mentre solo 2 su 10 ricorrono a quella microfiltrata. Lo scenario cambia fuori casa: il 76% degli intervistati non si dichiara pienamente favorevole alla microfiltrata in bar e ristoranti, mentre soltanto il 24% la sceglie volentieri. La possibilità di scegliere che tipo di acqua bere è considerata importante dal 72% del campione.

Prezzi e trasparenza sotto la lente

Sul piano economico, il 71% degli intervistati ritiene che i locali optino per la microfiltrata principalmente per ridurre i costi. Il 61% dichiara di controllare il conto per verificare che l'acqua microfiltrata non venga addebitata. Quanto alle aspettative di prezzo, il 74% è dell'opinione che, qualora venga proposta, questa tipologia di acqua dovrebbe essere gratuita o inclusa nel coperto.

Igiene e sicurezza: la fiducia rimane un nodo aperto

Il 64% degli italiani percepisce dei rischi associati all'acqua microfiltrata consumata fuori casa. Le preoccupazioni più diffuse riguardano la pulizia di caraffe e bottiglie, segnalata dal 48% degli intervistati, la scarsa fiducia nei sistemi di filtrazione, indicata dal 47%, e i timori di natura igienico-sanitaria in senso più ampio, espressi dal 42%.

Effetti sulla reputazione del locale

L'offerta esclusiva di acqua microfiltrata produce un impatto negativo sulla percezione del locale: per 1 italiano su 2, rappresenta un motivo per non tornare. Il 46% degli intervistati afferma che la mancanza di scelta influisce negativamente sulla propria decisione di ritornare nel locale. Al contrario, offrire acqua minerale viene percepito come un elemento di valore e un fattore di fiducia.

Le indicazioni per gli operatori

I dati raccolti portano a una serie di indicazioni operative. La preferenza diffusa per l'acqua minerale e la domanda di libertà di scelta suggeriscono di rendere disponibili entrambe le opzioni, specificando in carta ciò che viene servito. L'alto numero di consumatori che controlla il conto e che si aspetta la gratuità o l'inclusione nel coperto rende opportuno esplicitare le politiche di prezzo e le relative motivazioni, come la sostenibilità o il servizio. Le preoccupazioni su caraffe e sistemi di filtrazione indicano l'importanza di procedure di igiene chiare – sanitizzazione, frequenza di sostituzione dei filtri, tracciabilità – comunicabili in modo semplice al tavolo. Infine, il rischio reputazionale legato all'offerta esclusiva di microfiltrata e la propensione ridotta al ritorno (46%) confermano che l'acqua minerale resta un asset reputazionale per i locali. I numeri della ricerca sono a disposizione di catene e gestori indipendenti per valutare i pro e i contro delle diverse soluzioni – bottiglia, microfiltrazione e altre – in base al proprio posizionamento.

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