A Nola debutta la Zeppola Avellana con nocciola di Avella, storia e pasticceria si incontrano
Da Casolaro Hotellerie al CIS di Nola un corso di pasticceria celebra San Giuseppe: nasce la Zeppola Avellana con nocciola di Avella
PASTICCERIA E GELATERIA - Dalla classica con crema e amarena a quella bagnata con zucchero fondente, dalla Red Velvet al cioccolato, dal Tiramisù fino alla novità assoluta firmata Casolaro Hotellerie: la Zeppola Avellana, con protagonista la Nocciola di Avella. Sono le protagoniste del Festival delle Zeppole, andato in scena al CIS di Nola (Napoli), evento che ha trasformato la ricorrenza della Festa di San Giuseppe in una vera celebrazione dell'arte pasticcera campana.
Fritta o al forno, la zeppola resta il dolce simbolo di questa festività: un rito collettivo fatto di crema pasticcera, amarene sciroppate e profumo di pasta choux appena dorata, un appuntamento così sentito da meritare un'intera giornata dedicata.
Il cuore dell'evento è stato un corso pratico condotto dal pastry chef Andrea Vitale, che ha guidato professionisti e appassionati tra i segreti di uno dei simboli più amati della pasticceria regionale: dalla gestione della frittura alla costruzione delle creme, dalla selezione delle materie prime alla presentazione finale. Accanto alla zeppola classica, l'evento ha dato spazio a una creazione inedita, nata per raccontare un prodotto campano la cui storia si misura in secoli e la cui fama ha valicato i confini europei.
Maria Vittoria Casolaro e Andrea Vitale
La nocciola che ha dato il nome a mezzo mondo
Non è un caso che in spagnolo "nocciola" si dica avellana e in portoghese avelã: Avella, piccolo borgo ai piedi delle colline del Mandamento Baianese, ha prestato il proprio nome alla nocciola in buona parte del mondo. E non è casuale nemmeno che la pianta, il nocciòlo comune, sia classificata botanicamente come Corylus avellana. La sua reputazione affonda le radici nell'Ottocento: quando Joseph Manner inventò a Vienna i celebri wafer, il gusto alla nocciola venne battezzato Neapolitaner proprio perché la nocciola prodotta tra i comuni napoletani e avellinesi era considerata la migliore d'Europa.
È su questo patrimonio che nasce la Zeppola Avellana: un impasto arricchito con pasta di nocciole, crema di ricotta di pecora, spolverata di zucchero a velo e nocciole intere a guarnizione. Un prodotto inedito che Casolaro Hotellerie lancia insieme al suo pastry chef, ridisegnando i confini della pasticceria tradizionale senza tradirne l'identità.

“Il Festival delle Zeppole è un’occasione per rendere omaggio alla Festa di San Giuseppe attraverso un dolce iconico della tradizione, reinterpretato in diverse varianti. La vera novità è la Zeppola Avellana, che valorizza la nocciola di Avella, conosciuta e apprezzata nel mondo per la sua storia e qualità. Questo progetto nasce anche dalla volontà di consolidare collaborazioni importanti: con il nostro pastry chef Andrea Vitale, talento creativo capace di rileggere i sapori identitari con uno sguardo contemporaneo, e con Sodano, azienda campana con sede proprio ad Avella specializzata nella trasformazione della frutta secca, in particolare, impegnata nella valorizzazione della Nocciola di Avella simbolo di un patrimonio gastronomico che racconta secoli di cultura e identità del nostro territorio.”, dichiara Maria Vittoria Casolaro, responsabile della divisione eventi.

Un territorio, una comunità, un frutto
Tra Avella, Baiano, Sperone, Quadrelle, Sirignano e Mugnano del Cardinale si estendono vasti noccioleti dove, a fine estate, intere famiglie si ritrovano per la raccolta: giorni di fatica, lavoro condiviso e trasmissione orale di un sapere antico. Le cultivar principali, la Mortarella e la San Giovanni, si distinguono per la qualità elevata del frutto, da sempre apprezzato da pasticcieri e gelatieri di tutta Italia.






