Addio ad Arrigo Pisoni, fondò l'Istituto Tutela Grappa del Trentino

La morte di Arrigo Pisoni, fondatore dell'Istituto Tutela Grappa del Trentino, ha suscitato il cordoglio di tutto il comparto distillatorio e non solo.

1 Lug 2026 - 09:51
Addio ad Arrigo Pisoni, fondò l'Istituto Tutela Grappa del Trentino

NOTIZIE E DINTORNI - Il mondo della distillazione italiana è in lutto per la scomparsa di Arrigo Pisoni, imprenditore trentino tra i fondatori dell'Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e figura chiave nella crescita qualitativa e culturale del comparto. Legato alla storica azienda di famiglia Pergolese, nella Valle dei Laghi, Pisoni ne ha accompagnato l'evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc.

Il presidente dell'Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, lo ha ricordato a nome dell'intero comparto distillatorio trentino: “Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente, Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell'identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese – a nome dell'Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità”.

Marzadro ha sottolineato come l'esistenza stessa dell'Istituto sia debitrice della determinazione di Pisoni: “Se oggi l'Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti – Arrigo è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l'identità e la qualità della nostra grappa”.

Descritto come una persona dalle idee moderne, aperta all'innovazione nonostante fosse uno dei decani del settore, Pisoni viene ricordato con una frase che, secondo Marzadro, lo descrive perfettamente: “Arrigo è sempre stato il più giovane dentro”. Il presidente ha aggiunto: “La sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti”.

Oltre al ruolo nell'Istituto Tutela Grappa, Pisoni è stato tra i fondatori del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell'Istituto TrentoDoc, oltre che tra i promotori dell'Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag).

Ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino”, ha concluso Marzadro, rivolgendo alla famiglia e ai collaboratori di Pisoni “il nostro pensiero più sincero e affettuoso”.

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