Arance in inverno: perché fanno bene agli sportivi

Arance e sport invernali: idratazione, vitamina C e antociani migliorano energia, recupero e performance sulla neve

24 Febbraio 2026 - 14:53
Arance in inverno: perché fanno bene agli sportivi

NOTIZIE E DINTORNI - Nel pieno della stagione sciistica e con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina alle porte, cresce l’attenzione degli appassionati verso la preparazione fisica, che passa anche dall’alimentazione. Tra gli alimenti più utili per migliorare le performance sulla neve e prevenire i malanni stagionali, spiccano le arance.

Spesso considerate soltanto un rimedio contro le influenze, le arance rappresentano in realtà un prezioso alleato per gli sportivi, grazie alle loro proprietà utili in alta quota. A evidenziarlo è la dott.ssa Valeria Galfano, dietologa e sportiva, che indica tre motivi chiave per inserirle nella dieta invernale.

Idratazione e prevenzione dei crampi

Sciare espone l’organismo a un elevato stress fisiologico: freddo e altitudine riducono lo stimolo della sete, mentre la sudorazione aumenta la perdita di liquidi, favorendo disidratazione e crampi muscolari.

«Le arance forniscono acqua, carboidrati semplici per il ripristino del glicogeno e soprattutto potassio» spiega la dott.ssa Galfano. «Quest'ultimo è fondamentale per regolare il potenziale delle fibre muscolari e prevenire i crampi causati dal freddo e dall'affaticamento».

Vitamina C: energia per i muscoli

La vitamina C non svolge solo una funzione protettiva per il sistema immunitario, ma è essenziale anche per la sintesi della carnitina, molecola che consente di trasformare i grassi in energia.

«Questo collegamento spiega perché una carenza di vitamina C possa manifestarsi con affaticamento precoce e ridotta tolleranza allo sforzo» precisa Galfano. Inoltre, contribuisce alla produzione di collagene, fondamentale per proteggere tendini e legamenti durante l’attività sciistica.

Il valore delle arance rosse

Tra le varietà, le arance rosse come Moro e Tarocco offrono benefici aggiuntivi. Il loro colore deriva dagli antociani, potenti antiossidanti che si sviluppano grazie alle escursioni termiche.

«Studi recenti suggeriscono che gli antociani contribuiscono a modulare lo stress ossidativo e l'infiammazione indotta dall'esercizio intenso, favorendo un miglior recupero muscolare» aggiunge la dietologa.

Come consumarle per ottenere benefici

Meglio intere che spremute

Consumare l’arancia intera consente di assumere anche le fibre, in particolare la pectina, che rallenta l’assorbimento degli zuccheri e garantisce energia stabile. La spremuta, invece, contiene zuccheri assimilabili più rapidamente e meno fibre.

Lo spuntino ideale dopo lo sci

Con sole 45–50 kcal, l’arancia è uno snack leggero e nutriente. “con un contenuto di zuccheri bilanciato dalla presenza di fibra alimentare e acqua” precisa la dott.ssa Galfano. Risulta quindi perfetta per reidratarsi, recuperare energia e mantenere una risposta glicemica controllata rispetto a bevande zuccherate e snack confezionati.

L’intervista integrale alla dott.ssa Valeria Galfano è disponibile sul blog di Donna Fina

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