Drink Kong e Harry’s Bar insieme a Roma per ''Classic Cocktail Society''
Al Drink Kong di Campo Marzio prende il via Classic Cocktail Society: prima masterclass con Harry’s Bar e una drink list speciale firmata Cointreau
EVENTI - Nella nuova sede di Drink Kong a Campo Marzio prende il via Classic Cocktail Society, format dedicato ai grandi maestri e ai luoghi iconici del bere classico. Il progetto nasce come un dialogo tra passato e presente, mettendo in relazione chi ha contribuito a scrivere la storia della mixology e chi oggi ne interpreta l’evoluzione.
Ogni appuntamento si articola in due momenti: una masterclass, pensata per approfondire visioni, tecniche e filosofie, e una guest night, in cui il racconto prende forma attraverso i cocktail. Al centro non c’è solo la miscelazione, ma anche il front of the house: l’accoglienza, il rapporto tra bartender e ospite e la capacità di interpretare un desiderio prima ancora che venga espresso.
Ad aprire il ciclo è stata una masterclass esclusiva con Harry’s Bar, accompagnata da una drink list speciale firmata Cointreau. L’incontro ha messo in relazione la tradizione del cocktail d’autore con uno sguardo contemporaneo, in un percorso dedicato ai grandi classici.

Drink Kong, oggi al 40° posto nella classifica The World’s 50 Best Bars 2025, ha da poco inaugurato un nuovo capitolo della propria storia nel rione Campo Marzio. Il locale, guidato da Patrick Pistolesi, bartender con oltre vent’anni di esperienza e figura di riferimento della mixology italiana e internazionale, mantiene la propria identità fatta di atmosfere retro-futuriste, luci al neon, richiami al cinema distopico anni ’80 e immaginari cyberpunk giapponesi.
La visione di Pistolesi si ritrova anche nelle sue mappe aromatiche, concepite non come semplici menu, ma come bussole sensoriali. Spesso il percorso parte dal distillato di base e invita l’ospite a scegliere una “frequenza” di sapore legata al proprio stato d’animo del momento.
In questo contesto si inserisce l’incontro con Harry’s Bar, storico locale parigino a pochi passi dall’Opéra Garnier. Fondato nel 1911 dall’americano Todd Sloan e reso celebre dal bartender Harry MacElhone, il bar è considerato un’istituzione internazionale del bere miscelato. La sua filosofia ruota attorno a un principio essenziale: fare le cose nel modo giusto, senza eccessi.
Al bancone dell’Harry’s Bar sono legati alcuni cocktail simbolo del Novecento, ancora oggi preparati con precisione e rispetto delle ricette originali. Tra questi il Bloody Mary, la cui creazione è spesso attribuita proprio al locale parigino, e il White Lady, equilibrio tra gin, triple sec e succo di limone.
A guidare la masterclass è stato Franz Arthur MacElhone, proprietario di quarta generazione dell’Harry’s Bar. MacElhone continua a custodire e reinterpretare un’eredità che ha segnato la storia della mixology, legata anche a cocktail come Sidecar e Boulevardier. Il suo bar, in Rue Daunou, resta oggi un punto di riferimento della capitale francese.
La guest night serale ha proposto una selezione dedicata di classici con Cointreau. In carta il Margarita, con Cointreau, tequila blanco e succo di lime; il White Lady, con Cointreau, The Botanist Gin, succo di limone e albume; e il Sidecar, con Cointreau, Rémy Martin VSOP e succo di limone.
Nato in Francia e riconosciuto a livello globale, Rémy Cointreau riunisce maison storiche che hanno contribuito alla cultura del bere contemporaneo. Tra queste, Cointreau occupa un ruolo centrale come liquore d’arancia premium, presente in cocktail iconici come Margarita, Sidecar e Cosmopolitan.
Con Classic Cocktail Society, Drink Kong costruisce così un confronto tra due linguaggi diversi ma vicini per attenzione al dettaglio, tecnica e ospitalità, in un percorso che unisce storia del cocktail e nuove interpretazioni della mixology.

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