Basta sviste sulle scadenze: un'app anticipa il controllo nei punti vendita
Una sola svista sulle scadenze può trasformare una referenza in un problema. Alfred punta ad anticipare i rischi del controllo manuale con il controllo digitale
NOTIZIE RETAIL&GDO - Una data sfuggita al controllo può trasformare un prodotto ancora presente a scaffale in un rischio per il consumatore e in un problema per il punto vendita. Ma cosa succede quando la verifica delle scadenze non dipende più soltanto dal controllo visivo del personale? È su questo passaggio, dalla ricerca dell’errore alla prevenzione, che interviene Alfred, applicazione digitale sviluppata per automatizzare il monitoraggio delle date delle merci.
Il tema riguarda da vicino supermercati e negozi di prossimità, dove garantire l'integrità e la sicurezza degli alimenti esposti rappresenta un requisito essenziale per la tutela della salute pubblica. La presenza di prodotti che superano la data di scadenza costituisce infatti non soltanto una violazione delle normative vigenti, ma anche un rischio concreto per i consumatori e un possibile danno alla credibilità dell'insegna sul territorio.
Una parte della criticità nasce dai sistemi di controllo tradizionali, affidati interamente alla verifica manuale e alla capacità del personale di individuare visivamente le referenze interessate. In turni di lavoro già impegnativi, questo modello aumenta la possibilità di una svista.
Lo spreco nella distribuzione e la corsa contro il tempo
Il problema delle merci che perdono valore assume dimensioni rilevanti anche sul fronte dello spreco. Secondo i dati di monitoraggio dell'Osservatorio Waste Watcher International / Last Minute Market citati da Alfred, nei supermercati la svalorizzazione della merce genera mediamente 15 chilogrammi di prodotti scartati ogni anno per metro quadrato di superficie espositiva.
Nella fase distributiva, il valore delle eccedenze arriva a sfiorare complessivamente i 4 miliardi di euro.
Per chi lavora nei punti vendita questo significa anche affrontare quotidianamente la necessità di intercettare il cibo prima che sia troppo tardi. Quando il controllo resta affidato esclusivamente a verifiche manuali effettuate durante l'attività ordinaria, aumenta il margine di errore, con possibili conseguenze sul piano delle sanzioni e sul rapporto di fiducia tra negozio e comunità.

Alfred sposta il controllo all'ingresso delle merci
È proprio sulla tempestività che si concentra Alfred, impresa romana che ha sviluppato uno strumento destinato ad affiancare le attività commerciali nella gestione delle scadenze.
L'applicazione è utilizzabile direttamente in corsia attraverso dispositivi mobili come smartphone e tablet. Il funzionamento parte dall'ingresso delle merci nel punto vendita: le date vengono registrate in questa fase e successivamente monitorate dal sistema in maniera automatizzata.
L'obiettivo è evitare che il controllo venga concentrato soltanto quando il prodotto è ormai vicino al limite critico di commerciabilità.
Quando una referenza si avvicina a quel momento, Alfred invia una segnalazione al punto vendita. Il personale dispone così del tempo necessario per intervenire, attivando sconti etici oppure reti di donazione solidale prima che il prodotto diventi un rifiuto o rappresenti un rischio.
Il sistema opera senza forme di profilazione della produttività individuale dei lavoratori.
Dal controllo pezzo per pezzo a un processo programmato
Nell'impostazione proposta da Alfred, la tecnologia non sostituisce il presidio del punto vendita, ma modifica il modo in cui viene organizzato il controllo delle scadenze.
La verifica visiva pezzo per pezzo, che può diventare una mansione particolarmente impegnativa per il personale, viene affiancata da un processo programmato basato sulle informazioni registrate al momento dell'arrivo delle merci.
L'idea è intervenire prima che si presenti l'emergenza, evitando di concentrare la tutela del consumatore e della reputazione del negozio sull'aumento della pressione sui lavoratori o sull'accelerazione dei ritmi. La prevenzione viene invece affidata a una pianificazione delle verifiche e alla segnalazione anticipata delle referenze prossime al limite.
“Crediamo che un sistema di lavoro abbia valore solo quando è al servizio delle persone e del rispetto delle risorse” spiega Cristina Gotti, responsabile marketing di Alfred e cofondatrice - “Prendersi cura di un punto vendita significa prima di tutto proteggere chi ci lavora e chi ci fa la spesa ogni giorno. Chi gestisce i negozi e le cooperative sul territorio ne è pienamente consapevole, ed è proprio da questa sensibilità comune che deve partire un cambiamento metodologico della distribuzione, capace di unire l'equilibrio economico alla dignità del lavoro e alla tutela della salute pubblica.”








